Nuovo parcheggio in via Rindi, polemica maggioranza e opposizione

Politica
PISA e Provincia
Lunedì, 2 Febbraio 2026

Il parcheggio verrà realizzato vicino ad una scuola, in un'area a verde pubblico, sarà a disposizione e come supporto in occasione delle partite interne di calcio: le ragioni a favore di Maurizio Nerini di Fratelli d'Italia e quelle contrarrie di Giulia Conti di Diritti in Comune

 

Questo il comunicato di Maurizio Nerini

Nella prima commissione consiliare è stato rappresentato il progetto del nuovo parcheggio in via Rindi a seguito di una richiesta di argomento di Fratelli d'Italia.
Con estrema lungimiranza la Variante Porta a Lucca-Stadio, decaduta, aveva avuto il pregio di regolarizzare la posizione dello Stadio, abbandonando l'idea di Ospedaletto che avrebbe avuto come effetto un enorme consumo di suolo e questo parcheggio ci aiuta a normalizzare una situazione nelle vicinanze della struttura oltre che a risolve i problemi sollevati con i posti persi alle scuole Filzi come concordato.
In questi ultimi giorni la fantasia politicizzata di alcuni ha procurato un allarme generale nel quartiere, addirittura un rendering inventato e con falsi messaggi da terrorismo social: “Ci vogliono fare un parcheggio multipiano”
Oggi operazione verità: in un luogo abbandonato e incolto da sempre, al centro di un polo scolastico complesso, ci si fa un parcheggio a raso per almeno 100 posti, con superfici per la sosta drenanti, pavimentando solo le strade.
Inoltre si sistemano anche altre piccole aree vicine, ci sarà molto verde, alberature importanti come lecci e tigli e si realizzerà una piazzetta pedonale con giochi per bambini davanti all'ingresso delle scuole Mazzini.
Il progetto è già inserito nel piano delle nelle Opere Pubbliche con un finanziamento di circa 434mila €, ora si può procedere proprio come opera pubblica dove la priorità resta la sicurezza dei bambini e delle famiglie vicino alle scuole, combattendo il degrado, migliorando la qualità dello spazio pubblico e quindi la qualità della vita, con una strategia valida per tutta la città, evidente, vincente e pluripremiata al passo con i tempi.

 

Questo il comunicato di Giulia Contini

Parcheggi in Via Rindi in Commissione: oltre 120 posti auto per una spesa di più di mezzo milione di euro, cementificando una area verde davanti una scuola e non solo. Fermiamoli! 
 
 
 
La cementificazione di un'area verde nel cuore di Porta a Lucca per realizzare circa 120 posti auto con una spesa di risorse pubbliche di mezzo milione di euro. E’ questa la fotografia dell’ennesimo scempio che la Giunta Conti vuole realizzare in città con il nuovo parcheggio in via Rindi, davanti alle scuole Mazzini, oggetto della discussione di oggi in Prima Commissione Consiliare permanente.
 
 
 
E’ una proposta che va subito fermata: il parcheggio sarebbe un attrattore di traffico pericoloso per la sicurezza delle alunne e degli alunni e per la qualità dell’aria senza dire che incentiverebbe le famiglie ad accompagnarli in macchina.
 
 
 
Invece la grande area, contigua ad un parco pubblico, potrebbe diventare lo spazio verde polivalente che manca alle scuole Mazzini in cui immaginare attività didattiche legate alla natura (botanica, orticoltura ecc.), area sosta biciclette con rastrelliere, percorsi ciclo-pedonali dalla fermata del bus e dalle strade circostanti.
 
Dalla discussione in Prima Commissione sono emersi inoltre particolari ulteriori che aggravano il nostro giudizio. Infatti oltre la grande area verde di fronte alle Mazzini si pensa di trasformare in posti auto anche altre 2 zone adiacenti di fronte ai palazzi sempre in via Rindi. Al riguardo è opportuno rilevare che queste aree non sono pubbliche, è occorrerà stanziare circa 200 mila euro per gli espropri. Non è poi ancora dato sapere quale sarà il tipo di gestione di questi nuovi parcheggi, cioè se saranno gratuiti oppure a pagamento, con tutte le conseguenze che in termini di traffico ciò comporta.
 
 
 
E infine, il tocco finale che risulta essere una vera e propria presa in giro: in un angolo del parcheggio da 120 posti di via Rindi si pensa di realizzare una piccola area giochi attrezzata per i bambini e le bambine. Andare in altalena tra le auto: ecco la nuova moda della Giunta Conti.
 
 
 
Ribadiamo ancora una volta che è totalmente sbagliato prevedere di realizzare numerosi nuovi parcheggi, cementificando così diverse aree verdi del quartiere.
 
 
 
Basterebbe adeguare e ottimizzare i parcheggi esistenti, in particolare i parcheggi scambiatori Paparelli e Pietrasantina, potenziando tutti i modi per recarsi allo stadio con i mezzi pubblici, a piedi o in bici, anche con iniziative specifiche di comunicazione e di partecipazione con la cittadinanza. 
 
 
 
A questo si aggiunge la questione della relazione fra questo nuovo parcheggio e la Ztl che con grande ritardo si sta mettendo in funzione in occasione delle partite casalinghe del Pisa. 
 
 
 
Anche in questo caso siamo di fronte alla assoluta irrazionalità delle scelte della giunta Conti visto che si prevede di aprire almeno un varco della Ztl per consentire alle auto di entrare in questo nuovo parcheggio. In altre parole quello che si fa con la mando destra si disfa con la sinistra.
 
 
 
La scelta della Giunta Conti, in linea con quanto contenuto nel Piano della Mobilità e nel Piano strutturale, è quella quindi di realizzare in maniera sistematica parcheggi cementificando aree permeabili. Tutto questo va nella direzione opposta a quanto invece si sta facendo nelle città per rispondere alle emergenze dovute al cambiamento climatico. Non è un caso che anche a livello europeo l’obiettivo è quello non solo di evitare perdite di superficie degli spazi verdi, ma anzi di aumentarle, rispondendo così anche alle esigenze della cittadinanza di avere spazi verdi visino alle abitazioni e alle scuole per il gioco, la ricreazione e la socialità. Esattamente il contrario di quanto sta facendo la giunta Conti, ignorando le proteste e le richieste dei cittadini e delle cittadine. Si persevera nella logica del cemento e nell’assenza di qualsiasi progetto di transizione sostenibile verso altri modelli di mobilità che non siano completamente incentrati sull’uso dell’auto privata, ma che rendano realmente accessibili e preferibili altre forme di trasporto.
 
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

 

redazione.cascinanotizie