Maltrattava la moglie. La donna è stata tratta in salvo in Tunisia. 27enne in manette

Cronaca
Pontedera
Martedì, 18 Novembre 2025

La Polizia di Pisa ha rintracciato l'aguzzino nei pressi della Stazione dopo un’articolata indagine. Coinvolte nell'operazione anche le forze dell'ordine tunisine. Tutto è nato dalla denuncia della madre della vittima

Storie di angherie, violenze, botte, insulti. Tutto alla luce del sole, anche in presenza e per mano di altri familiari, vittima di un 27enne tunisino, ora in carcere al Don Bosco di Pisa con l'accusa di maltrattamenti nei confronti della donna (di nazionalità italiana, 26 anni).

Il punto alla triste vicenda, è stata messo dagli agenti della Questura pisana la mattina di martedì 18 novembre, con il fermo nei pressi della Stazione del 27enne, pluripregiudicato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pisa su richiesta della Procura.

Le indagini erano partite solo alcune settimane fa, quando la madre della donna si era presentata all’Ufficio Denunce del Commissariato di Pontedera, chiedendo aiuto per la figlia. Secondo quanto riportato dalla donna, la giovane avrebbe subito percosse quotidiane in Tunisia, anche da parte di alcuni familiari del marito. A supporto del racconto della madre, anche la registrazione dell'ultima videochiamata ricevuta, in cui la figlia, con il naso sanguinante, diceva di essere ostacolata, con violenza, al rientro in Italia.

La Squadra Mobile di Pisa, in collaborazione con il Commissariato di Pontedera e con il coordinamento della Procura, ha raccolto testimonianze e ricostruito i fatti, avviando un canale di cooperazione internazionale tramite INTERPOL. La collaborazione con la Polizia tunisina ha permesso, in pochi giorni, il rientro in Italia della giovane, che tuttavia, pur confermando i maltrattamenti, ha più volte manifestato l'intenzione di non denunciare il suo aguzzino.

Rientrato in Italia, il 27enne, entrato in clandestinità, è stato comunque rintracciato e arrestato. L'uomo è ora incarcerato al Don Bosco di Pisa in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie