Le Mura di Pisa abbattono ogni barriera e conquistano i visitatori
Anno d'oro per il camminamento medievale: 163mila presenze nel 2025 e un balzo del 20%
PISA – Le Mura di Pisa si confermano molto più di un semplice monumento: sono diventate il vero "filo rosso" che cuce insieme la città,
portando i visitatori dalla celebre Piazza dei Miracoli fino agli angoli più remoti e affascinanti del centro storico. Il bilancio del 2025 è da record: 162.886 persone hanno percorso i 3,5 chilometri del camminamento in quota, segnando un incremento del 19,5% rispetto all'anno precedente (oltre 26mila ingressi in più).
I dati, presentati oggi, evidenziano il successo della strategia di destagionalizzazione. Se aprile si è confermato il mese trainante con oltre 26mila presenze — e il picco massimo registrato proprio il 25 aprile con 1.744 biglietti staccati — a stupire sono i numeri dei mesi autunnali e invernali. Ottobre ha segnato un +38,2%, mentre dicembre è cresciuto del 28,7%, a testimonianza di come le Mura siano ormai una meta appetibile in ogni periodo dell'anno.
La "Strategia della Bellezza Diffusa" «Questi numeri confermano la validità del nostro impegno nell'andare oltre la sola visita a Piazza dei Miracoli», ha commentato l'assessore al turismo Paolo Pesciatini. «Nella nostra strategia di bellezza diffusa, le Mura sono un monumento fondamentale che offre a cittadini e turisti una prospettiva diversa e affascinante sulla città».
Sebbene la Torre Santa Maria rimanga il principale punto di accesso (scelto dal 78,7% degli utenti), il 2025 è stato l'anno del Bastione del Parlascio. Questo nuovo ingresso, che collega direttamente le mura all'asse commerciale naturale del centro, ha già intercettato il 10,5% dei visitatori, diventando il fulcro di un'intensa attività culturale.
Cultura e Innovazione: 65 eventi sul monumento Non solo passeggiate panoramiche: le Mura si sono trasformate in un palcoscenico a cielo aperto ospitando 65 eventi speciali. Dalle mostre di artisti locali come Tuono Pettinato e Paolo Lapi alle esposizioni di arte digitale "Unframed", fino alla danza in realtà aumentata e alle osservazioni astronomiche.
Il successo è stato sostenuto da una gestione sinergica tra le cooperative Coopculture, Itinera e Promocultura, che hanno saputo unire radicamento territoriale e visione nazionale. Importante anche l'impatto digitale, con 227mila visualizzazioni sui social e il successo delle convenzioni con realtà d'eccellenza come Palazzo Blu, l'Orto Botanico e la Certosa di Calci.
«È un risultato frutto di investimenti importanti e di una rete solida con le altre istituzioni museali», concludono i gestori, pronti a rilanciare per un 2026 che si preannuncia altrettanto ambizioso.

