Meteo. In arrivo la quarta ondata di calore dell'estate: picchi fino a 41 gradi e notti tropicali

Cronaca
PISA e Provincia
Martedì, 28 Luglio 2026

Secondo Meteo POP, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto l'anticiclone africano porterà temperature molto elevate su gran parte d'Italia. Attesi valori estremi anche nelle zone interne della Toscana

Una nuova e intensa ondata di calore è attesa sull'Italia nei prossimi giorni.

Secondo le previsioni di Meteo POP, l'espansione dell'anticiclone africano determinerà un sensibile aumento delle temperature, con valori che potranno superare i 40 gradi in diverse aree del Paese e condizioni di afa persistente soprattutto nelle ore notturne.

 

Ha scritto Meteo POP - Rete Meteo Amatori.

Nei prossimi giorni prenderà il via una nuova intensa ondata di calore, la quarta dell’estate 2026, favorita dal progressivo rinforzo dell’Anticiclone Africano sul Mediterraneo e dalla sua espansione verso l’Italia e gran parte dell’Europa centro-occidentale.

La fase più intensa è attesa tra il fine settimana e i primi giorni di agosto, quando le temperature massime potranno raggiungere valori compresi tra 39 e 41 gradi in Pianura Padana e nelle zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna. Valori tra 36 e 38 gradi saranno possibili anche in diverse aree del Sud.

Particolarmente rilevante sarà il caldo notturno. Nelle grandi città e nelle pianure le temperature minime potrebbero rimanere localmente superiori ai 25-27 gradi, con valori ancora prossimi ai 30 gradi nelle ore serali. Questo limiterà il recupero fisiologico durante la notte e accentuerà il disagio da afa.

«Non sarà importante soltanto il picco termico raggiunto durante il giorno, ma soprattutto la persistenza del caldo e l’assenza di un vero refrigerio notturno», spiega Andrea Pardini, presidente di Meteo POP – RMA APS. «Le condizioni più difficili saranno quelle delle aree urbane e delle pianure, dove l’elevata umidità potrà far percepire temperature superiori rispetto a quelle effettivamente misurate».

La massa d’aria molto calda interesserà anche le quote alpine, con lo zero termico che potrà superare i 4.500 metri. La prevista scarsità di precipitazioni potrà inoltre aggravare il deficit idrico già presente in alcune aree e aumentare ulteriormente il rischio di incendi boschivi.

Secondo le attuali proiezioni, la fase calda potrebbe persistere almeno fino al 5-6 agosto. La successiva evoluzione presenta ancora margini di incertezza e dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti modellistici.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie