Maurizio Curadi, Pisa e la musica perdono un grande chitarrista

Cultura
PISA e Provincia
Martedì, 18 Agosto 2026

E' deceduto uno dei più bravi chitarristi pisani, Maurizio Curadi, la sua arte musicale spaziava dal blues alle tessiture sperimentali per chitarra acustica

 

Lo avevo incontrato, l'ultima volta, pochi anni fa, forse al concerto di un amico comune, non ricordo bene, e subito mi ricordò dell'articolo critico, scritto su un giornale locale, nei confronti del suo primo gruppo gli Steeplejack. Me ne scusai, capendo solo dopo molti anni della sua grande arte musicale.

Aveva iniziato la sua carriera da chitarrista autodidatta, amante del blues e del rock. Le sei corde erano come il pennello per un pittore e nel corso degli anni ha saputo sviluppare tecniche inusuali, sperimentali, pur mantenendo un suo singolare attaccamento alle radici blues.

Con gli Steeplejack fu protagonista, negli anni '80, della rinascita della nuova psichedelia, una band in cui poteva esprimere tutto il suo talento creativo musicale e testuale, dopo aver fatto parte di Useless Boys e Birdmen of Alkatraz.

La critica musicale specializzata lo considerava un vero e prorpio ousider della scena rock italiana, capace di competere a livello internazionale.

"Aveva una capacità nel maneggiare la sei corde ineguale, alcune volte gli ho chiesto di insegnarmi quegli accordi che non capivo come facesse a fare. Ma lui rispondeva che gli venivano naturali che non sapeva proprio come si potevano insegnare" (Dome La Muerte)

Uno dei suoi ultimi lavori è "Phonorama", un percorso tra suoni naturali, tessiture arcaiche e un "orizzonte musicale senza barriere" (Aldo Chimenti).

https://www.youtube.com/watch?v=2XFs9j0gzeQ

Non lo avevo compreso, allora, ostaggio delle sonorità dark degli anni '80, lo avevo poi riletto in tutta la sua fantasmagorica creatività, forse un po' troppo tardi.

Ciao Maurizio

 

Luca Doni

redazione.cascinanotizie