Oscar Hiljemark riparte dal Pisa: «Nel mio destino c’è l’Italia, insieme raggiungeremo la salvezza»
L’ex centrocampista svedese si presenta come nuovo tecnico nerazzurro: un infortunio precoce lo ha spinto in panchina, ora la sfida sotto la Torre per raddrizzare la stagione
PISA – Un legame indissolubile quello tra Oscar Hiljemark e il Bel Paese. Dopo l'esperienza da calciatore, lo svedese torna in Italia per
una nuova, stimolante avventura nelle vesti di allenatore del Pisa. La società nerazzurra ha scelto la sua freschezza e la sua visione per puntare a un obiettivo chiaro: la permanenza in categoria.
Una grande occasione in un club prestigioso Visibilmente emozionato ma determinato, Hiljemark ha espresso fin da subito il suo entusiasmo per l'approdo in Toscana: «Sì, è una grande occasione venire qua. È un gran club e voglio fare un gran lavoro insieme per creare la possibilità di salvezza insieme». Un messaggio di unità che coinvolge non solo la squadra, ma l'intera piazza.
Dal campo alla panchina: una scelta precoce La carriera da tecnico di Hiljemark è iniziata molto presto, a soli 28 anni, a causa di un problema fisico che lo ha costretto a dire addio al calcio giocato. «Ho avuto un infortunio sfortunato alle anche e dopo ho detto stop» ha raccontato il mister, spiegando la nascita della sua passione per la panchina. «Ho iniziato come assistente e dopo le cose sono andate bene; negli ultimi due o tre anni ho fatto un gran lavoro insieme al mio staff in Svezia e adesso siamo qua».
L'identità tattica: verticalità e solidità Alla domanda su cosa chieda alle sue squadre, Hiljemark non ha dubbi. La sua filosofia è fatta di equilibrio e propositività: «Voglio fare un lavoro insieme con grande verticalità, con il pallone attaccando lo spazio. Voglio costruire un buon assetto difensivo; la fase difensiva è molto importante, ma lo sono anche le transizioni positive e negative». Un calcio moderno, dunque, che non rinuncia alla solidità ma cerca sempre di ferire l'avversario.
Obiettivo salvezza: «La squadra ha qualità» Nonostante la classifica attuale, il nuovo tecnico nerazzurro guarda al futuro con ottimismo. La sfida è complessa, ma il materiale umano a disposizione lo conforta: «Sicuramente è una situazione delicata, ma è una grande possibilità di fare un gran lavoro insieme. La squadra è buona, ci sono tanti giocatori con grande qualità e dobbiamo fare il lavoro necessario». Il Pisa riparte dunque da qui, con l'energia di un allenatore giovane che ha già dimostrato di saper trasformare le difficoltà in opportunità. Il destino di Hiljemark parla ancora italiano, e questa volta il traguardo si chiama salvezza.
Il cammino di Oscar Hiljemark come allenatore è una storia di resilienza e rapida ascesa. Dopo aver dovuto abbandonare il calcio giocato a soli 28 anni a causa di un «sfortunato infortunio alle anche», non ha perso tempo e ha subito intrapreso la carriera in panchina.
Iniziando come assistente, ha scalato velocemente le gerarchie grazie a un «gran lavoro insieme allo staff in Svezia», dove negli ultimi due o tre anni ha maturato l'esperienza necessaria per guidare un club prestigioso come il Pisa.
I pilastri del "metodo Hiljemark" Per l'allenatore svedese, la chiave del successo risiede nel binomio organizzazione-intensità. Analizzando le sue parole, emergono tre punti cardine della sua filosofia: verticalità immediata: l'obiettivo è «attaccare lo spazio» non appena si entra in possesso della sfera; equilibrio nelle transizioni: Hiljemark pone un accento fondamentale sulle «transizioni positive e negative», ovvero la capacità della squadra di riorganizzarsi velocemente nel passaggio tra fase difensiva e offensiva; solidità del blocco: nonostante la propensione all'attacco, ribadisce che «la fase difensiva è molto importante» per costruire una base solida su cui fondare la salvezza.
La convinzione del mister nasce dalla consapevolezza che la rosa nerazzurra sia composta da «tanti giocatori con grande qualità». Il suo compito sarà ora quello di trasformare questo potenziale tecnico in punti preziosi per uscire da una «situazione delicata» e regalare serenità ai tifosi.

