Malore di Bozhinov, Bassetti: "Con il caldo le partite alle 15 sono un rischio per la salute"

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 7 Settembre 2026

L’infettivologo interviene dopo quanto accaduto durante Juve Stabia-Pisa: "Il clima è cambiato e devono cambiare anche le regole. Prima vengono le persone. Poi il calendario. Poi gli interessi"

Il malore accusato da Rosen Bozhinov durante Juve Stabia-Pisa riapre il dibattito sugli orari delle partite disputate in condizioni di caldo intenso. A intervenire è Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che chiede una revisione delle regole a tutela di giocatori, addetti ai lavori e pubblico.

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"Partite di calcio alle 15, con temperature torride, non sono una prova di carattere. Sono una scelta che può trasformarsi in un rischio per la salute", scrive Bassetti su X.

Il medico ricorda quanto accaduto domenica, quando, intorno al 41' del primo tempo, il difensore nerazzurro si è accasciato sul terreno di gioco perdendo conoscenza. Bozhinov è stato quindi trasportato in ospedale per gli accertamenti. Tra le ipotesi emerse nelle ore successive anche quella di una possibile crisi di disidratazione.

Bassetti precisa che non spetta formulare diagnosi sull'episodio, ma pone il problema delle condizioni nelle quali vengono disputate le gare: "Un calciatore non è una macchina. È un essere umano sottoposto a uno sforzo fisico enorme, per 90 minuti, sotto il sole e con temperature elevate".

Una questione che, secondo l'infettivologo, riguarda anche arbitri, staff e spettatori. Da qui la richiesta di attribuire maggiore peso alle valutazioni dei medici dello sport prima dell'inizio delle partite, fino alla possibilità di stabilire che una gara non possa essere disputata quando le condizioni climatiche rappresentano un pericolo.

"Il clima è cambiato, le temperature sono cambiate e devono cambiare anche le regole", conclude Bassetti, che sostiene la possibilità di spostare le gare nelle ore serali quando il caldo può rappresentare un rischio per la salute.

 

 

Ha scritto Matteo Bassetti, su X.

Ma davvero dobbiamo aspettare che qualcuno si senta male per capire che così non si può giocare?
Partite di calcio alle 15:00, con temperature torride, non sono una prova di carattere. Sono una scelta che può trasformarsi in un rischio per la salute.
Durante Juve Stabia-Pisa, terza giornata di Serie B, al 40° del primo tempo il difensore del Pisa Rosen Bozhinov è crollato a terra, privo di sensi. Sono state riferite anche convulsioni. È stato trasportato in ospedale per accertamenti e, fortunatamente, è stato poi riferito come cosciente. Tra le ipotesi all’origine del malore, una possibile crisi di disidratazione.

Non spetta a noi fare diagnosi. Ma una domanda, invece, spetta a tutti:
CHI DECIDE CHE È SICURO GIOCARE A CALCIO IN QUESTE CONDIZIONI?

Perché un calciatore non è una macchina. È un essere umano sottoposto a uno sforzo fisico enorme, per 90 minuti, sotto il sole e con temperature elevate.
E non ci sono soltanto i giocatori.
Ci sono gli arbitri, i guardalinee, gli allenatori, i componenti degli staff e migliaia di persone sugli spalti, spesso esposte per ore a condizioni di caldo estremo.

Allora basta con la retorica del “si è sempre giocato alle 15”.
Il clima è cambiato. Le temperature sono cambiate. E devono cambiare anche le regole.
I medici dello sport non possono limitarsi a intervenire quando qualcuno crolla. Devono avere voce in capitolo prima che inizi la partita. Se le condizioni climatiche rappresentano un pericolo, devono poter dire chiaramente: “Non si gioca.”
E chi organizza i campionati deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
Spostare una partita alle 18, alle 20 o alle 21 non rovina il calcio.

Un malore grave, invece, potrebbe rovinarlo per sempre.
La domanda non è se una partita possa essere giocata alle 15.
La domanda è:
QUANTO DEVE ESSERE ALTO IL RISCHIO PRIMA CHE QUALCUNO DECIDA DI FERMARSI?

Il calcio è uno spettacolo. La salute non lo è.
Prima vengono le persone. Poi il calendario. Poi gli interessi.

 

 



 

redazione.cascinanotizie