Inclusione digitale, Cascina conferma il servizio: il Punto Facile resta aperto fino al 2026

Cronaca
Cascina
Mercoledì, 25 Febbraio 2026

Oltre 2.300 prestazioni erogate a Navacchio: la Regione rinnova il finanziamento per abbattere le barriere tecnologiche

CASCINA – La tecnologia che unisce anziché dividere. Il Comune di Cascina è stato confermato tra i beneficiari dei contributi regionali per la prosecuzione delle attività del Punto Digitale Facile, che resterà dunque operativo presso la Misericordia di Navacchio fino al 30 giugno 2026.

I numeri registrati al 31 dicembre 2025 certificano il successo dell’iniziativa: oltre 2.000 utenti registrati e 2.344 richieste evase dai tre facilitatori digitali. Dalla partecipazione ai bandi pubblici all'accesso ai servizi sanitari online, il centro è diventato un punto di riferimento essenziale per i cittadini meno avvezzi agli strumenti informatici.

«Superare le 2.300 prestazioni erogate è il segno tangibile di un bisogno reale che abbiamo saputo intercettare», ha commentato con soddisfazione l’assessora al sociale Giulia Guainai. «Abbiamo trasformato la tecnologia da potenziale barriera a strumento di inclusione».

Oltre allo sportello di assistenza, il progetto si è distinto per la formazione: incontri sulle truffe digitali e l'intelligenza artificiale realizzati con Unicoop Firenze, ma anche supporto diretto nelle scuole superiori per aiutare i giovani con le iscrizioni universitarie e la redazione dei curriculum.

Il presidente della Misericordia di Navacchio, Luigi Nannipieri, ha definito la struttura un «traduttore tra l’italiano e il burocratese digitale», sottolineando come chi si rivolge al centro cerchi spesso non solo supporto tecnico, ma anche ascolto e incoraggiamento. Una visione condivisa dal progettista Marco Lenzini: «Siamo un piccolo antidoto contro la solitudine digitale. La tecnologia cambia, ma la gentilezza resta la migliore connessione».


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini