Coltano: in funzione 2 chilometri di nuove condotte idriche
Completato il risanamento dell’acquedotto della frazione, investimento da 400mila euro per migliorare il servizio e ridurre le perdite
Si è appena concluso a Coltano il nuovo intervento di sostituzione delle condotte idriche che attraversano via della Sofina e via dei Pini, parte del più ampio progetto di risanamento dell’acquedotto della frazione avviato nel 2023. L’opera, del valore complessivo di 400mila euro, ha previsto la posa di 2.000 metri di nuove tubazioni più resistenti e dal diametro maggiore, con l’obiettivo di garantire un servizio idrico più efficiente, continuo e sostenibile.
Si tratta della seconda fase del programma, dopo il primo lotto terminato a inizio 2024, che aveva già portato alla sostituzione di 1 km di rete in via della Sofina. I lavori, progettati da Ingegnerie Toscane e coordinati dal gestore idrico Acque in sinergia con il Comune di Pisa, sono stati realizzati utilizzando la tecnologia “no dig”, che consente di intervenire senza scavi a cielo aperto, riducendo i disagi per la cittadinanza.
Durante l’esecuzione, le vibrazioni generate dai lavori hanno causato alcune rotture nei tratti di rete ancora da sostituire, determinando guasti temporanei. Si è trattato di episodi legati alla vetustà delle tubazioni esistenti, prontamente riparati dalle squadre operative sul posto, a conferma della necessità dell’intervento.
«Ci scusiamo con la comunità per i temporanei disagi – spiega il presidente di Acque, Simone Millozzi – la conclusione di questo progetto rappresenta un passo decisivo verso una gestione del servizio idrico sempre più efficiente e sostenibile. Con oltre 3 chilometri di rete rinnovata, abbiamo risolto le principali criticità di approvvigionamento che negli ultimi anni avevano interessato la zona di Coltano».
L’intervento segna così un ulteriore passo avanti nella modernizzazione delle infrastrutture idriche della frazione, garantendo un servizio più affidabile e riducendo le perdite legate all’obsolescenza della rete.

