Incendio alla Delca Energy di Lugnano LIVE
Proseguono le operazioni di spegnimento, diramate le aree più esposte ai fumi sprigionati dalla Delca Energy
Dalle 9.30 circa di lunedì 8 giugno è in corso un incendio di grandissime dimensioni presso la Delca Energy di Lugnano, nella zona commerciale di Noce, nel comune di Vicopisano.
AGGIORNAMENTO ORE 18:35 Ordinanza del Comune di Calci che ordina la chiusura alle 13 delle delle scuole nella giornata di mercoledì 10 giugno e la sospensione del mercato settimanale
Ha scritto il Comune di Calci.
In relazione all'incendio in corso in zona Lugnano (Comune di Vicopisano), anche in considerazione di quanto indicato dalla Ausl Toscana Nord Ovest, il Comune di Calci con una nuova ordinanza sindacale ha confermato – fino a ordinanza di revoca - le misure di precauzione e di cautela già in vigore e ha disposto per domani, mercoledì 10 Giugno, sia la chiusura alle ore 13 delle scuole dell’infanzia e della prima infanzia sia la sospensione del mercato settimanale.
In relazione al servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, Geofor ha fatto sapere che domani, mercoledì 10 Giugno, sarà regolarmente svolto il servizio della raccolta dell’indifferenziato (secco residuo), con adeguati DPI per i lavorati addetti. Sempre domani sarà regolarmente aperto il Centro di Raccolta di via del Paduletto.
Nello specifico, la nuova ordinanza n°62 (scarica) sostituisce la n°59 di ieri e dispone quanto segue:
1. A tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Calci, in via cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:
- Tenere chiuse porte e finestre, ridurre il tempo trascorso all’aperto, spegnere o limitare l’uso di ventilatori o condizionatori che aspirano aria dall’esterno;
- Evitare di sollevare polveri da terrazzi, cortili o superfici esterne, evitare pulizie “a secco”, pulire solo con acqua;
- Limitare temporaneamente le attività sportive, ludiche e ricreative all'aperto nelle aree potenzialmente interessate; evitare attività fisica intensa all’aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra). Rinviare eventi sportivi o aggregativi all’aperto fino a nuove indicazioni;
- Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo;
- Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi;
2. la chiusura entro le ore 13:00 delle scuole della prima infanzia e dell’infanzia per la giornata di mercoledì 10.06.2026, al fine di evitare la permanenza a scuola degli bambini e delle bambine durante le ore più calde della giornata;
3. la sospensione del mercato settimanale in quanto non rientrante fra le attività all’aperto da ritenersi di pubblica necessità.
Allo stesso tempo si raccomanda ai datori di lavoro di evitare temporaneamente le attività non essenziali, se svolte all’aperto, e comunque di ridurre l’esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato. Quindi si raccomanda l’utilizzo dei DPI ai lavoratori impegnati all’aperto nei servizi essenziali; prestare particolare attenzione alle attività di pulizia, movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi.
La cittadinanza è invitata a seguire le informazioni ufficiali da parte degli enti competenti. Seguiranno ulteriori aggiornamenti, non appena disponibili e/o necessari.
AGGIORNAMENTO ORE 18:10 Incendio Delca, i sindacati chiedono verifiche nelle scuole. Flc-Cgil e Sindacato Sociale di Base sollecitano controlli sulla qualità dell’aria durante gli scrutini.
Flc-Cgil e Sindacato Sociale di Base chiedono verifiche sulle condizioni di sicurezza nelle scuole dopo l’incendio alla Delca Energy di Vicopisano.
In una nota, i sindacati domandano chiarimenti sulla qualità dell’aria negli istituti, richiamando le prescrizioni precauzionali diffuse dagli enti sanitari e la tutela dei lavoratori, in particolare delle persone fragili.
Hanno scritto Flc-Cgil e Sindacato Sociale di Base.
Con la presente, in relazione all’incendio sviluppatosi in data 8 giugno
2026 presso lo stabilimento Delca Energy di Vicopisano, sito nella zona industriale di Lugnano-Noce, chiediamo cortesemente di sapere se, alla luce della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sussistano le condizioni di sicurezza per la permanenza prolungata del personale scolastico all’interno dei locali dell’Istituto.
La richiesta nasce dalla particolare natura dell’impianto interessato, che risulta connesso allo stoccaggio e al trattamento di materiali destinati alla produzione di combustibili alternativi, derivati dal trattamento di rifiuti, anche a prevalenza plastica. La combustione di tali materiali può comportare il rilascio di sostanze potenzialmente nocive, la cui effettiva presenza e concentrazione può essere accertata solo mediante specifiche verifiche ambientali da parte degli enti competenti. È fondamentale rispetto a questo avere la piena sicurezza degli ambienti scolastici e della qualità dell’aria interna ed esterna.
Si segnala, inoltre, che i comuni della zona hanno previsto prescrizioni per la popolazione, tra cui la chiusura di porte e finestre, la disattivazione degli impianti che prelevano aria dall’esterno e la limitazione delle attività all’aperto, in attesa degli accertamenti ambientali da parte di ARPAT e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.
Si sottolinea anche che gli scrutini comporterebbero la permanenza di docenti e personale ata in locali chiusi per un arco temporale molto esteso, indicativamente dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
Si richiama, a tal fine, il D.Lgs. 81/2008, in particolare per quanto riguarda l’obbligo del datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, anche in situazioni sopravvenute o emergenziali, nonché di adottare le misure necessarie alla tutela del personale. Si richiama inoltre l’art. 2087 del Codice civile, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
Si ricorda anche che ci sono docenti e personale in condizioni di fragilità, sui quali questa situazione potrebbe avere effetti particolarmente negativi. Vive preoccupazioni in merito sono attestate dalle numerose sollecitazioni e domande che abbiamo ricevuto in queste ore da parte del personale scolastico.
AGGIORNAMENTO ORE 17:10 La Prefettura di Pisa ha diramato il comunicato con gli aggiornamenti sulle operazioni di spegnimento presso la Delca Energy di Lugnano.
Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco, il rogo ha progressivamente ridotto la propria intensità, mentre restano in corso le operazioni di bonifica all’interno del capannone.
ARPAT ha riferito che le centraline di analisi sulla qualità dell’aria, presenti su Pisa, non hanno registrato differenze significative nella misurazione dei valori che si sono mantenuti ampiamente nei limiti di legge
Ha scritto la Prefettura di Pisa.
Questa mattina è proseguita l’attività del Centro Coordinamento Soccorsi, attivato nella giornata di ieri presso la Prefettura di Pisa, per esaminare gli sviluppi delle attività in corso in relazione all’incendio sviluppatosi presso l’azienda Delca Energy nel Comune di Vicopisano e per condividere con le Amministrazioni comunali interessate i dati e le informazioni utili ai fini dell’adozione dei provvedimenti di competenza.
Dalla riunione è emerso che l’incendio, e quindi la dispersione dei fumi, ha ridotto la propria portata a seguito della costante attività dei Vigili del Fuoco, proseguita senza soluzione di continuità anche durante la notte. Al momento, continuano le attività di estinzione dell’incendio, concentrate nella zona interna del capannone e finalizzate a provvedere al minuto spegnimento del materiale incombusto.
Il rappresentante di ARPAT ha riferito che le centraline di analisi sulla qualità dell’aria, presenti su Pisa, non hanno registrato differenze significative nella misurazione dei valori che si sono mantenuti ampiamente nei limiti di legge. È stato precisato che le maleodoranze precipite dai cittadini, connesse all’incendio, di per sé rappresentano un fenomeno compatibile con quanto avvenuto: saranno le indagini analitiche sui campionamenti, già avviati nell’area intorno all’impianto a fornire informazioni sulla produzione di microinquinanti derivanti dall’incendio. Le principali zone oggetto di campionamento sono quelle afferenti ad un raggio di circa 800-1000 metri dall’area dell’incendio, che potrebbero essere maggiormente interessate dalle ricadute di polveri.
I rappresentanti del Dipartimento di Prevenzione di USL Toscana Nord Ovest hanno confermato le prescrizioni già fornite nella giornata di ieri, suggerendo di limitare le attività non essenziali all’aperto, specie in prossimità della zona interessata dall’incendio, nell’attesa dei risultati delle analisi di ARPAT per valutare eventuali ricadute ambientali.
Nel corso della riunione sono stati approfonditi anche aspetti connessi a specifiche attività, quale il servizio essenziale della raccolta dei rifiuti, rispetto al quale non sono emersi elementi di controindicazione, se non alcuni accorgimenti precauzionali da adottare nell’area dell’incendio e nelle zone limitrofe.
Infine, è stata confermata l’assenza di limitazioni per la circolazione del trasporto pubblico locale, per le attività aeroportuali e per i servizi ospedalieri, che proseguiranno regolarmente.
AGGIORNAMENTO ORE 17:00 Erano molto attese e puntualmente Arpat comunica di avere avviato le prime rivelazioni e valutazioni a seguito dell'incendio della Delca Energy di Lugnano.
Oltre all'area immediatamente vicina al luogo dell'incendio, Arpat considera sensibili due aree circolari di 300 metri e 800 metri, nei Comuni di Vicopisano (dove è stata interessata anche l'area urbana di Lugnano) e Cascina, vicinissima all'argine dell'Arno.
Ha scritto Arpat.
In data 8 giugno 2026, intorno alle ore 9,30, la Protezione Civile ha allertato ARPAT per un incendio di un capannone industriale della Delca Energy ubicato a Lugnano nel comune di Vicopisano. L’azienda opera nel recupero di materiali plastici per il loro riutilizzo.
Gli operatori si sono immediatamente recati sul posto dove erano in piena attività le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco. Posizionati in area di sicurezza hanno dato le opportune indicazioni sulla gestione delle acque di spegnimento.
Nelle prime fasi del giorno, 8 giugno 2026, la densa colonna di fumo presentava un accentuato sviluppo verticale che piegava verso Pisa solo a notevole altezza grazie a deboli venti da est.
Durante la mattinata i venti si sono mantenuti deboli da E (est)-SE (sud est), cambiando direzione solo durante il periodo centrale della giornata, mantenendo comunque caratteristiche di brezza. Le previsioni del tempo garantivano cielo sereno, ventilazione debole o molto debole, a prevalente regime di brezza, assenza di precipitazioni per le successive 24÷48 ore.
Valutazione previsionali sulla dispersione degli inquinanti in aria
É stata immediatamente attivata la struttura preposta in ARPAT alle valutazioni previsionali sulla dispersione degli inquinanti in aria per le valutazioni inerenti le condizioni meteo finalizzate ad individuare le aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera dove effettuare eventuali prelievi di campioni ambientali (tipicamente: ortaggi o essenze vegetali “a foglia larga”) per la determinazione analitica circa la presenza di IPA, PCDD/F+PCBDL
I dati meteo rilevati in zona (ad esempio: quelli dalla stazione della rete osservativa della Regione Toscana presso Bocca d’Arno) permettono di ricostruire gli eventi atmosferici.
Nel periodo di interesse (dalle ore 9:00, ora legale in poi, ovvero dalle ore 8:00 ora solare: i dati meteo sono sempre riferiti all’ora solare o locale) mostrano:
- venti deboli (non più di 1,5 m/s, ovvero non più di 5 km/h) da SE (sud est)-ESE (est-sud est) fino alle 10:0011:00, ora legale;
- venti lievemente più sostenuti (circa 5 m/s, ovvero 18 km/h) da W (ovest)-WSW (ovest -sud ovest) dalle 11:00, ora legale.
Dopo il tramonto, i venti si sono attenuati nuovamente, ruotando nuovamente da E (est)-SE (sud est).
Le condizioni generali dei bassi strati dell’atmosfera possono definirsi neutre, ovvero con tendenza ad un sostenuto innalzamento dei fumi fino alla quota dell’eventuale inversione termica (intorno a 1000÷1500 m s.l.m.), almeno nelle ore del primo mattino e dopo il tramonto (nelle ore centrali la quota di inversione tende ad aumentare notevolmente). Le fotografie scattate dagli operatori del Dipartimento ARPAT di Pisa confermano le suddette valutazioni.
Alla luce di queste valutazioni, si ritiene che le aree maggiormente interessate dalle ricadute degli inquinanti sprigionati nel corso dell’incendio possano essere quelle rappresentate nella figura sottostante, individuata sovrapponendo:
- un’area circolare di raggio 300 m circa attorno al luogo dell’incendio, per tenere conto del fatto che la colonna dei fumi nella prima fase di innalzamento (e sicuramente nelle prime 2 ore circa dall’evento, quelle più critiche) si è mantenuta pressoché sulla verticale del sito;
- un settore circolare di raggio 500 m circa attorno alla direzione verso NW (nord ovest), per tenere conto che, nelle prime due ore dall’evento, i fumi, una volta innalzati, sono stati sospinti in quella direzione a causa dei venti da SE (sud est);
- un settore circolare di raggio 800 metri circa, attorno alla direzione verso E (est), per tenere conto che dalle ore 11:00 dell’8 giugno 2026 in poi il vento è risultato più teso, ruotando da W (ovest). Nella figura sono indicate le posizioni di massima di alcuni punti di prelievo di campioni ambientali, collocati nelle aree individuate, prevedendo anche un punto di “bianco” per l’eventuale prelievo di controllo in un’area che non pare interessata dalle ricadute.
In questa fase, in attesa degli esiti dell’attività condotta dai VVFF (vigili del fuoco), non si prevede di campionare oltre tali aree, anche se l’odore di fumo può essere stato percepito, perché gli effetti delle ricadute al suolo (per effetto gravitazionale) sono quelle che interessano e che, nelle aree sottoindicate, potrebbero fornire dati almeno rilevabili con le analisi di laboratorio.
Sono state concordate con il Laboratorio ARPAT -Area Vasta Costa- le quantità necessarie di materiale vegetale. Inoltre, i punti di prelievo saranno scelti non nelle immediate adiacenze di altre sorgenti (tipo: strade ad alto traffico).
Esecuzione dei campionamenti
I campionamenti sono stati programmati a partire dal pomeriggio di oggi, 9 giugno 2026, e interesseranno l’area prossima all’incendio in direzione del vento della prima giornata (8 giugno).Successivamente si procederà mercoledì mattina (10 giugno) nella direzione di Cascina.
Questo consente al particolato rilasciato nel corso dell’incendio di depositarsi, rispettando la successione temporale che si è susseguita nella direzione del vento, Questo corrisponde, tra l’altro, a campionare in condizioni di vento contrario al momento del campionamento. Occorre, infatti, attendere che le polveri si depositino, non essendo rappresentativi campionamenti eseguiti nell’immediatezza degli eventi.
Il programma di campionamento, sopra descritto, potrà ovviamente subire cambiamenti in relazione all’evolversi della situazione, sia per lo stato dell’incendio che per le condizioni meteo.
Qualità dell’aria nella centralina di PISA-Borghetto
Infine, un controllo della qualità dell’aria nella centralina di PISA-Borghetto mostra un lievissimo incremento negli ossidi di azoto e del particolato (PM10 e PM 2.5) che resta, comunque, abbondantemente al di sotto dei limiti di legge. Tale evento era previsto in relazione alla distanza della stessa centralina di monitoraggio rispetto al sito oggetto dell’evento.
AGGIORNAMENTO ORE 14:30 Sull'incendio alla Delca Energy di Lugnano, sulle possibili conseguenze, le responsabilità e le azioni da mettere in campo affinché questa situazione non si ripresenti nel prossimo futuro, raccogliamo dalla Rete e rilanciamo, cinque domande di buon senso poste alle Istituzioni preposte:
- Quali materiali erano effettivamente presenti e stoccati all’interno dell’impianto Delca Energy al momento dell’incendio e quali sostanze potrebbero essersi sviluppate durante la combustione?
- I sistemi di sicurezza, prevenzione incendi e monitoraggio ambientale previsti nell’impianto erano adeguati rispetto alla quantità e alla tipologia dei rifiuti trattati e stoccati?
- Quali sono le possibili conseguenze a medio e lungo termine sulla qualità dell’aria, del suolo e delle falde acquifere nelle aree interessate dalla ricaduta dei fumi?
- Dopo il precedente incendio avvenuto nello stesso sito nel 2020, quali interventi, controlli o prescrizioni sono stati adottati dagli enti competenti per ridurre il rischio di nuovi incidenti?
- L’attuale concentrazione di impianti legati al trattamento e allo stoccaggio dei rifiuti nell’area pisana e della Valdera è sostenibile dal punto di vista ambientale, sanitario e della sicurezza del territorio?
AGGIORNAMENTO ORE 14:00 Incendio Delca, dal territorio richieste di trasparenza e più controlli
Interventi da associazioni, movimenti civici e partiti: al centro monitoraggi ambientali, sicurezza e gestione del ciclo dei rifiuti.
Dopo l’incendio sviluppatosi nello stabilimento Delca Energy di Lugnano, il dibattito politico e civico si concentra soprattutto sulla necessità di trasparenza, monitoraggi ambientali e prevenzione.
Tra le riflessioni pubbliche c’è quella di Enrico Bruni (consigliere comunale Pd a Pisa), che ha invitato ad aprire una discussione più ampia sul modello di produzione, consumo e gestione dei rifiuti, evidenziando la forte concentrazione di impianti nell’area pisana e della Valdera e chiedendo maggiore uniformità nelle misure precauzionali adottate dai Comuni.
Diritti in Comune (gruppo consiliare di minoranza a Pisa) ha inviato una richiesta formale a Comune, Prefettura, ARPAT e ASL chiedendo la pubblicazione tempestiva dei dati relativi ai materiali coinvolti nell’incendio, ai monitoraggi della qualità dell’aria e alle eventuali ricadute ambientali e sanitarie. Il gruppo critica inoltre il modello di gestione dei rifiuti, definendolo eccessivamente concentrato sul territorio.
Anche Potere al Popolo Pisa e provincia collega il rogo a una riflessione sulla gestione privata del ciclo dei rifiuti, chiedendo verifiche pubbliche sui materiali bruciati e controlli continui su aria, suolo e acqua.
Preoccupazione è stata espressa anche da La città delle Persone, gruppo rappresentato dai consiglieri comunali pisani Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, che chiedono più prevenzione, controlli e trasparenza sui risultati delle analisi ambientali.
Dal centrodestra cascinese interviene Dario Rollo, consigliere comunale ed ex candidato sindaco delle liste Valori e Impegno Civico e Libertà è Democrazia, che richiama le segnalazioni avanzate negli ultimi anni sul tema delle maleodoranze e della qualità dell’aria, sostenendo la necessità di rafforzare i sistemi di monitoraggio ambientale.
Sulla vicenda è intervenuta anche Elena Meini della Lega, che ha annunciato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sulle comunicazioni ricevute dagli enti competenti e sugli eventuali impatti ambientali sul territorio di Cascina.
Da Fratelli d’Italia, il consigliere regionale Diego Petrucci ha invitato i cittadini a seguire le prescrizioni emanate dai Comuni e ha chiesto che venga fatta piena chiarezza sulle cause dell’incendio e sugli esiti delle analisi ambientali.
Sul fronte regionale, l’assessore all’ambiente David Barontini ha respinto le polemiche politiche sorte dopo il rogo, definendo “strumentale” collegare l’incendio alle politiche regionali sul ciclo dei rifiuti e invitando ad attendere gli accertamenti ufficiali.
Infine, Elisabetta Mazzarri, consigliera civica di San Giuliano Terme, ha chiesto la creazione di un quadro regionale pubblico e aggiornato sugli incendi negli impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti avvenuti negli ultimi anni in Toscana, con dati accessibili su cause, controlli e misure preventive adottate.
AGGIORNAMENTO ORE 13:30 Riproponiamo un articolo pubblicato da cascinanotizie.it il 24 marzo 2023, con protagonista la Delca Energy di Lugnano e il suo ciclo di lavorazione.
Non solo cattivi odori. I combustibili alternativi della Delca Energy protagonisti in rete
Geopop dedica un approfondimento all'azienda con sede a Lugnano
https://www.cascinanotizie.it/non-solo-cattivi-odori-i-combustibili-alternativi-della-delca-energy-protagonisti-rete
AGGIORNAMENTO ORE 13:10 Persiste l'emergenza, nel Comune di Vicopisano scuole chiuse anche nella giornata di mercoledì 10 giugno.
Oggetto: ORDINANZE N.120 E N.121 DEL 08.06.2026 AD OGGETTO "PROVVEDIMENTI CONTINGIBILI ED URGENTI A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA, IN VIA CAUTELATIVA, A SEGUITO DI UN INCENDIO IN CORSO IN ZONA INDUSTRIALE IN LOCALITÀ LUGNANO (COMUNE DI VICOPISANO)" - INTEGRAZIONI
IL SINDACO
PREMESSO che in data 08.06.2026 si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni presso la zona industriale situata in località Lugnano, Comune di Vicopisano;
CONSIDERATO che la combustione sta generando un'intensa colonna di fumo e che, in base alle attuali e previste condizioni meteo-climatiche e alla direzione dei venti, la nube dei fumi e delle eventuali ricadute particellari potrebbe interessare porzioni del territorio del Comune di Vicopisano;
VISTA l'Ordinanza n. 120 del 8.6.2026; VISTA l'Ordinanza n.121 del 8.6.2026;
SENTITI gli organi tecnici di ARPAT, Azienda ASL e Vigili del Fuoco e ritenuto necessario, in relazione al protrarsi dell'incendio e nelle more dei rilievi ambientali da parte degli enti preposti (ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest) volti a verificare l’esatta natura delle emissioni in atmosfera e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti, di dover confermare in via cautelativa, precauzionale e d'urgenza le suddette misure a tutela della salute pubblica dei cittadini di Vicopisano, disponendo altresì la chiusura delle altre scuole del territorio in relazione all'evolversi della situazione meteorologica;
VISTO l'art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;
VISTO l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali), il quale conferisce al Sindaco il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;
VISTA la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale;
O R D I N A
A tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Vicopisano, in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni cautelative:
1. Sospensione dell'attività didattica di ogni ordine e grado nel territorio comunale per il giorno 10 giugno 2026;
Fine al termine dell'emergenza:
2. Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre, e ogni altra apertura delle abitazioni, degli uffici e dei luoghi di lavoro o di ritrovo;
3. Disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno;
4. Limitare le uscite e lo stazionamento e le attività lavorative all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità (raccolta rifiuti, operazioni cimiteriali, s.s.a.);
5. Sospendere ogni attività sportiva, ludica e ricreativa all'aperto;
6. Non consumare ortaggi - in particolare a foglia larga – coltivati all'aperto nelle areee interessate. Lavare bene frutta e verdura prima del consumo; proteggere gli alimenti conservati all'aperto o non chiusi;
7. Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi;
8. Gli operatori del settore alimentare e/o aziende agricole devono proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all'ambiente esterno; evitare la lavorazione o esposizione all'aperto di prodotti alimentari; adottare misure per preventive contaminazione di superfici, attrezzature e materiali.
ORDINA ALTRESI'
Fino alla giornata di martedì 9 giugno 2026, ore 24.00, salvo proroga:
9. Divieto di attività lavorativa nell'area artigianale della Piana di Noce e la chiusura di via Matteotti, via Puccini e via Masaccio;
10. Chiusura dell'impianto natatorio del parco termale di Uliveto Terme
D I S P O N E
• Che la presente Ordinanza abbia validità immediata e resti in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.
• Che il presente provvedimento venga immediatamente reso noto alla cittadinanza tramite pubblicazione all'Albo Pretorio online, sulla homepage del sito istituzionale dell'Ente, sui canali social e di messaggistica ufficiali del Comune di Vicopisano, nonché tramite i mezzi di informazione locale (stampa, radio, tv).
• Che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:
• Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
• Comando di Polizia Municipale di Vicopisano
• Comando Stazione Carabinieri di Vicopisano
• ARPAT (Dipartimento di Pisa)
• Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione
• Protezione Civile Comunale e Sovracomunale
• Vigili del Fuoco
• Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Vicopisano-Calci
• Geofor
A V V E R T E
• Che l’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente Ordinanza, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è punita ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità).
• Che la Polizia Locale e le Forze dell'Ordine sono incaricate della vigilanza sull'esecuzione del presente provvedimento.
• Che contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.
Vicopisano li 09/06/2026
AGGIORNAMENTO ORE 12:50 Incendio alla Delca Energy, l’esperto: “Il fumo nero indica una combustione incompleta”
Il professor Valter Castelvetro dell’Università di Pisa analizza i possibili effetti ambientali e sanitari del rogo di Lugnano: “Attenzione a particolato e sostanze persistenti, servono i dati delle analisi”
“Il fumo nero che molti cittadini hanno visto è già il segnale di una combustione incompleta”. È da questo elemento che parte l’analisi del professor Valter Castelvetro, associato di Chimica Industriale all’Università di Pisa, intervistato martedì 9 giugno da Carlo Palotti per Punto Radio sull’incendio sviluppatosi presso la Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano.
Secondo il docente, le materie plastiche coinvolte nel rogo, essendo composte prevalentemente da carbonio e altri elementi organici, in condizioni di combustione non controllata possono produrre composti intermedi e sostanze potenzialmente nocive.
RIASCOLTA L'INTERVISTA INTEGRALE
“Quando la combustione avviene in maniera completa — ha spiegato Castelvetro (nella foto a sinistra) — i materiali si trasformano principalmente in anidride carbonica e acqua. In un incendio come questo, invece, la combustione è parziale e si formano particolato, carbone e vari composti organici”.
Tra le sostanze che possono svilupparsi figurano gli idrocarburi policiclici aromatici, alcuni dei quali classificati come cancerogeni. Il professore ha inoltre affrontato il tema della possibile formazione di diossine, ipotesi già richiamata anche dalle autorità sanitarie.
“La presenza di diossine non può essere esclusa a priori — ha detto — soprattutto se tra i materiali coinvolti vi sono plastiche contenenti cloro, come il PVC. In condizioni di combustione incontrollata queste sostanze possono generarsi e diffondersi attraverso il fumo”.
Castelvetro ha però invitato alla cautela nelle valutazioni, sottolineando come al momento siano indispensabili le verifiche di laboratorio e i monitoraggi ambientali condotti dagli enti competenti.
“È improbabile che si siano sviluppate grandi quantità di diossine, ma è corretto che ARPAT effettui tutti i controlli necessari per capire l’effettiva entità del problema”.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle precauzioni per la popolazione. Secondo il docente, nelle prime fasi dell’emergenza è opportuno limitare l’esposizione diretta al fumo e al particolato.
“Tenere chiuse le finestre, evitare attività all’aperto nelle aree più esposte e lavare accuratamente frutta e verdura raccolte negli orti sono misure ragionevoli in attesa dei risultati delle analisi”.
Particolare attenzione va prestata alle polveri e ai residui che possono depositarsi al suolo. “Il rischio principale — ha spiegato — riguarda soprattutto inalazione e contatto con il particolato nelle zone interessate dalla ricaduta dei fumi”.
Sulle mascherine, Castelvetro ha precisato che il loro utilizzo può essere utile in presenza di forte esposizione diretta al fumo, mentre risulta meno rilevante quando la nube si è già dispersa.
Il professore ha infine affrontato il tema delle possibili conseguenze ambientali su terreni e falde acquifere. “In teoria contaminazioni sono possibili, soprattutto attraverso il trasporto del particolato da parte delle piogge, ma al momento non rappresentano l’aspetto principale della criticità”.
Secondo il docente, i primi risultati analitici potrebbero arrivare entro pochi giorni. “Esistono protocolli consolidati per questo tipo di analisi. È plausibile che entro la settimana possano emergere dati più concreti sulla situazione ambientale”.
AGGIORNAMENTO ORE 11:30 Incendio Delca Energy, il timelapse della colonna di fumo dalle 9.30 (inizio dell'incendio) fino alla fino alla mezzanotte di lunedì 8 giugno a cura degli amici di Meteo POP - Rete Meteo Amatori che ringraziamo.
AGGIORNAMENTO ORE 10:35 Ecco cosa era accaduto alla Delca Energy di Lugnano, il 2 giugno 2020, sei anni fa.
Dopo oltre 4 ore spento l'incendio del capannone a Noce
Le fiamme hanno coinvolto la Delca Energy Srl: azienda specializzata nella selezione, il trattamento e il recupero di rifiuti speciali, plastiche, rifiuti urbani da raccolta differenziata
AGGIORNAMENTO ORE 10:25 Aveva scritto nella serata di lunedì 8 giugno il Direttivo di Legambiente Valdera.
In merito al grave incendio divampato nella mattinata odierna presso il capannone della società Delca Energy a Vicopisano, Legambiente Valdera esprime profonda preoccupazione per l’impatto ambientale e sulla salute pubblica generato dalla densa colonna di fumo nero che ha interessato l'area. L’impianto in questione si occupa della selezione, triturazione e trasformazione di materiali plastici in materie prime seconde e Combustibile Solido Secondario (CSS/CSS-C) destinato a usi industriali come ad esempio nei cementifici.
Questo episodio non può essere considerato in modo isolato. Nell’area pisana, e la Valdera in particolare, si trattano e smaltiscono oltre il 50% dei rifiuti dell’intera Toscana. Una tale concentrazione di impianti comporta inevitabilmente un maggiore rischio di incidenti e incendi rispetto ad altre aree della regione, rendendo il tema della sicurezza industriale una priorità assoluta per il territorio. E’ sensato concentrare grandi quantità di materiali combustibili in aree così vicine alla vita quotidiana come scuole, case, campi e strade? A chi giova realmente il business dei rifiuti?
Purtroppo, la memoria corre a precedenti episodi che hanno già segnato la nostra zona: il grosso incendio che colpì la stessa Delca Energy nel giugno 2020 e il rogo di vaste proporzioni avvenuto nel 2024 presso l’impianto Geofor di Pontedera. Il ripetersi di tali eventi a distanza di pochi anni solleva interrogativi non più rinviabili sulla tenuta del sistema di prevenzione.
La preoccupazione principale resta la tutela della salute. La combustione di materiali plastici può generare sostanze altamente tossiche come diossine e furani che sono classificati come sostanze cancerogene e interferenti endocrini che possono accumularsi nei tessuti degli organismi viventi e persistere a lungo nell'ambiente. E’ fondamentale che i monitoraggi di ARPAT forniscano dati certi e trasparenti sulla qualità dell'aria e sulle ricadute al suolo.
Legambiente Valdera auspica che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause dell’innesco. Pur restando in attesa degli accertamenti ufficiali, appare tecnicamente improbabile l'ipotesi di una pura autocombustione del materiale plastico — che richiederebbe temperature superiori ai 300°C — a meno di condizioni ambientali o di stoccaggio molto specifiche. È pertanto necessario verificare se l'origine del rogo sia da attribuire a malfunzionamenti degli impianti, ad un eccessivo stoccaggio dei rifiuti o ad altre cause ancora da accertare.
Di fatto da un po’ di tempo stiamo assistendo a frequenti episodi simili, non ultimo quello a gennaio a Campi Bisenzio nel deposito Alia e quello della scorsa settimana a Capannori nel deposito di Salinetti, questo in concomitanza con una forte crisi del mercato delle plastiche riciclate eterogenee che fa sì che nei depositi si accumulino grandissime quantità di plastiche da riciclare che però non trovano sbocco. Forse l’economia circolare per certi materiali, difficilmente riciclabili, non ha senso e allora non resta che pensare ad una riduzione a monte, evitando, tassando, la fabbricazione di prodotti con questi materiali, utilizzando invece materiali sicuramente riciclabili o compostabili.
Infine, Legambiente Valdera si pone un interrogativo sull'adeguatezza delle misure di prevenzione e protezione antincendio. Ci chiediamo se quanto previsto dal Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) sia stato pienamente rispettato e, soprattutto, se tale certificato fosse aggiornato rispetto ai carichi di incendio effettivamente presenti nel capannone. È necessario passare da una "prevenzione amministrativa" a una pratica industriale rigorosa, che includa sensori termici, distanze tra cumuli realmente efficaci, sistemi automatici di spegnimento calibrati sui rifiuti plastici, ecc. Ma soprattutto è indispensabile rafforzare in modo significativo i controlli da parte delle autorità competenti, oggi evidentemente non sufficienti a garantire un livello di sicurezza adeguato.
Dopo il rogo arriveranno analisi, comunicati e rassicurazioni. Confidiamo in un approccio di massima trasparenza da parte della società e delle istituzioni, con la diffusione di tutti i dati raccolti con le analisi effettuate, affinché la sicurezza ambientale non resti un concetto teorico ma diventi una garanzia tangibile per i cittadini della Valdera.
AGGIORNAMENTO ORE 10:20 Aveva scritto la sera di lunedì 8 giugno il Dipartimento di prevenzione dell'Ausl Toscana Nord Ovest - Area Funzionale Igiene Pubblica e nutrizione:
Alla cortese attenzione dei Comuni della Zona Pisana: Calci; Cascina; Crespina Lorenzana; Fauglia; Orciano Pisano; Pisa; San Giuliano Terme; Vecchiano; Vicopisano
Oggetto: Indicazioni sanitarie preliminari alla popolazione a seguito dell'incendio presso insediamento produttivo in località Lugnano (Comune di Vicopisano) – Nota tecnica preliminare per i Comuni interessati dall'evento.
A seguito dell’incendio in corso presso un insediamento produttivo situato in località Lugnano, Comune di Vicopisano, si rappresenta quanto segue.
Le operazioni di spegnimento risultano tuttora in corso. Sono in fase di valutazione da parte degli enti competenti le caratteristiche dei materiali coinvolti e le possibili ricadute ambientali sul territorio.
Alla data odierna non sono disponibili elementi analitici né modellistici validati da parte di ARPAT, incluse le modellizzazioni di dispersione dei fumi e le eventuali stime di deposizione del particolato (incluse diossine e composti correlati).
Il quadro conoscitivo relativo all’evento è pertanto non ancora caratterizzato dal punto di vista ambientale e sanitario, non essendo attualmente possibile:
- definire l’estensione dell’eventuale ricaduta al suolo;
- identificare con precisione aree a diversa intensità di impatto;
- escludere completamente fenomeni di deposizione disomogenea sul territorio.
In tale fase, le valutazioni sanitarie che seguono e le raccomandazioni devono intendersi preliminari, conservative e non geograficamente stratificate.
Si premette che gli incendi che coinvolgono materiali eterogenei possono determinare la formazione e la dispersione di sostanze potenzialmente tossiche e persistenti, tra cui diossine e composti correlati.
In assenza di caratterizzazione analitica, tali contaminanti vengono assunti in via prudenziale come riferimento per la valutazione delle possibili esposizioni ambientali, in attesa di conferma o esclusione da parte delle analisi in corso.
Vie di esposizione (in via cautelativa riferite a diossine e composti persistenti)
Via inalatoria (fase acuta)
Rilevante soprattutto durante l’evento e nelle aree più prossime al rogo. Il rischio è legato principalmente alla presenza di fumi, particolato e gas di combustione.
Via alimentare (principale nel medio-lungo periodo)
È la via potenzialmente più rilevante per la popolazione generale in caso di deposizione ambientale. Le sostanze persistenti, quali diossine e composti correlati, possono depositarsi su suolo e vegetazione ed entrare nella catena alimentare attraverso latte, carne, uova e derivati.
Contatto cutaneo
Generalmente non rappresenta una via significativa di esposizione per la popolazione generale.
Fino alla disponibilità dei risultati delle verifiche tecnico-ambientali, si raccomanda alla popolazione di attenersi alle seguenti misure precauzionali:
Aria e ambiente domestico: Tenere chiuse porte e finestre; ridurre il tempo trascorso all’aperto; spegnere o limitare l’uso di ventilatori e condizionatori che aspirano aria dall’esterno.
Pulizia di ambienti esterni: Evitare di sollevare polvere da terrazzi, cortili e superfici esterne; evitare pulizie “a secco” (scope o aria compressa); pulire solo con acqua, meglio se con detergenti; lavare tavoli, sedie, giochi per bambini e superfici esposte all’esterno.
Attività all’aperto, sportive e ricreative: Limitare temporaneamente le attività sportive e ricreative all’aperto nelle aree potenzialmente interessate; evitare attività fisica intensa all’aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra). Per scuole, associazioni e centri sportivi: valutare la sospensione o rimodulazione delle attività outdoor, privilegiando ambienti chiusi adeguatamente aerati; rinviare eventi sportivi o aggregativi all’aperto fino a nuove indicazioni.
Orti, frutta e alimenti: Non consumare, in via precauzionale, ortaggi – in particolare a foglia larga – coltivati all’aperto nelle aree interessate fino a nuove indicazioni; lavare bene frutta e verdura prima del consumo; proteggere alimenti conservati all’aperto o non chiusi.
Animali domestici e allevamenti familiari: Tenere animali domestici e da cortile, se possibile, al chiuso; proteggere acqua e mangimi da eventuale polvere o ricaduta e non utilizzare momentaneamente i foraggi esposti all’esterno durante l’evento.
Gli operatori del settore alimentare e/o aziende agricole ricadenti nelle aree potenzialmente interessate devono: proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all’ambiente esterno; evitare la lavorazione o esposizione all’aperto di prodotti alimentari; adottare misure per prevenire contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali.
Si raccomanda ai datori di lavoro di evitare temporaneamente le attività non essenziali se svolte all’aperto e comunque di ridurre l’esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato; prestare particolare attenzione alle attività di pulizia, movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi.
Si ritiene opportuno, a scopo precauzionale, interrompere le attività lavorative notturne nelle aree circostanti all’evento occorso per un’estensione di circa 3 km fino a nuove indicazioni.
Si raccomanda di porre particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili.
Bambini
Limitare le attività all’aperto e sportive nelle aree interessate; evitare giochi su suolo potenzialmente contaminato; rafforzare l’igiene delle mani.
Donne in gravidanza
Evitare esposizioni a fumi, odori intensi e polveri; attenersi con particolare rigore alle misure precauzionali generali.
Anziani e soggetti fragili (malattie respiratorie/cardiovascolari)
Limitare l’attività all’aperto; in caso di sintomi respiratori (tosse, dispnea, irritazione), contattare il medico curante o i servizi di emergenza.
Le misure sanitarie potranno essere aggiornate in funzione dei risultati delle analisi ambientali, degli esiti delle modellizzazioni di dispersione e deposizione, delle eventuali evidenze di contaminazione della catena alimentare e delle valutazioni integrate degli enti competenti.
Si invita infine la popolazione a non effettuare autonomamente campionamenti o rimozione di residui o materiali, a non utilizzare informazioni non ufficiali o non validate da autorità competenti e ad attenersi esclusivamente alle comunicazioni istituzionali.
Restando a disposizione per eventuali approfondimenti, si porgono cordiali saluti.
AGGIORNAMENTO ORE 9:45 Pubblichiamo il report e le previsioni dei venti a cura di Meteo POP - Rete Meteo Amatori.
Incendio a Lugnano, il fumo si sposta verso Est e Nord-Est
Nella notte ristagno nei bassi strati: possibili odori e concentrazioni più elevate nelle aree sottovento. Miglioramento atteso con il riscaldamento diurno
Prosegue il monitoraggio dell’incendio nell’area industriale di Lugnano, nel comune di Vicopisano, con particolare attenzione alla dispersione della nube di fumo sviluppatasi dopo il rogo.
Secondo l’aggiornamento mattutino diffuso da Meteo POP - Rete Meteo Amatori, durante la notte la maggiore stabilità atmosferica ha favorito la permanenza del fumo nei bassi strati dell’atmosfera.
Una situazione che potrebbe aver determinato concentrazioni più elevate nelle aree sottovento e una maggiore percezione di odori anche a diversi chilometri di distanza dal punto dell’incendio.
Le condizioni meteo previste indicano venti deboli provenienti dai quadranti occidentali e sud-occidentali, con tendenza a disporsi da Ovest-Sud/Ovest. La nube continuerà quindi a spostarsi prevalentemente verso Est e Nord-Est rispetto all’area industriale di Lugnano.
Tra le zone considerate maggiormente interessate figurano:
- le aree interne del Monte Pisano;
- il Vicopisano orientale;
- i settori sottovento lungo la direttrice Est/Nord-Est.
Secondo gli esperti, nel corso della giornata il progressivo riscaldamento dell’aria dovrebbe aumentare la turbolenza atmosferica, favorendo una maggiore dispersione verticale del fumo e una graduale diluizione degli inquinanti presenti in atmosfera. Restano tuttavia possibili variazioni locali del vento, che potrebbero modificare temporaneamente la direzione della nube.
Le autorità continuano a seguire l’evoluzione dell’evento e si raccomanda ai cittadini delle aree interessate di prestare attenzione agli aggiornamenti ufficiali.
AGGIORNAMENTO ORE 9:35 A 24 ore dall'inizio dell'incendio alla Delca Energy di Lugnano, pubblichiamo il comunicato di Federconsumatori Pisa, che chiede massima trasparenza e informazione.
Ha scritto Federconsumatori Pisa.
Federconsumatori Pisa segue con attenzione gli sviluppi relativi all’incendio che ha interessato lo stabilimento Delca di Vicopisano e ritiene fondamentale che i cittadini siano costantemente informati sugli esiti delle verifiche e dei monitoraggi che gli enti competenti stanno effettuando.
In situazioni come questa è necessario adottare il massimo livello di attenzione e garantire una comunicazione tempestiva, chiara e completa riguardo ai controlli ambientali in corso e alle eventuali valutazioni che potranno emergere in merito alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Particolare interesse riveste l’accertamento di eventuali ricadute sulle produzioni agricole del territorio e sulla filiera alimentare locale. Proprio per questo riteniamo importante che vengano resi pubblici, con la massima trasparenza, i risultati delle analisi e dei monitoraggi effettuati dagli organismi preposti, così da consentire ai cittadini e ai consumatori di conoscere con precisione il quadro della situazione.
Federconsumatori Pisa chiede pertanto ad ARPAT, ASL, Comune di Vicopisano e a tutte le autorità competenti di assicurare un costante aggiornamento della popolazione, rendendo accessibili dati, valutazioni tecniche e ogni informazione utile a comprendere gli effetti dell’evento e le eventuali misure adottate.
La fiducia dei cittadini si costruisce attraverso la trasparenza, la tempestività delle informazioni e il rigoroso accertamento dei fatti. Per questo continueremo a seguire la vicenda, nell’interesse dei consumatori e della comunità locale.
AGGIORNAMENTO ORE 9:30 Dopo 24 ore dall'inizio dell'incendio, dalla Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, continua ad alzarsi una grossa colonna di fumo nero.
Qua di seguito il LIVE dal ponte che attraversa l'Arno tra Cascina e Lugnano.
MARTEDI' 9 GIUGNO
AGGIORNAMENTO ORE 19:55 L'intervista a Nico Marchetti, consigliere comunale alla Protezione civile del Comune di Vicopisano
Incendio alla Delca di Lugnano, scuole chiuse e area industriale evacuata fino a martedì alle 13
Dopo il vertice in Prefettura proseguono le operazioni di spegnimento del rogo scoppiato alla Delca. Confermata la chiusura delle scuole a Vicopisano e Cascina e il divieto di accesso alla zona industriale della Noce fino a martedì 9 giugno.
Proseguono senza sosta le operazioni dei Vigili del fuoco nell’area della Delca di Lugnano, nel comune di Vicopisano, dove nella mattinata di lunedì 8 giugno è divampato un vasto incendio all’interno dello stabilimento industriale. A oltre dieci ore dall’inizio dell’emergenza, il fronte del fuoco risulta in lieve miglioramento, anche se le squadre sono ancora impegnate nelle attività di contenimento e spegnimento.
A fare il punto della situazione, nella serata di lunedì, è stato Nico Marchetti, consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Vicopisano, intervistato da Carlo Palotti al termine dell’incontro convocato dalla Prefettura di Pisa. Tra le principali decisioni assunte, la conferma della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni di Vicopisano e Cascina, a causa della nube di fumo ancora presente sull’area interessata dall’incendio. Le autorità raccomandano inoltre ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre e di limitare gli spostamenti ai soli casi di necessità.
Resta interdetta anche la zona industriale della Noce, tra Lugnano e Uliveto, che rimarrà evacuata e chiusa almeno fino alle ore 13 di martedì 9 giugno, quando è previsto un nuovo incontro di aggiornamento con la Prefettura. Durante la notte l’area sarà presidiata da Polizia di Stato e Carabinieri, con controlli agli accessi e pattugliamenti mirati per garantire la sicurezza e prevenire eventuali episodi di sciacallaggio.
Sul fronte operativo continuano a lavorare anche i mezzi speciali provenienti dall’aeroporto di Pisa, impiegati per la loro capacità di erogare grandi quantità d’acqua e schiumogeni. Secondo quanto riferito, la struttura del capannone, sottoposta a temperature elevate, sarebbe collassata parzialmente a causa del calore sviluppato dal materiale combustibile presente all’interno.
Le operazioni di spegnimento proseguiranno per tutta la notte.
Al momento non vengono formulate previsioni certe sui tempi necessari alla completa bonifica dell’area, anche se i Vigili del fuoco ritengono possibile un miglioramento significativo nel corso della mattinata di martedì.
AGGIORNAMENTO ORE 19:45 L'ordinanza di chiusura delle scuole nella giornata di martedì 9 giugno del Comune di Cascina.
Ha scritto il Comune di Cascina
OGGETTO : ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE DI TUTTI GLI ORDINI E GRADI DEL TERRITORIO E SERVIZI PER L’INFANZIA
Premesso che in data 08.06.2026 si è sviluppato un incendio di ingenti proporzioni presso un’azienda di rifiuti ubicata a Lugnano, frazione di Vicopisano, con emissione e propagazione nell’aria di un’importante nube di combustione;
Considerato che la combustione ha generato un’intensa colonna di fumo e che, in base alle attuali e previste condizioni meteo climatiche e alla direzione dei venti, la nube dei fumi e delle ricadute particellari ha interessato e continua ad interessare porzioni del territorio del Comune di Cascina; Valutati i rilievi ambientali contenuti nella nota tecnica preliminare dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, con le indicazioni sanitarie preliminari, volte a ridurre il rischio per la popolazione rispetto alle emissioni in atmosfera per l’eventuale presenza di sostanze inquinanti,
Ritenuto pertanto necessario di dover adottare in via cautelativa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Cascina;
Visto l’art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;
VISTO - l' art. 50, comma 5 del d.lgs. 267/2000 che attribuisce al Sindaco quale ufficiale di governo il potere di emettere ordinanze contingibili ed urgenti idonee a prevenire gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini;
ORDINA
Per i motivi di cui in narrativa e che qui si intendono integralmente riportati, la CHIUSURA delle scuole di tutti gli ordini e gradi del territorio e i servizi per l’infanzia per l’intera giornata di martedì 09.06.2026.
DISPONE che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:
- Dirigenti Scolastici del territorio, ai Rappresentanti legali delle scuole dell’infanzia private e al personale dei servizi per l’infanzia presenti sul territorio;
- Prefettura – Ufficio Territoriale per il Governo di Pisa
- Comando Stazione Carabinieri di Cascina
- Comando della Polizia Municipale del Comune di Cascina
- Responsabile della Macrostruttura 3 “Servizi Educativi, Culturali e Politiche Giovanili”
AVVERTE
- Che l’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente ordinanza, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è punita ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale;
- Che La Polizia Locale e le Forze dell’ordine sono incaricate della vigilanza sull’esecuzione del presente provvedimento;
- Che avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla notificazione o dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
IL LIVE DELL'INCENDIO ALLE ORE 19
AGGIORNAMENTO ORE 19:30 Dopo la riunione con la Prefettura è stato decisa la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado nei Comuni Vicopisano e Cascina.
A breve le ordinanze comunali.
Ha scritto la Prefettura di Pisa.
In relazione all’incendio che ha interessato questa mattina l’azienda Delca Energy nell’area industriale del Comune di Vicopisano è stato immediatamente attivato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura.
Alla riunione del C.C.S, oltre al Presidente della Provincia ed ai Sindaci dei Comuni di Pisa, Vicopisano, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci, hanno preso parte il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore di ARPAT Dipartimento di Pisa, il referente della USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione, i vertici provinciali delle Forze di Polizia, della Polizia Stradale e della Polaria, i rappresentati del Servizio 118, dell’A.O.U.P., della 46esima Brigata Aerea, del Reggimento Logistico Folgore, di ENAC, TERNA Spa, di E-Distribuzione e di Autolinee Toscane e Acque Spa.
L’incendio ha riguardato circa 2.500 tonnellate di rifiuti plastici stoccati all’interno di una struttura di 5.000 metri quadri. Sul posto sono intervenute n.35 unità dei Vigili del Fuoco, arrivate in zona anche dai Comandi di Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Prato e Pistoia.
Nell’immediatezza dell’accaduto il Comune di Vicopisano ha disposto l’evacuazione precauzionale dell’area industriale dove si è verificato l’evento.
Sotto il coordinamento della Prefettura, sono state condivise, sulla base dei contributi tecnici forniti dalla USL e da ARPAT, alcune misure precauzionali da adottare in attesa che le operazioni di spegnimento siano completate e siano disponibili precisi elementi analitici e modellistici, validati da Arpat.
In tale fase le valutazioni sanitarie e le raccomandazioni devono intendersi preliminari, conservative e non geograficamente stratificate.
In relazione a quanto sopra il Dipartimento di Prevenzione di USL Nord ovest ha trasmesso le indicazioni che si allegano per i Comuni della zona pisana interessata.
Infine, non sono state previste limitazioni per la circolazione del trasporto pubblico locale, né per le attività aeroportuali che proseguiranno regolarmente.
AGGIORNAMENTO ORE 17:45 La foto dell'incendio di lunedì 8 giugno alla Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, a cura dei Vigili del fuoco.
AGGIORNAMENTO ORE 16:30 Scuole, strade, bar e luoghi di ritrovo chiusi. Divieto di stare all'aria aperta, un'intera area industriale come quella di Noce a Lugnano di Vicopisano evacuata.
Senza considerare i disagi registrati in tutta la provincia di Pisa.
Di questo e molto altro si sta parlando nella riunione guidata dalla Prefettura di Pisa.
Nei prossimi minuti saranno divulgate le decisioni prese sia per consentire la messa in sicurezza dell'area andata a fuoco, sia per garantire la salute pubblica (che ricade tra le competenze specifiche dei sindaci).
Intanto a Vicopisano e nei territori a est dell'incendio (compresa la Valdera e il Valdarno), l'aria risulta irrespirabile e in molti hanno ritirato fuori dagli armadi e dai cassetti le mascherine conosciute da tutti durante l'emergenza Covid.
AGGIORNAMENTO ORE 16:15 Resta in vigore il blocco del traffico lungo la Sp2 Vicarese, tra Lugnano e Caprona, strada aperta solo ai residenti.
Lo spiega il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci, che annuncia aggiornamenti al termine della riunione con la Prefettura, dopo le 16.30.
Ha scritto il Comune di Vicopisano.
Un importante aggiornamento del Sindaco Matteo Ferrucci sulla situazione dell’incendio nella zona industriale di Lugnano-Noce.
Per quanto riguarda la Provinciale Vicarese, tra Lugnano e Caprona, precisiamo che, viste le operazioni dei vigili del fuoco (provenienti da tutta la Toscana) è necessario tenerla libera per il passaggio dei mezzi di soccorso.
Resta aperta per i residenti, per effettive necessità, e per i mezzi pubblici (oltreché, ovviamente, per i mezzi di emergenza).
Prossimo aggiornamento al termine della riunione convocata dalla Prefettura alle 16:30, alla presenza di tutti gli enti interessati.
AGGIORNAMENTO ORE 14:00 Ha scritto il vicepresidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.
“Sono stato poco fa al Comune di Vicopisano per seguire da vicino l’evoluzione del grave incendio divampato nella zona industriale di Lugnano-Noce, al confine con Cascina, e portare la mia vicinanza alle comunità colpite”.
Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, in merito al vasto incendio che dalla mattinata di oggi interessa un capannone nell’area industriale e ha provocato una densa nube di fumo nero, visibile a molti chilometri di distanza.
“Il mio pensiero – afferma Mazzeo – va ai cittadini di Vicopisano, Cascina, Calci, Calcinaia, San Giuliano Terme e Pisa, interessati dalla nube, alle famiglie che stanno vivendo ore di preoccupazione, agli studenti e al personale scolastico evacuati, ai lavoratori e alle imprese coinvolte".
In Comune Mazzeo ha incontrato il sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci, che sta coordinando il lavoro sul territorio con grande attenzione, insieme agli amministratori locali e alle strutture impegnate nell’emergenza. "I Vigili del Fuoco stanno intervenendo in una situazione complessa: l’arrivo di un mezzo con schiumogeno consentirà di rafforzare il contenimento dell’incendio e gestire in sicurezza le fasi più delicate perché la tutela della salute pubblica è la priorità. ARPAT farà rapidamente tutte le verifiche necessarie sulla qualità dell’aria e sulle eventuali ricadute ambientali, così da fornire dati chiari, tempestivi e fondati alle istituzioni e ai cittadini”.
Mazzeo ha quindi ribadito che “è indispensabile rispettare le ordinanze e le indicazioni adottate dai Comuni interessati: tenere chiuse le finestre, spegnere i condizionatori, limitare le attività all’aperto ed evitare ogni esposizione non necessaria alla nube”.
“Ringrazio i Vigili del Fuoco, il 118, la Protezione civile, le forze dell’ordine, ARPAT, ASL, le amministrazioni comunali e tutti gli operatori impegnati per contenere l’incendio, mettere in sicurezza l’area e assistere la popolazione - ha concluso Mazzeo - Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione per garantire sicurezza, informazioni puntuali e sostegno a tutte le comunità coinvolte”.
In foto Antonio Mazzeo e il sindaco Matteo Ferrucci
AGGIORNAMENTO ORE 13:20 Ha scritto la consigliera regionale M5S Irene Galletti.
Grande preoccupazione per l'incendio divampato questa mattina a Vicopisano, in località Lugnano-Noce, da parte della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti.
«Per una singolare coincidenza, proprio questa mattina mi stavo recando a un confronto con le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco presso il municipio di Cascina, per cui lungo il tragitto mi sono trovata a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla colonna di fumo che si stava alzando dall'area interessata dal rogo. So che la situazione è costantemente monitorata, che tutte le autorità competenti si sono attivate immediatamente e che sul posto stanno convergendo squadre provenienti da diverse province toscane, ma la preoccupazione per gli effetti successivi di questo disastro ecologico è innegabile».
«I Vigili del Fuoco sono chiamati ogni giorno a operare in condizioni complesse e spesso difficili, rappresentando il primo presidio di sicurezza nelle situazioni di emergenza. Con l'avvicinarsi dell'estate aumenta il rischio di incendi e si intensificano gli interventi sul territorio, senza che vengano meno tutte le altre attività che il Corpo svolge quotidianamente, come ad esempio simili emergenze. Per questo credo sia necessario andare oltre il doveroso riconoscimento del loro lavoro e aprire una riflessione concreta sulle risorse, sugli organici e sugli strumenti a loro disposizione. Su questi temi serve un impegno condiviso da parte delle istituzioni, perché i problemi sui quali ancora oggi continuo a confrontarmi sono troppo spesso gli stessi di molti anni fa, se non aggravati col tempo».
La consigliera richiama infine l'attenzione sulle possibili conseguenze ambientali dell'incendio: «Sarà importante valutare con attenzione l'impatto di un rogo che interessa uno stabilimento di stoccaggio e trattamento di rifiuti plastici, sia sotto il profilo ambientale sia per gli effetti che potrebbe avere sulla popolazione. Allo stesso tempo sarà necessario fare piena chiarezza sulle cause dell'incendio e accertare eventuali responsabilità».
AGGIORNAMENTO ORE 13:20 Ha scritto il Comune di Pisa
A seguito del vasto incendio sviluppatosi nell’area industriale di Lugnano, nel Comune di Vicopisano, e considerato che la colonna di fumo generata dal rogo potrebbe interessare anche porzioni del territorio comunale di Pisa in relazione alle condizioni meteorologiche e alla direzione dei venti, il Sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con misure precauzionali a tutela della salute pubblica.
La decisione è stata assunta in via preventiva e cautelativa, nelle more degli accertamenti ambientali affidati ad ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest, finalizzati a verificare la qualità dell’aria e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti derivanti dall’incendio. Nel corso della mattina il Sindaco Conti si è recato in Prefettura, dove è stato convocato il CCS - Centro Coordinamento Soccorsi, il tavolo che riunisce tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza, per condividere le informazioni disponibili e coordinare le azioni di monitoraggio e tutela della popolazione.
«Abbiamo deciso di adottare un’ordinanza preventiva – dichiara il Sindaco Michele Conti – per garantire la massima tutela della salute dei cittadini in una fase in cui sono ancora in corso le verifiche tecniche da parte degli enti competenti. Si tratta di misure esclusivamente precauzionali, assunte sulla base delle valutazioni condivise nel Centro Coordinamento Soccorsi convocato dalla Prefettura.
ontinuiamo a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e informeremo tempestivamente la cittadinanza sugli esiti dei controlli e su eventuali ulteriori provvedimenti».
L’ordinanza dispone, in via del tutto cautelativa e fino a nuove comunicazioni, le seguenti prescrizioni per tutta la popolazione residente, domiciliata o presente sul territorio comunale:
• chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura di abitazioni, uffici, luoghi di lavoro e di ritrovo;
• disattivare, ove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione meccanica che prevedano l’immissione o il prelievo di aria dall’esterno;
• limitare le uscite e la permanenza all’aperto ai soli casi di assoluta e comprovata necessità;
• sospendere attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all’aperto;
• provvedere a un accurato e prolungato lavaggio con abbondante acqua corrente di ortaggi e frutta coltivati all’aperto sul territorio comunale prima del consumo;
• mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all’interno di locali chiusi, proteggendo inoltre mangimi e riserve d’acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.
Il Comune di Pisa invita i cittadini a seguire gli aggiornamenti e le comunicazioni diffuse attraverso i canali istituzionali dell’Ente.
AGGIORNAMENTO ORE 12:55 Ha scritto il Comune di Calci
A seguito dell’incendio che dalle 9:30 circa di questa mattina sta interessando un capannone all’interno di un’azienda di lavorazione di materiale plastico nella zona di Noce (Comune di Vicopsiano), la sindaca Valentina Ricotta ha firmato un'ordinanza con cui si dispongono, in via cautelativa, provvetimenti contingibili e urgenti a tutala della salute pubblica.
In particolare si raccomanda a tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Calci (con particolare riferimento alle frazioni e agli abitati posti nel quadrante sud-est, più prossimi al confine con il Comune di Vicopisano), in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:
- Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura delle abitazioni, degli uffici e dei luoghi di lavoro o di ritrovo.
- Disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno.
- Limitare le uscite e lo stazionamento all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità.
- Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.
- Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.
L'ordinanza ha validità immediata e resta in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.
AGGIORNAMENTO ORE 12:45 Ha scritto il Comune di Vicopisano, dopo la pubblicazione dell'ordinanza sindacale.
INCENDIO ALLA DELCA, NELLA ZONA INDUSTRIALE LUGNANO-NOCE: ORDINANZA DEL SINDACO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA
A seguito dell’incendio sviluppatosi questa mattina nella zona industriale di Lugnano, il Sindaco Matteo Ferrucci ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica.
In via precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali di Arpatoscana e Azienda USL Toscana Nord Ovest, si raccomanda a tutta la popolazione residente, domiciliata o presente sul territorio comunale di:
mantenere chiuse porte, finestre e altre aperture delle abitazioni e dei luoghi di lavoro;
disattivare, ove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione che prelevano aria dall’esterno;
limitare al minimo indispensabile le uscite e la permanenza all’aperto;
sospendere attività sportive, ricreative e lavorative all’aperto;
lavare accuratamente frutta, verdura, mangimi e foraggi provenienti da coltivazioni all’aperto;
tenere gli animali domestici e da cortile in ambienti chiusi, proteggendo cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.
Disposta inoltre la chiusura della Scuola Primaria Don Milani di Uliveto Terme, della Scuola dell’Infanzia di Cucigliana, del Nido Primo Volo e dell’Asilo Madre della Misericordia.
Ordinata anche l’evacuazione temporanea della zona artigianale della Piana di Noce e la chiusura di via Matteotti, via Puccini e via Masaccio.
L’ordinanza resterà in vigore fino a nuova comunicazione, sulla base degli esiti dei controlli ambientali e dell’evoluzione della situazione.
AGGIORNAMENTO ORE 12:40 Ha scritto la Regione Toscana, tramite l'assessore regionale all'ambiente David Barontini.
«Stiamo seguendo con la massima attenzione quanto sta accadendo alla Delca Energy di Vicopisano, stabilimento di stoccaggio e trattamento rifiuti situato in via Masaccio, fra Lugnano e località Noce, dove un vasto incendio ha interessato l'impianto fin dalle prime ore della mattinata. Siamo in costante contatto con ARPAT, con gli enti locali e con le strutture competenti per monitorare l'evoluzione della situazione e valutare tutti gli aspetti connessi alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica». Lo dichiara l'assessore regionale all'ambiente David Barontini in merito all'incendio sviluppatosi oggi nel territorio comunale di Vicopisano.
«In questa fase è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità competenti e dai Comuni interessati, che stanno gestendo l'emergenza in stretto raccordo con il sistema di protezione civile e con gli organismi tecnici incaricati dei controlli e dei monitoraggi ambientali».
«Desidero manifestare la mia vicinanza ai cittadini di Vicopisano, Cascina, Calci, Calcinaia, San Giuliano Terme e Pisa, interessati dal passaggio della nube di fumo, comprensibilmente preoccupati per quanto sta accadendo. È una situazione che richiede prudenza, attenzione e un costante monitoraggio», prosegue l'assessore.
Barontini rivolge infine un ringraziamento a tutti coloro che stanno operando sul campo. «Grazie ai Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento, alle forze dell'ordine, ai volontari, agli operatori della protezione civile, al personale sanitario, ai tecnici di ARPAT e a tutti i soccorritori coinvolti. Il loro lavoro sta consentendo di affrontare un'emergenza complessa e di garantire la sicurezza della popolazione e del territorio».
«La Regione Toscana continuerà a seguire l'evolversi della situazione nelle prossime ore, mantenendo il massimo livello di attenzione e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell'emergenza», conclude Barontini.
AGGIORNAMENTO ORE 12:07 LE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE ALLA PROTEZIONE CIVILE DI VICOPISANO NICO MARCHETTI
Incendio alla Delca Energy, resta alta l’allerta: “Priorità evitare il crollo del capannone”
Il consigliere alla Protezione civile di Vicopisano Nico Marchetti fa il punto sull’emergenza: nessun ferito, scuole evacuate a scopo precauzionale e massiccio intervento dei vigili del fuoco. Atteso un mezzo speciale per mettere in sicurezza la struttura
Proseguono senza sosta le operazioni di emergenza nell’area industriale tra Lugnano e Noce, nel comune di Vicopisano, dove nella mattinata di lunedì 8 giugno è divampato un vasto incendio all’interno dello stabilimento della Delca Energy.
Nel corso di un aggiornamento trasmesso da Punto Radio intorno alle ore 12, il consigliere comunale con delega alla Protezione civile, Nico Marchetti, ha confermato che la situazione resta particolarmente delicata, con le squadre di soccorso impegnate a contenere le fiamme e soprattutto a scongiurare il collasso della struttura industriale interessata dal rogo.
Secondo quanto spiegato da Marchetti, il forte calore sviluppato dall’incendio starebbe compromettendo la stabilità del capannone. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento di un mezzo speciale di grandi dimensioni, in arrivo dall’area aeroportuale di Pisa, destinato a supportare le operazioni dei vigili del fuoco.
L’obiettivo principale, ha spiegato il consigliere, è evitare il cedimento della struttura. Un eventuale crollo renderebbe infatti molto più complesse e lunghe le operazioni di spegnimento e di bonifica dell’area.
Sul posto operano numerose squadre dei vigili del fuoco, forze dell’ordine, protezione civile e volontari impegnati nel controllo della zona industriale e nella gestione della viabilità. Le autorità continuano inoltre a monitorare l’evoluzione della nube di fumo e le possibili variazioni dovute al vento.
A scopo precauzionale è stata disposta l’evacuazione degli edifici scolastici dell’area compresa tra Uliveto Terme e Lugnano, incluso l’asilo nido. Gli studenti sono stati trasferiti in aree considerate sicure, anche in considerazione del possibile cambiamento delle condizioni meteo e della direzione dei fumi.
Marchetti ha inoltre confermato che non risultano feriti tra i lavoratori presenti nello stabilimento al momento dell’incendio. Secondo le prime informazioni, il personale sarebbe riuscito ad accorgersi rapidamente del principio d’incendio e ad allontanarsi in sicurezza.
Le attività di monitoraggio proseguono in stretto coordinamento con il Comune, i tecnici e gli enti preposti alla sicurezza ambientale, mentre resta attivo il sistema di controllo sul territorio per garantire il rispetto delle misure precauzionali adottate nelle ultime ore.
AGGIORNAMENTO ORE 11:45 Sull'andamento della nube di fumo alzatasi dall'incendio della Delca Energy di Lugnano, arriva la nota previsionale di Rete Meteo POP - Rete Meteo Amatori. Nel pomeriggio, il vento dovrebbe spingerla verso est, Cascina e il suo territorio
NOTA PREVISIONALE – INCENDIO IN CORSO A LUGNANO (VICOPISANO, PI)
In riferimento all'incendio attualmente in corso nell'area di Lugnano, nel comune di Vicopisano (PI), si segnala che nel corso delle prossime ore è attesa una ventilazione generalmente debole, con venti prevalenti dai quadranti occidentali.
L'intensità del vento dovrebbe mantenersi contenuta, con brezze deboli e locali variazioni dovute alla complessa orografia e agli effetti termici indotti dall'incendio stesso.
In linea generale, il trasporto dei fumi tenderà pertanto a interessare le aree poste a est del focolaio, pur con possibili oscillazioni locali della direzione della colonna di fumo.
Si raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità competenti e degli enti preposti alla gestione dell'emergenza, evitando di avvicinarsi alle zone interessate dall'incendio.
Meteo POP continuerà a monitorare l'evoluzione meteorologica e la ventilazione locale nelle prossime ore.
AGGIORNAMENTO ORE 11:40 Da segnalare la cosa più importante, delle 32 persone impiegate (dato da verificare) presso la Delca Energy di Lugnano, non è segnalato alcune ferito.
Tutto il personale è stato evacuato in tempo, anche l'intera zona commerciale industriale di Nuce, luogo dell'incendio, è stata precauzionalmente evacuata, anche perpermettere le operazioni di soccorso.
AGGIORNAMENTO ORE 11:35 Ha scritto il Comune di Calcinaia
INCENDIO DELCA ENERGY - LUGNANO (Vicopisano)
Si informa la cittadinanza che nella prima mattina di lunedì 8 giugno si è sviluppato un incendio presso lo stabilimento Delca Energy nella zona industriale di Lugnano-Noce, nel territorio del Comune di Vicopisano . I Vigili del Fuoco sono intervenuti per contenere le fiamme. Sono stati allertati ARPAT e ASL per le verifiche ambientali.
VIABILITÀ
La Provinciale Vicarese è chiusa tra Caprona e Lugnano. Traffico deviato verso Vicopisano dalla rotatoria del Ponte Lugnano-Cascina. Blocco attivo anche verso Uliveto Terme per chi proviene da Caprona.
MISURE PRECAUZIONALI
Il Sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi, sta emettendo un'ordinanza di cui vi daremo notizia appena sarà pubblicata. In attesa dei riscontri ufficiali di ARPAT, si raccomanda precauzionalmente di:
- Tenere le finestre chiuse
- Spegnere condizionatori e impianti di ventilazione con aria esterna
- Limitare le attività all'aperto
Sarà premura dell'ente aggiornare la cittadinanza sull'evolversi della situaizone.

AGGIORNAMENTO ORE 11:20
Maxi incendio nell’area industriale tra Lugnano e Noce: evacuazioni, strade chiuse e misure precauzionali nei comuni limitrofi
Densa nube di fumo visibile in tutta l’area pisana. Attivate le procedure di emergenza a Vicopisano, Cascina e San Giuliano Terme. Evacuata la zona industriale di Noce, mentre proseguono le operazioni dei vigili del fuoco e i monitoraggi ambientali di Arpat.
Un vasto incendio è divampato nella mattinata di oggi all’interno dello stabilimento Delca Energy, azienda operante nel settore del riciclo di materiali plastici, nell’area industriale compresa tra Lugnano e Noce, nel territorio comunale di Vicopisano. Le fiamme hanno generato una colonna di fumo nero visibile a grande distanza, spingendo i Comuni dell’area pisana ad attivare immediatamente le procedure di emergenza e le ordinanze precauzionali per la tutela della salute pubblica.
Secondo quanto comunicato dal Comune di Vicopisano, l’incendio si è sviluppato intorno alle 9:30. È stato aperto il Centro Operativo Comunale (COC) e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale, protezione civile e personale sanitario. Contestualmente sono stati attivati Arpat e Asl Toscana Nord Ovest per le verifiche ambientali e sanitarie.
Massima attenzione resta concentrata sulle disposizioni di sicurezza emanate dai Comuni coinvolti, in particolare da Vicopisano, che invita la popolazione a non avvicinarsi all’area interessata e a non ostacolare il transito dei mezzi di soccorso. In via precauzionale è stata evacuata la zona industriale di Noce, direttamente interessata dall’emergenza.
Sul fronte della viabilità, la polizia municipale ha disposto la chiusura della Strada Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano. Interdetto anche il tratto dalla rotatoria del ponte tra Lugnano e Cascina, con traffico deviato verso Vicopisano. Blocco inoltre per i mezzi provenienti da Caprona in direzione Uliveto Terme. Le autorità raccomandano di lasciare libere le strade per agevolare l’accesso ai soccorsi e limitare gli spostamenti non necessari.
Le amministrazioni comunali di Vicopisano, Cascina e San Giuliano Terme hanno invitato i cittadini ad adottare rigorose misure precauzionali. Nelle aree più esposte al passaggio della nube di fumo è stato raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre, evitare attività all’aperto e disattivare impianti di ventilazione e condizionamento che prelevano aria esterna.
Il Comune di Cascina ha emanato un’ordinanza urgente valida fino a nuova comunicazione, soprattutto per le frazioni orientali più vicine al confine con Vicopisano. Oltre alla limitazione delle attività all’esterno, il provvedimento dispone il lavaggio accurato di frutta e ortaggi coltivati all’aperto e la protezione degli animali domestici e da cortile da eventuali ricadute di ceneri o sostanze contaminanti.
Anche il Comune di San Giuliano Terme ha diffuso un avviso rivolto in particolare ai residenti di Campo, Mezzana, Colignola e Ghezzano, invitando la popolazione a rimanere al chiuso e a seguire esclusivamente gli aggiornamenti provenienti dai canali istituzionali.
Arpat effettuerà campionamenti ambientali per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’aria, nel terreno e nelle acque.
Le autorità locali sottolineano che ulteriori indicazioni saranno comunicate sulla base dei rilievi tecnici e dell’evoluzione dell’incendio.
AGGIORNAMENTO ORE 11:00 Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme
AVVISO ALLA CITTADINANZA
Da circa un'ora è in corso un incendio presso un capannone situato nell'area industriale di Lugnano, sede di un'azienda che opera nel riciclaggio di materiali plastici.
La nube di fumo generata dall'incendio sta interessando alcune zone del territorio comunale prossime all'area coinvolta.
In via precauzionale, si raccomanda a tutti i cittadini e le cittadine residenti nel comune e in particolare nelle aree di Campo, Mezzana, Colignola e Ghezzano di:
- mantenere chiuse porte e finestre;
- evitare di sostare all'aperto;
- limitare le attività all'esterno fino a nuove comunicazioni.
Si invitano inoltre i cittadini a seguire esclusivamente gli aggiornamenti provenienti dai canali ufficiali del Comune.
L'Amministrazione Comunale si sta recando sul posto per monitorare costantemente l'evolversi della situazione insieme alle autorità competenti e ai soccorritori impegnati nelle operazioni.
Seguiranno ulteriori comunicazioni non appena saranno disponibili i rilievi e le valutazioni tecniche di ARPAT
AGGIORNAMENTO ORE 11:00 Ha scritto il Comune di Vicopisano.
Attenzione, incendio nella zona industriale di Lugnano-Noce. Alle 9:30 circa è scoppiato un incendio alla Delca Energy.
È stato prontamente aperto il COC, sono intervenuti i vigili del fuoco per contenere le fiamme e sono stati contattati immediatamente Arpat e la Asl.
Sul posto, oltre al Consigliere alla Protezione Civile, Nico Marchetti, è presente anche la Polizia Municipale che ha dovuto chiudere il transito delle auto e dei mezzi sulla Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano, dalla rotatoria del Ponte tra Lugnano e Cascina dirottando il traffico verso Vicopisano.
Allo stesso modo i mezzi che arrivano a Caprona troveranno un blocco verso Uliveto Terme.
In attesa di ulteriori aggiornamenti raccomandiamo di non intralciare le operazioni dei mezzi di soccorso e il loro transito e di lasciare il più possibile le strade libere.
A scopo precauzionale raccomandiamo, inoltre, di chiudere le finestre nella zona circostante alla Delca e nell’area verso la quale, ad ora, si muove la colonna di fumo, in direzione Pisa, di limitare le attività all’aperto ed è vivamente consigliato, al contempo, lo spengimento di condizionatori/impianti di ventilazione che utilizzano aria proveniente dall’esterno.
L’Arpat farà delle campionature a terra per verificare eventuale inquinamento del terreno e delle acque.
Vi informeremo puntualmente su ogni dettaglio.
TUTTE LE INFO NEL LIVE DI PUNTO RADIO
AGGIORNAMENTO ORE 10:59 Ordinanza del Comune di Cascina
OGGETTO : PROVVEDIMENTI CONTINGIBILI ED URGENTI A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA, IN VIA CAUTELATIVA, A SEGUITO DI UN INCENDIO IN CORSO IN ZONA INDUSTRIALE IN LOCALITÀ LUGNANO (COMUNE DI VICOPISANO)
IL SINDACO
PREMESSO che in data odierna si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni presso la zona industriale situata in località Lugnano, nel limitrofo Comune di Vicopisano;
CONSIDERATO che la combustione sta generando un'intensa colonna di fumo e che, in base alle attuali e previste condizioni meteo-climatiche e alla direzione dei venti, la nube dei fumi e delle eventuali ricadute particellari potrebbe interessare porzioni del territorio del Comune di Cascina;
RITENUTO necessario, nelle more dei rilievi ambientali da parte degli enti preposti (ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest) volti a verificare l’esatta natura delle emissioni in atmosfera e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti, di dover adottare in via cautelativa, precauzionale e d'urgenza misure a tutela della salute pubblica dei cittadini di Cascina;
VISTO l'art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;
VISTO l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali), il quale conferisce al Sindaco il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;
VISTA la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale;
O R D I N A
A tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Cascina (con particolare riferimento alle frazioni e agli abitati posti nel quadrante est, più prossimi al confine con il Comune di Vicopisano), in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:
1. Chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura delle abitazioni,
2. Disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento, di aerazione e di ventilazione meccanica che prevedono l'immissione o il prelievo di aria dall'esterno.
3. Limitare le uscite e lo stazionamento all'aperto ai soli casi di assoluta, comprovata e inderogabile necessità.
4. Sospendere ogni attività lavorativa, sportiva, ludica e ricreativa all'aperto.
5. Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.
6. Mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi, provvedendo altresì a proteggere le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi;
D I S P O N E
• Che la presente Ordinanza abbia validità immediata e resti in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.
• Che il presente provvedimento venga immediatamente reso noto alla cittadinanza tramite pubblicazione all'Albo Pretorio online, sulla homepage del sito istituzionale dell'Ente, sui canali social e di messaggistica ufficiali del Comune di Cascina, nonché tramite i mezzi di informazione locale (stampa, radio, tv).
• Che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:
• Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
• Comando di Polizia Municipale di Cascina
• Comando Stazione Carabinieri di Cascina
• ARPAT (Dipartimento di Pisa)
• Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione
• Comune di Vicopisano
• Protezione Civile Comunale e Sovracomunale;











