Iniziativa a due anni dai "pestaggi" nei confronti degli studenti

Politica
PISA e Provincia
Domenica, 22 Febbraio 2026

23 Febbraio: a 2 anni dai pestaggi degli studenti da parte delle forze di polizia una iniziativa contro i Decreti sicurezza promossa da Diritti in comune

Questo il comunicato stampa

Si svolgerà domani alle 21 al Circolo Arci Alberone l'iniziativa dal titolo: "Dl sicurezza 2026: sicurezza per chi?" nel corso della quale interverranno l'avvocata Letizia Bertolucci, lo storico Michele Di Giorgio, Giulia Contini e Daniele Iannello per la coalizione Diritti in Comune.
 
Un importante momento di discussione per proseguire il confronto e la mobilitazione contro i decreti sicurezza varati dal Governo Meloni che minano la libertà di manifestazione e il diritto al dissenso come sanciti nella nostra Costituzione, ma anche un appuntamento verso la grande manifestazione nazionale del prossimo 28 marzo a Roma.
 
L'iniziativa si svolgerà proprio il 23 febbraio a 2 anni  di distanza da quando le forze di polizia manganellarono selvaggiamente studenti e studentesse nella nostra città scesi in piazza per manifestare contro il genocidio del popolo palestinese da parte di Israele. Come abbiamo sempre denunciato quei pestaggi furono il laboratorio su scala nazionale della repressione che il Governo sta portando avanti a tutto campo contro il movimento di lotta per la Palestina dalle scuole, alle università nei luoghi di lavoro.  Quanto avvenuto quel 23 febbraio a Pisa non è stato che l’anticipazione di come il Governo Meloni ha deciso di affrontare il dissenso nel nostro paese con i provvedimenti liberticidi e anticostituzionali contenuti nei Decreti sicurezza.
 
L’uso del cosiddetto diritto penale preventivo, costantemente aumentato negli anni, non ha portato ad alcun miglioramento della vita nei contesti urbani, ma è funzionale alla criminalizzazione del dissenso e dei gruppi sociali marginali, questa sì fattore d’incremento dell’insicurezza – reale e percepita – nelle città.
L’obiettivo del Governo è chiaro: limitare gli spazi democratici di critica all’azione del Governo, e infine creare, attraverso la criminalizzazione delle persone ai margini e l’aumento delle disuguaglianze, contesti sociali sempre meno sicuri.
Contro i decreti sicurezza e per l’introduzione dei codici identificativi per gli agenti di polizia abbiamo presentato due mozioni in consiglio comunale che chiediamo siano discussione quanto prima vista l’evidente torsione autoritaria del Governo Meloni.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
 

redazione.cascinanotizie