Nardini (PD) difende la Leopolda, come casa della cultura

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 15 Febbraio 2019

La stazione Leopolda deve restare una struttura a disposizione della cultura e dell’associazionismo

L’idea di trasformare la Stazione Leopolda in un bazar agroalimentare fa discutere e nel dibattito interviene anche Alessandra Nardini, consigliera comunale del Partito Democratico, che rivendica la valenza culturale della struttura: «la Stazione Leopolda è uno spazio bellissimo, riconquistato alla socialità e alla vita culturale grazie a una battaglia civile memorabile e a un progetto di recupero che ha visto dalla stessa parte l'amministrazione comunale (al tempo retta dal centrosinistra) e la Regione. L'associazione che la gestisce l'ha avuta affidata attraverso un bando e lì, negli anni, hanno trovato spazio decine di realtà con le loro iniziative.

Oggi il Comune a guida 

leghista, strumentalizzando una morosità modesta rispetto al volume di servizi erogati dal gestore, negando il sostegno al programma di attività che il bando prevedeva e senza tentare di cercare alcuna mediazione, vuole rescindere l'accordo per farci un mercato coperto. 

La destinazione è prima di tutto insensata, vista la crisi degli altri mercati di questo tipo a Pisa e vista la vicinanza con un supermercato di cui è già prevista la realizzazione; ma soprattutto questa iniziativa rappresenta l'ennesimo attacco alla cultura e ai suoi presidi da parte di questa destra miope, che persegue la chiusura di uno spazio aperto e ben tenuto, fino ad oggi a disposizione della città. Le attività che alla Leopolda trovano spazi di partecipazione devono semmai essere supportate.

La città, le associazioni, il mondo della cultura, le istituzioni, le forze politiche e sociali si faranno sentire e reagiranno a questo ennesimo schiaffo allo spirito civile di Pisa.

Sosterremo convintamente questa battaglia, che acquista anche un grande valore simbolico.

Giù le mani dalla cultura e basta agguati a chi la promuove! Non vi faremo inaridire Pisa». 

Nella foto in home page la Leopolda come era ai tempi del mercato ortofrutticolo

massimo.corsini