Montecatini Val di Cecina, musica e cultura per vivere un territorio ricco di storia
Il sindaco Francesco Auriemma ospite de “Il Punto sui Comuni”: un'estate di appuntamenti gratuiti nel capoluogo e nelle frazioni, con la Miniera di Caporciano, da poco riconosciuta Monumento nazionale, grande protagonista
Un borgo nel cuore della Val di Cecina, una storia profondamente legata alla sua antica miniera di rame e un'estate nella quale musica e cultura diventano strumenti per animare piazze e frazioni e, allo stesso tempo, far conoscere il territorio.
È la Montecatini Val di Cecina raccontata il 30 luglio dal sindaco Francesco Auriemma, ospite de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica di Mezzogiorno in Punto condotta da Michele Del Ben su Punto Radio.
Proprio la sera dell'intervista piazza Garibaldi avrebbe ospitato uno degli appuntamenti più significativi del cartellone estivo: il concerto premio Querceto International Masterclass, inserito nel Festival Pianistico Internazionale di Querceto.
Protagonisti giovani talenti provenienti dalle classi di pianoforte del maestro Paolo Francese e della maestra Sara Alcianciullo, insieme agli allievi di flauto del maestro Luigi Bisanti. Un appuntamento di livello internazionale, ma con una caratteristica sulla quale Auriemma ha voluto porre particolare attenzione: l'ingresso completamente gratuito.
Non una scelta occasionale, ma una precisa impostazione dell'amministrazione comunale. L'obiettivo è infatti quello di rendere la cultura accessibile a tutti, portandola fuori dai luoghi tradizionalmente deputati ad ospitarla e facendola vivere nelle piazze, come occasione di incontro e di comunità.
Una filosofia che accompagna buona parte degli eventi organizzati a Montecatini Val di Cecina e che trova nella musica uno dei suoi principali strumenti.
Ad agosto, infatti, il cartellone sarebbe diventato ancora più ricco, coinvolgendo non soltanto il capoluogo ma anche le frazioni.
Nel borgo di Montecatini la musica dal vivo sarebbe diventata un appuntamento fisso ogni venerdì in piazza della Repubblica, con l'alternarsi di diverse band. E già il 1° agosto era in programma un salto indietro nel tempo con Vintage '80, mentre il 12 agosto il Teatro La Laveria avrebbe ospitato Voltango, spettacolo dedicato alle atmosfere e al fascino del tango argentino.
A seguire, il 14 agosto, la serata di attesa del Ferragosto con DJ Mazzo e, il 16 agosto, un nuovo appuntamento musicale in piazza della Repubblica. Soltanto alcuni esempi di un programma molto più ampio che, come ha sottolineato il sindaco, ha cercato di proporre generi e occasioni differenti per raggiungere pubblici diversi.
Ma se musica e spettacoli rappresentano un ottimo motivo per raggiungere Montecatini Val di Cecina durante l'estate, c'è un luogo che più di ogni altro ne racconta la storia e l'identità: la Miniera di Caporciano.
Al momento dell'intervista era arrivata da poche settimane una notizia particolarmente importante: il riconoscimento ufficiale della miniera come Monumento nazionale.
Per Auriemma è proprio questo il principale invito rivolto a chi ancora non conosce Montecatini Val di Cecina.
La miniera rappresenta infatti un patrimonio nel quale si intrecciano storia, ingegneria, lavoro e memoria collettiva, un luogo capace di raccontare una parte fondamentale dello sviluppo del territorio.
Anche qui, durante l'estate, la valorizzazione passa attraverso gli eventi. Ogni venerdì sera la miniera ospita infatti cene a lume di candela, trasformando la visita in un'esperienza che unisce la suggestione del luogo alla convivialità.
E poi ci sono le frazioni, che l'amministrazione ha scelto di coinvolgere nel calendario estivo evitando di concentrare tutte le iniziative nel capoluogo. Un territorio diffuso, fatto di piccoli centri, paesaggi e comunità che rappresentano altrettanti tasselli dell'identità comunale.
Alla domanda su quale motivo potrebbe convincere un turista, ma anche semplicemente un pisano, a raggiungere Montecatini Val di Cecina, Auriemma ha risposto con un'immagine semplice: un luogo vicino, eppure capace di far entrare chi lo visita in una dimensione diversa, facendo «star bene il cuore e lo spirito».
Forse è proprio questa la sintesi migliore.
Perché tra un concerto in piazza, una serata in una frazione, il panorama della Val di Cecina e una visita alla Miniera di Caporciano, Montecatini prova a trasformare il proprio patrimonio in qualcosa da vivere, non soltanto da osservare.
E la scelta di rendere la cultura il più possibile accessibile a tutti diventa così qualcosa di più di un programma di eventi estivi: un modo per tenere insieme comunità, storia e promozione del territorio.


