Anfibi salvati nella cisterna della Fortezza della Verruca: intervento del Museo di Storia Naturale di Calci
Dopo il sopralluogo di una squadra di speleologi, il dottor Marco Zuffi è intervenuto per recuperare tre specie di anfibi intrappolate
Un intervento di salvataggio insolito, ma di grande valore scientifico e ambientale è stato effettuato nei giorni scorsi nella cisterna della Fortezza della Verruca.
A dare il via all'operazione era stato Nicola Gualerci, proprietario dei due terzi del monumento ricadenti nel comune di Vicopisano, dopo che una squadra di speleologi, da lui chiamata per un sopralluogo, aveva individuato all’interno della cisterna la presenza di alcune specie di anfibi, tra cui esemplari protetti.
A seguito della segnalazione, giovedì 6 novembre era intervenuto il dottor Marco Zuffi del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa a Calci, che ha poi coordinato le operazioni di recupero.
"La cisterna, profonda circa due metri, rappresentava un serio pericolo per gli animali, che vi erano caduti senza possibilità di uscita. In simili situazioni, la mancanza di cibo e di vie di fuga porta rapidamente alla morte degli esemplari", ha spiegato Zuffi durante un’intervista registrata da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie, martedì 11 novembre.
L’intervento ha permesso di recuperare e mettere in salvo tre diverse specie di anfibi: il tritone crestato (specie endemica e protetta dalla Direttiva Habitat europea), due femmine di rospo comune – conosciuto localmente come "bodda" – e un esemplare femmina di rana dalmatina, tipica degli ambienti boschivi e dei corsi d’acqua.
Gli animali sono stati liberati in aree umide idonee nei pressi della Verruca e del territorio.
Per evitare che episodi simili si ripetano, il proprietario, Nicola Gualerci, ha annunciato l’intenzione di mettere in sicurezza la cisterna con una rete a maglie più fitte.
"Se dovesse accadere di nuovo – ha concluso il dottore Marco Zuffi – siamo pronti a intervenire per garantire la salvaguardia di queste specie".




