Mobilità a Pisa, Legambiente rilancia il tema: “Serve rimettere al centro le persone”

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 28 Novembre 2025

L’associazione ambientalista critica nuovi parcheggi e infrastrutture stradali e chiede più sicurezza, trasporto pubblico e spazi vivibili

Nel confronto sulla mobilità urbana a Pisa tornano al centro le scelte infrastrutturali dell’amministrazione e le proposte di Legambiente, che chiede una revisione delle priorità a favore di soluzioni orientate alla sicurezza e alla qualità della vita.

L’associazione esprime preoccupazione per i nuovi progetti di parcheggi e strade, mentre invita a promuovere politiche che favoriscano trasporto pubblico, mobilità dolce e una città più a misura di persona.

 

Ha scritto Legambientre Pisa.

Per molte amministrazioni, mobilità significa nuove strade e nuovi parcheggi: più auto, più traffico, più cemento. Per Legambiente, invece, mobilità vuol dire dare alle persone la possibilità di vivere meglio la città: andare al lavoro, a scuola, fare acquisti, ma anche godersi la vita sociale, passeggiare e respirare aria pulita. Le nostre città sono state costruite a misura d’auto: è ora di pensare alle persone
Il tema è urgente, ma i segnali non sono incoraggianti. Lo dimostra la forte opposizione alle “zone 30”, dove pedoni, ciclisti e le stesse auto possono viaggiare più sicuri .(Pisa, ricordiamolo, ha uno dei tassi di incidentalità stradale più alti d’Italia). Eppure si tratta di “una misura fondata su evidenze scientifiche consolidate”, come sottolinea la professoressa Elisa Giuliani, prorettrice dell’Università di Pisa.

Mentre si discute di sicurezza, si progettano nuovi parcheggi vicino al centro: dai bastioni San Gallo all’area di via Luzzatto, fino al parcheggio davanti alle scuole Mazzini, previsto dalla “variante stadio” poi bocciata dal TAR. A un’impresa privata è stato persino concesso di sostituire il parcheggio sotterraneo condominiale con uno in superficie: altro suolo impermeabilizzato. E non finisce qui.

Ai parcheggi si aggiungono nuove strade con ulteriori 6 milioni di euro, oltre ai 17 già stanziati, si finanzia il secondo lotto della cosiddetta “tangenziale nord”, dall’Aurelia a via delle Palanche. Dopo Madonna dell’Acqua, la tangenziale dovrebbe arrivare fino all’ospedale di Cisanello, passando sotto l’Acquedotto Mediceo e tagliando il paesaggio della piana, attirando nuovo cemento e più auto.

È il momento di fermarsi e riflettere: che città vogliamo? Quale modello di sviluppo serve davvero ai cittadini? Noi crediamo in una mobilità che metta al centro le persone, la sicurezza e la qualità della vita. Non più strade e parcheggi, ma spazi verdi, trasporto pubblico efficiente e città vivibili.

 

 


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redazione.cascinanotizie