"Irruzione dentro i negozi durante la camminata in via Cattaneo"

Politica
PISA e Provincia
Mercoledì, 28 Gennaio 2026

Tra virgolette quanto viene raccontato in un comunicato stampa giunto in redazione

Il gruppo di partecipanti alla camminata "Difendiamo Pisa" sembra sia entrato dentro alcuni negozi di via Cattaneo con fare inquisitorio. E' una versione dei fatti raccontati nel comunicato che ci riporta alla mente, se verificati, quanto fece l'attuale Ministro ai trasporti e infrastrutture, Matteo Salvini, andando a citofonare ad un presunto "spacciatore".

(nella foto lo striscione apparso dopo la camminata in via Cattaneo)

Ci sono migranti che fanno notizia, una minoranza e migranti che in silenzio si alzano ogni mattina, portano i figli a scuola, vanno a lavorare (spesso quelli più umili), pagano le tasse, ma non fanno notizia.

La questione sicurezza la si affronta attraverso due strade parallele: la prevenzione e la repressione, quest'ultima la si può applicare, spesso senza molti risultati date le leggi attuali (deliberate dal Parlamento ed applicate dai giudici). Creare una Zona Rossa serve esclusivamente a spostare il problema in un'altra area della città. Sino a che ci sarà domanda di droga, ci saranno clienti (90% italiani) ci sarà sempre qualcuno sul mercato pronto a soddisfare la richiesta. Se non lo si può più fare in zona Stazione, il mercato si disloca altrove, ma il problema resta.

Riportiamo, quasi integralmente il comunicato, ognuno si farà poi la propria opinione

da RETE SOLIDALE PISANA AL-TADAMUN
A tutte le piccole attività pisane e alla città,
È un sabato mattina lavorativo. Immaginatevi di svegliarvi presto, uscire di casa. È gennaio e fa freddo. Tirate su la vostra serranda, come ogni altro giorno. Una mattinata di lavoro come le altre. Ore 11.30: mentre tagliate i capelli ad un cliente, mentre gli consegnate la spesa, o sistemate il magazzino, entra un gruppo di sconosciuti seguito da telecamere e forze dell'ordine. Vi viene chiesto, con fare accusatorio, di fornire i documenti del locale, i vostri documenti d'identità, permesso di soggiorno, o qualsiasi pezzo di carta attesti la vostra esistenza. Vi viene detto che il vostro lavoro è un pericolo per il decoro e la sicurezza della città.
Questo è quello che è successo sabato 24 gennaio. Un gruppetto di fascisti, scortati da guardia di finanza, carabinieri, polizia sfila lungo Via Cattaneo con uno striscione che recita "DIFENDIAMO PISA", per fare incursione nei negozi. A guida della spedizione  il deputato della Camera Ziello e il consigliere Petrucci, che non si vergognano a metterci la faccia e presenziare con le loro figure istituzionali. Le stesse persone che da 8 anni governano la nostra città facendosi forti dietro il tema della sicurezza per poi lamentarsene.
Viene raccontato della presenza di gente e telecamere davanti al locale, che scrutano come se ci fosse qualcosa da controllare. Mentre chi è dentro a lavorare è costretto ai loro sguardi e ai loro giudizi.
Sono tornati poi la sera di sabato, come fanno quasi giornalmente, guardia di finanza con i cani, polizia, carabinieri, a guardare, da fuori, a ispezionare. Ispezionare chi? Accusare cosa?
Questo non c’entra niente con la prevenzione, la legalità o la tutela.
Questo è squadrismo con la firma istituzionale sotto. Non è un caso se questa scena si ripete sempre sugli stessi corpi, negli stessi quartieri, negli stessi luoghi. Non è un caso se il bersaglio, quasi sempre, è chi viene da altrove. E ancora più spesso, chi è "non-italiano", musulmano o percepito come tale.
Perché dietro questa operazione ci sono razzismo e islamofobia strutturali, politici e amministrativi. Quelli che si travestono da “sicurezza” e in realtà costruisce un nemico. Quelli che dipingono la persona musulmana come una minaccia, un rischio, un terrorista.
Questa criminalizzazione è parte di un panorama più ampio: mira ad attaccare chi lotta contro il loro modello, chi solidarizza con la Palestina, chi si oppone alla guerra e al controllo sociale.
I locali sono sempre più vuoti, la gente non li frequenta più volentieri. Questo proprio a causa di questa presenza massiccia di forze dell'ordine.

 

 

 


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luca.doni