La parità di genere nelle pensioni? È un obiettivo ancora lontano…

Economia
Mercoledì, 2 Aprile 2025

Anche nelle pensioni si riflette la situazione del mondo del lavoro

La dis-parità di genere nel mondo del lavoro, con gli importi degli stipendi delle donne assai più bassi di quegli degli uomini, non può far altro che ripercuotersi anche nel campo delle pensioni; siamo pertanto ancora assai lontani da questo obiettivo.
Se dal punto di vista “numerico” le femmine sopravanzano i maschi, con un valore abbastanza costante in tutte le province della Toscana ed anche nell’Italia intera e con un rapporto intorno al 55% contro il 45%, quando si va ad analizzare l’importo medio mensile le differenze si acuiscono assai di più ed oscillano anche in modo sostanziale da provincia a provincia.
In Toscana per quanto riguarda il numero di pensioni lo scarto minimo di riscontra nella provincia di Livorno dove le pensioni delle donne sono il 52,86% del totale contro il 47,14% dei maschi. La differenza maggiore si riscontra invece in provincia di Siena, dove questi valori sono rispettivamente il 56,64% ed il 43,36%.
Assai più eterogenea invece è la differenza per quanto riguarda gli importi medi mensili. Per un confronto abbiamo posto uguale al 100% l’importo medio mensile delle donne. In questo modo si può vedere che in tutta Italia l’importo medio mensile degli uomini risulta essere il 70,97% in più. In Toscana poi questo valore sale al 74,70%. Se si vanno ad analizzare le varie province della Toscana si notano anche differenze piuttosto sostanziali, andando dal +66,48% di Arezzo fino al +90,05% di Livorno.
Nella tabella si possono vedere tutti questi valori per le province della Toscana, oltre ai totali regionali e nazionali.
La bilancia pende ancora troppo dalla parte degli uomini!
 

luca.barboni