No al mega impianto fotovoltaico tutto intorno alla Locanda Sant’Agata di San Giuliano Terme
Il Comune non ha concesso il permesso a costruire, l’azienda proponente ha fatto ricorso. Nicola Micheletti: “Per noi un grande danno d’immagine”
Nicola Micheletti, chef e proprietario della Locanda Sant’Agata, grande e bella struttura ricettiva, ma anche ristorante di qualità e sede per eventi e matrimoni di San Giuliano Terme, non ha molti dubbi: se attorno alla sua attività sarà costruito il mega impianto fotovoltaico messo a progetto dalla multinazionale cinese “Trianasolar”, il danno d’immagine procurato sarà grande.
Difficile, ad oggi, secondo Nicola Micheletti, quantificarlo. Ma inevitabilmente, il fascino della struttura, la sua capacità di attirare turisti e presenze, anche per la location in cui è sistemata, lungo la Statale del Brennero, a due passi da Pisa e dal centro termale, sarà intaccato.
Riascolta l'intervista a Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata, registrata da Carlo Palotti, per Punto Radio Cascina Notizie, martedì 19 novembre 2024
Anche perché, e questa riflessione è di chi scrive, la Locanda Sant’Agata non dovrà fare solo i conti con un impianto da sette ettari (per un conto totale di circa 10 megawatt prodotti ndr), ma con un impianto pensato e costruito tutto attorno alla struttura, che resterebbe libera dai pannelli fotovoltaici solo di fronte, nel tratto di campagna che la congiunge, a mezzo di una strada sterrata, alla trafficata Via del Brennero.
Nessuno di noi, lo rimarchiamo, come ha fatto anche il Comune di San Giuliano Terme lo scorso 9 ottobre (che ha negato il permesso a costruire e su cui il Tar è chiamato a decidere dato il ricorso presentato dall’azienda che lo vuole costruire ndr) o lo stesso Nicola Micheletti durante l’intervista rilasciata a Punto Radio Cascina Notizie, è contrario al fotovoltaico.
Di certo, le modalità di messa a terra degli impianti, sempre più grandi e potenti, dovrà essere regolamentata e concertata anche con i territori.
Tra le specifiche della struttura riportate dalla Locanda Sant’Agata sul proprio sito internet, queste parole:
“Locanda Sant'Agata è un boutique hotel che ti accoglie in ambienti familiari e romantici, avvolti dall'atmosfera senza tempo di un'antica cascina toscana. Negli spazi comuni e nelle camere il design moderno convive in un sapiente equilibrio con il fascino del passato. Noi amiamo definire lo stile di Locanda Sant'Agata "charming chic", qui si realizza connubio perfetto per un soggiorno rilassante tra tradizione e natura”.
Difficile per i proprietari poter continuare a puntare su tradizione e natura dopo la realizzazione del mega impianto fotovoltaico.
Contro il nuovo mega impianto fotovoltaico lungo il Brennero (ricordiamo che a La Figuretta, a poche centinaia di metri, ma nel Comune di Pisa, ne è già stato costruito uno da Tim e Enel X ndr), anche la Strada dell’Olio del Monte Pisano e la rete delle Imprese Monte Pisano, che nella giornata di martedì 19 novembre, intorno alle 12, hanno promosso ai propri associati, una sorta di Click Day, con richiesta di pubblicazione sulle pagine sociali del documento “No Impianto”, ed invio di una mail ai 7 sindaci dei Comuni del Monte (Buti, Calci, San Giuliano Terme, Vicopisano, Vecchiano, Lucca e Capannori ndr), ai 7 assessori all’agricoltura o ambiente, al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e alle assessore regionali Stefania Saccardi e Monia Monni.