La Regione Toscana mantiene le sue autonomie scolastiche, nessun accorpamento

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 12 Agosto 2026

Via libera alla delibera di Giunta con cui si approvano gli indirizzi regionali per la definizione del piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2027-28

 

Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa e necessario per programmare la rete scolastica.
La Regione non provvede obbligatoriamente ad alcun accorpamento o fusione di istituzioni scolastiche, in linea anche con la battaglia condotta in questi anni a difesa della scuola pubblica, contro i tagli imposti dal Governo nazionale.

Nell'ottica del rispetto dell'autonomia territoriale viene tuttavia lasciata la facoltà agli enti locali competenti di formulare volontarie proposte di accorpamento o fusione di istituzioni scolastiche, ma in quel caso, al fine comunque di mantenere invariato il numero di istituzioni scolastiche in 450 unità, le eventuali proposte di accorpamento o fusione del primo o del secondo ciclo, approvate dalle Province o dalla Città Metropolitana nei rispettivi piani, dovranno essere accompagnate obbligatoriamente in tali provvedimenti provinciali o metropolitano, a pena di non accoglimento delle stesse, da una corrispondente proposta di costituzione di nuova istituzione scolastica che preveda l’indicazione di denominazione, sede direttiva e plessi coinvolti in tale operazione.
Tradotto: la Regione Toscana non vuole perdere nemmeno una autonomia scolastica alla luce del Decreto interministeriale n. 118 del 25 giugno 2026 con cui è stato definito il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione (ex DSGA) per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030 per tutte le Regioni da cui risulta che per la Toscana tale contingente è quantificato in 450 unità.
Adesso la parola passa ai territori, alle Conferenze Zonali per l'Educazione e l'Istruzione prima e alle Province e alla Città Metropolitana

L’assessora regionale con delega all’Educazione e all’Istruzione, Alessandra Nardini, sottolinea come, dopo un triennio di tagli imposti dal Governo nazionale, finalmente ne se ne prevedano altri:"È il frutto anche della nostra mobilitazione, dell'opposizione alla scelta sbagliata di tagliare sulla scuola pubblica rispetto a cui ci siamo opposti al Governo con ogni mezzo e in ogni sede.

redazione.cascinanotizie