Rifiuti speciali nel canale Gorello: individuati in poche ore i presunti responsabili
Segnalazioni dei cittadini, videosorveglianza e indagini rapide della Polizia Municipale: rifiuti rimossi e reato contestato
Un intervento rapido, coordinato e supportato dalla collaborazione dei residenti ha permesso alla Polizia Municipale di Vecchiano di risalire in breve tempo ai presunti responsabili dell’abbandono di rifiuti speciali nel canale di bonifica “Gorello”. I fatti risalgono alla notte scorsa, quando un cittadino ha notato un furgone cassonato scaricare sacchi nel fossato, avvisando immediatamente un vicino. Quest’ultimo, pur trovandosi in vacanza, ha potuto consultare da remoto il proprio sistema di videosorveglianza privata, fornendo agli agenti un dettaglio decisivo: il modello del mezzo e l’orario esatto del passaggio.
«L’informazione, inviata al Comando la mattina seguente, ha dato il via a un’attività d’indagine rapida e professionale da parte dei nostri agenti, ai quali va il ringraziamento dell’Amministrazione e della comunità» afferma il sindaco Massimiliano Angori. Grazie alle telecamere pubbliche e ai lettori targa, la Polizia Municipale ha individuato l’unico autocarro compatibile con la descrizione, transitato nella zona nelle ore notturne. Il mezzo è risultato appartenere a un’impresa edile con sede a Pisa.
L’indagine ha poi trovato un ulteriore riscontro: all’interno di uno dei sacchi recuperati dal canale, grazie all’intervento del Consorzio di bonifica, era presente un documento di trasporto riconducibile alla stessa ditta. Gli investigatori hanno così identificato i due presunti responsabili: il titolare dell’impresa e un dipendente. Quest’ultimo è ritenuto autore materiale dell’abbandono, mentre al titolare viene contestata la mancata vigilanza sul corretto smaltimento dei rifiuti.
L’ipotesi di reato è abbandono di rifiuti speciali non pericolosi in acque pubbliche, una violazione che prevede l’arresto fino a due anni o un’ammenda fino a 27.000 euro. Il titolare ha provveduto alla rimozione e al corretto smaltimento dei materiali, accedendo così alla procedura deflattiva della “prescrizione asseverata”, che consente l’estinzione del reato nelle ipotesi contravvenzionali.
«Questo episodio conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini, Polizia Locale e sistemi di videosorveglianza, anche privati, specialmente in aree sensibili come i canali di bonifica» sottolinea l’assessora all’Ambiente, Mina Canarini. «La rapidità nelle segnalazioni e la professionalità degli agenti hanno permesso non solo di individuare i presunti responsabili, ma anche di tutelare l’ambiente con una rimozione tempestiva dei rifiuti».
Le autorità ricordano che, in attesa dell’iter giudiziario, vale la presunzione di innocenza: eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento davanti al Tribunale di Pisa.

