Memoria storica, il PSI di Cascina chiede l'intitolazione di una via a Primo Lastrucci

Politica
Cascina
Domenica, 23 Agosto 2026

Istanza depositata in Comune per ricordare l'amministratore e martire antifascista nato a San Frediano. Pasqualetti: «Un atto di giustizia e restituzione storica verso chi difese la libertà»

CASCINA - Una richiesta formale per restituire un ruolo di prim'ordine nella memoria cittadina a un illustre figlio della terra cascinese. Il Partito Socialista Italiano di Cascina, attraverso l'iniziativa promossa dal delegato Riccardo Pasqualetti, ha depositato un'istanza indirizzata al sindaco e alla Commissione Toponomastica del Comune di Cascina per intitolare un'area pubblica – una strada, una piazza o una rotatoria – alla figura di Primo Lastrucci.

Nato nella frazione di San Frediano a Settimo, Lastrucci fu un operaio specializzato e un attivo militante socialista. Eletto nei primi anni Venti come consigliere provinciale a Pisa e consigliere comunale a Livorno, si distinse nella tutela dei diritti delle classi lavoratrici e nel contrasto alle violenze dello squadrismo, prima che l'avvento del regime lo costringesse all'esilio in Francia nel 1923. Nel 1936 decise di arruolarsi volontario nelle Brigate Internazionali, combattendo anche tra le fila del Battaglione Garibaldi durante la Guerra Civile Spagnola. Ferito al fronte a difesa della Repubblica e delle istituzioni democratiche europee, morì in territorio francese tra il 1937 e il 1938.

«La toponomastica di Cascina deve rispecchiare i valori civili e democratici del nostro territorio, storicamente legato alla Resistenza – dichiara il delegato del PSI, Riccardo Pasqualetti –. Intitolare una strada a Primo Lastrucci, preferibilmente nella sua frazione natale di San Frediano a Settimo, non è solo un atto di giustizia e restituzione storica nei confronti di un nostro illustre concittadino e amministratore, ma rappresenta anche un monito pedagogico fondamentale per le future generazioni. Lastrucci comprese, con largo anticipo sui tempi, che la libertà e la giustizia sociale si difendono oltre ogni confine nazionale».

Con la presentazione formale dell'atto, redatto ai sensi della Legge n. 1188/1927, la sezione locale del PSI confida in un rapido iter da parte dell'Amministrazione e invita le componenti politiche e civili del territorio a sostenere la proposta.


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massimo.corsini