Un piano per riaprire i fondi sfitti: verso la rigenerazione del centro
Il Comune investe quarantamila euro per trasformare il capoluogo termale in un polo di botteghe e laboratori artistici
SAN GIULIANO TERME – Un progetto da quasi quarantamila euro per ridare vita al cuore della frazione capoluogo e contrastare
l'abbandono dei locali commerciali. L’amministrazione comunale di San Giuliano Terme ha lanciato un’iniziativa di rigenerazione urbana focalizzata sull'asse viario che circonda lo stabilimento termale, da via XX Settembre a via Niccolini, includendo aree storiche come Largo Shelley, il Parterre e vicolo Corto. L'obiettivo dichiarato è quello di colmare lo squilibrio tra un'utenza turistica di alto livello e un'offerta locale attualmente segnata da troppe saracinesche abbassate.
L'idea, promossa dall'assessora alle attività produttive Angela Pisano, punta a un modello che richiama le eccellenze del territorio: «Nuovi negozi sicuramente. Ma anche botteghe e laboratori artistici. Una nuova Pietrasanta? Non esageriamo, ma quella è una delle linee che vorremmo provare a sviluppare» ha dichiarato l'esponente della giunta. La strategia si articola in un percorso a tappe che mira a coniugare la qualità dell'offerta con la valorizzazione della territorialità.
Il primo passo concreto è la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto ai proprietari dei fondi sfitti, disponibile fino al 16 febbraio. A chi deciderà di aderire mettendo i locali a disposizione in comodato gratuito, il progetto garantirà interventi di manutenzione ordinaria e pulizia, oltre alla concreta possibilità di individuare nuovi affittuari stabili al termine della sperimentazione. È un'opportunità per trasformare locali che oggi rappresentano solo un costo in potenziali fonti di reddito.
Successivamente, il Comune pubblicherà una manifestazione d'interesse per imprenditori, artisti e associazioni desiderosi di avviare un’attività. I vantaggi per chi scommetterà sul centro di San Giuliano saranno notevoli: l'utilizzo dei locali in comodato gratuito fino a fine anno e la copertura delle spese per le utenze grazie alle risorse stanziate. Seguirà poi una fase di accompagnamento istituzionale, con analisi del commercio ed eventi mirati per sostenere il rilancio dell'area.

