Impianto fotovoltaico nell’Oasi I Poggini, esposto del Comitato: “Iter da chiarire”

Cronaca
Ponsacco
Sabato, 9 Maggio 2026

Segnalate criticità su autorizzazioni e impatto ambientale nell’area tra Casciana Terme Lari e Ponsacco

Un impianto fotovoltaico a terra da circa 9,6 megawatt, previsto su un’area di 14 ettari all’interno dell’Oasi di protezione faunistica “I Poggini”, è al centro di una segnalazione presentata dal Comitato Tutela e Salvaguardia. L’area interessata si trova tra i Comuni di Casciana Terme Lari e Ponsacco.

Secondo quanto riportato dal Comitato Tutela e Salvaguardia Oasi I POGGINI, l’autorizzazione sarebbe avvenuta tramite procedura abilitativa semplificata nel luglio 2024, sollevando dubbi sulla completezza dell’iter, in particolare per la mancata valutazione di impatto ambientale e per il coinvolgimento di un solo Comune nonostante il progetto interessi due territori.

Tra le criticità evidenziate anche l’assenza di studi faunistici e ambientali approfonditi in un’area considerata di pregio naturalistico e agricolo, oltre a interventi preliminari di taglio della vegetazione.

Il Comitato Tutela e Salvaguardia Oasi I POGGINI chiede verifiche sulla legittimità del procedimento e maggiori tutele per l’oasi, ritenuta un importante corridoio ecologico e spazio di fruizione pubblica.

 

Ha scritto Achille Aleandro Marciano, Comitato Tutela e Salvaguardia Oasi I POGGINI.

Scrivo per sottoporre alla vostra attenzione una situazione estremamente grave che sta coinvolgendo un’area protetta nel cuore della Toscana, tra i Comuni di Casciana Terme Lari e Ponsacco (provincia di Pisa).

All’interno dell’Oasi di protezione faunistica “I Poggini” — istituita ai sensi della LR 3/1994 e gestita dall’ATC14 Pisa — è stato autorizzato un impianto fotovoltaico industriale a terra da circa 9,6 MW, esteso su circa 14 ettari.

L’autorizzazione è avvenuta tramite PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) in data 8 luglio 2024, con presentazione della pratica il 15 maggio 2024.

Ciò che rende questa vicenda particolarmente allarmante è che:

* L’impianto ricade interamente all’interno di un’oasi di protezione, senza prescrizioni, rendering o Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)
* Il progetto insiste su due Comuni, ma la PAS è stata presentata solo a Casciana Terme Lari, senza coinvolgere il Comune di Ponsacco e senza conferenza dei servizi
* Regione Toscana e Comune di Ponsacco risultano, di fatto, all’oscuro del procedimento
* L’area è classificata come non idonea dal PAER ed è individuata dal Geoscopio regionale come area agricola di particolare pregio
* Si tratta di zona DOP/IGP, con vigneti in produzione direttamente confinanti con l’impianto

Inoltre, per l’avvio dei lavori preparatori, risultano già effettuati abbattimenti massicci di vegetazione, presumibilmente senza le necessarie autorizzazioni:

* circa 60 olivi (molti secolari)
* circa 50 pini con diametro superiore a 80 cm
* una decina di querce secolari con circonferenze oltre 2,40 metri

Ma il punto più grave riguarda la totale assenza di adeguate valutazioni naturalistiche.

Secondo riscontri tecnici qualificati, l’area ospita con elevata probabilità una popolazione significativa di Lucanus cervus (cervo volante), specie inserita nell’Allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE e nell’Appendice III della Convenzione di Berna.

Sono inoltre:

* molto probabili presenze di specie di interesse comunitario come la martora
* certa la presenza dell’istrice
* presenti attività apistiche (alveari) in prossimità immediata dell’area

Nonostante ciò, non risulta sia stato effettuato alcuno studio faunistico annuale, né monitoraggi su:

* chirotteri (pipistrelli)
* avifauna protetta
* insetti di interesse comunitario
* mammiferi terrestri

Professionisti del settore hanno evidenziato che, in un contesto di tale valore ecologico, sarebbero stati obbligatori:

* almeno 12 mesi di monitoraggi faunistici secondo linee guida ISPRA
* analisi approfondite della vegetazione e degli habitat
* valutazioni agronomiche sulla compatibilità con produzioni di pregio

Nulla di tutto questo risulta essere stato fatto prima dell’autorizzazione.

L’area interessata confina per circa 300 metri con il Comune di Ponsacco ed è attraversata dal percorso ecologico-didattico dell’Oasi “I Poggini”, frequentato quotidianamente da cittadini, scuole, associazioni sportive e famiglie.
Non si tratta solo di un danno ambientale.
Questa oasi rappresenta un corridoio ecologico, un presidio di biodiversità e un luogo centrale per la vita sociale e culturale del territorio.

Siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma non a scapito delle aree protette, della biodiversità e del suolo agricolo di pregio.

Questo progetto solleva interrogativi molto seri sulla legittimità dell’iter autorizzativo e sull’assenza di controlli.
Difendere l’Oasi “I Poggini” significa difendere un patrimonio collettivo e il futuro del territorio.

Abbiamo fatto anche anche una campagna firme su Change.org:

https://www.change.org/p/salviamo-l-oasi-i-poggini

 

 

 


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redazione.cascinanotizie