Meteo, fine anno e inizio gennaio con clima invernale: freddo, gelate e maltempo

Cronaca
PISA e Provincia
Martedì, 30 Dicembre 2026

Tra San Silvestro e i primi giorni del 2026 atteso un marcato raffreddamento, seguito da un peggioramento atlantico con piogge, vento e neve a quote medio-alte

La Toscana si prepara ad affrontare una fase meteorologica tipicamente invernale tra la fine dell’anno e l’inizio di gennaio.

Dopo un sensibile calo delle temperature e una giornata stabile ma fredda il 31 dicembre, la circolazione atmosferica evolverà verso condizioni di maltempo, con il ritorno di precipitazioni, venti sostenuti e nevicate inizialmente a quote relativamente basse, in successivo rialzo.

In alto l'immagine d'archivio con il Monte Pisano innevato nel 2021

 

Leggi il report completo a cura di Rete Meteo Amatori - Meteo Pop.

La Toscana si prepara a vivere una fase pienamente invernale tra la fine dell’anno e i primi giorni di gennaio. L’evoluzione meteo sarà scandita da un marcato raffreddamento, da una breve fase stabile e fredda e, successivamente, da un peggioramento atlantico che porterà piogge, vento e neve a quote medio-alte.

Dopo una giornata inizialmente caratterizzata da nubi basse e locali pioviggini, soprattutto sui settori meridionali e costieri, l’ingresso di correnti nord-orientali favorirà un deciso calo delle temperature. Il 31 dicembre risulterà stabile e in gran parte soleggiato, ma con gelate diffuse nelle zone interne e valori prossimi allo zero anche in pianura nelle ore notturne.

Con l’inizio del nuovo anno, la circolazione atmosferica tenderà a modificarsi: correnti più miti e umide sud-occidentali interesseranno progressivamente la regione, dando avvio a una fase di maltempo invernale, più incisiva tra il 2 e il 3 gennaio.


Evoluzione meteo e fenomeni attesi

31 dicembre: freddo intenso e gelate

San Silvestro sarà probabilmente la giornata più fredda dell’intero periodo. Cielo sereno o poco nuvoloso, minime sotto zero nelle vallate interne e condizioni favorevoli a inversioni termiche marcate. Possibili gelate diffuse e formazione di ghiaccio su strade umide.

1 gennaio: peggioramento e prime precipitazioni

Nel corso di Capodanno è atteso un aumento della nuvolosità a partire dalla costa, con piogge in estensione verso l’interno nel pomeriggio-sera. Grazie alle basse temperature nei bassi strati, le prime nevicate interesseranno Appennino e Alpi Apuane, con quota neve intorno ai 900–1000 metri, soprattutto nella fase iniziale del peggioramento.

2–3 gennaio: maltempo, vento e quota neve in rialzo

Tra venerdì e sabato il peggioramento entrerà nel vivo: piogge più diffuse, soprattutto sul nord della regione, venti di libeccio anche forti e mari molto mossi. L’afflusso di aria più mite in quota causerà un progressivo innalzamento della quota neve, fino a 1200–1400 metri, con fenomeni nevosi relegati alle cime più alte dell’Appennino.


Neve in Toscana: riepilogo quote

    1 gennaio (sera): neve da 900–1000 m su Apuane e Appennino settentrionale
    2 gennaio: quota neve in aumento verso 1200–1400 m
    3 gennaio: neve solo alle quote di vetta


Focus meteo: dove la neve potrebbe scendere più in basso

Un elemento da monitorare con attenzione riguarda la fase iniziale del peggioramento di Capodanno. Se il freddo accumulato nei giorni precedenti riuscirà a mantenersi nei bassi strati, alcune aree della Toscana potrebbero osservare quota neve o rovesci misti localmente più bassi rispetto alle medie previste.

Le zone più sensibili a questo scenario sono:

  • Lunigiana e Garfagnana, specie nei fondovalle
  • Alto Mugello e valli appenniniche settentrionali
  • Casentino e alta Valtiberina, soprattutto nelle ore serali e notturne

In questi settori, nella primissima fase delle precipitazioni, non si esclude la comparsa di nevischio o pioggia mista a neve anche 300–400 metri più in basso rispetto alla quota media regionale. Fenomeni che resterebbero locali e temporanei, destinati a trasformarsi rapidamente in pioggia con l’ingresso dell’aria più mite in quota.


BOX TECNICO – Perché la quota neve può variare?

Zero termico
È la quota alla quale la temperatura dell’aria raggiunge 0°C. Non coincide sempre con la quota neve reale.

Cuscino freddo
Strato di aria fredda intrappolato nei bassi strati, tipico delle notti serene e delle vallate interne. Può consentire neve o pioggia mista a neve anche con zero termico più alto.

Inversione termica
Situazione in cui la temperatura aumenta con la quota anziché diminuire. Favorisce il ristagno del freddo nei fondovalle.

Intensità delle precipitazioni
Rovesci più intensi possono raffreddare ulteriormente la colonna d’aria (raffreddamento dinamico), abbassando temporaneamente la quota neve.


La Toscana si avvia verso un inizio d’anno dal sapore invernale, con freddo, gelate e neve in montagna, seguiti da una fase perturbata più mite e ventosa. Gli appassionati dovranno guardare soprattutto alle aree appenniniche, mentre nelle zone interne resta aperta la possibilità di episodi nevosi o misti locali nella fase iniziale del peggioramento.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie