Ossicombustore di Peccioli, Pontedera a Sinistra riapre il confronto politico
Denise Ciampi a Punto Radio: "Impianto deleterio per il nostro territorio"
L’approvazione del budget 2026-2028 di RetiAmbiente riporta al centro dell’attenzione il progetto dell’ossicombustore previsto a Peccioli. Il documento, recentemente votato dall’assemblea della società, contiene infatti la previsione di un successivo passaggio deliberativo specifico sull’impianto, che potrebbe arrivare già entro la primavera del 2026.
A fare il punto è stata la consigliera comunale di Pontedera a Sinistra Denise Ciampi, intervenuta lunedì 9 febbraio ai microfoni di Punto Radio Cascina Notizie, intervistata da Carlo Palotti.
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Ciampi ha spiegato che, sebbene l’ossicombustore non sia ancora stato oggetto di una votazione dedicata, la sua realizzazione risulta già inserita negli atti di programmazione approvati.
Nel corso dell’intervento, la consigliera ha espresso una valutazione critica sul progetto, sottolineando come l’impianto si inserirebbe in una strategia che, a suo avviso, rafforza il ruolo della Valdera come territorio di concentrazione degli impianti di trattamento dei rifiuti. Un’impostazione che, secondo Ciampi, si porrebbe in contrasto con gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di sviluppo dell’economia circolare.
Tra gli elementi evidenziati anche l’aspetto economico: il costo stimato dell’opera, pari a circa 125 milioni di euro, potrebbe avere ricadute sui bilanci dei comuni soci di RetiAmbiente e sulla tariffa rifiuti (Tari) applicata ai cittadini. Un rischio che, secondo la consigliera, dovrebbe essere attentamente valutato prima di procedere con ulteriori atti formali.
Nel corso dell’intervista si è parlato infine delle possibili alternative alla realizzazione dell’impianto, con riferimento a politiche orientate alla riduzione dei rifiuti, al miglioramento della raccolta differenziata e a un diverso modello di gestione dell’indifferenziato.
In questo contesto, Ciampi ha ricordato le iniziative di informazione e sensibilizzazione avviate insieme ad altre realtà del territorio, tra cui il movimento No Valdera Avvelenata, annunciando ulteriori aggiornamenti in base all’evoluzione del percorso decisionale nelle prossime settimane.
In alto il rendering dell'impianto previsto a Peccioli
Aveva scritto Pontedera a Sinistra.
Il 2 febbraio si è svolta l’Assemblea di RetiAmbiente nella quale è stato approvato il Budget 2026-2028, con il voto favorevole del Comune di Pontedera.
I documenti confermano la prospettiva della partecipazione per il 34% di RetiAmbiente nella Società Novatosc srl (al momento partecipata all’85% dalla Società Belvedere spa e al 15% dalla Società OXOCO), creata per la realizzazione e la gestione dell’impianto di ossicombustione.
Si tratta di una tecnologia nuova, sperimentata solo in Puglia, dove peraltro è stato realizzato un impianto molto più piccolo di quello previsto per Peccioli. Per questa ragione l’impatto dell’impianto in termini di inquinamento del territorio e di salute della popolazione della Valdera non è prevedibile.
Il costo complessivo dell’ossicombustore di Peccioli ammonta a circa 125.000.000 di euro: è inevitabile che gli elevati costi dell’impianto abbiano conseguenze sul bilancio dei comuni soci di RetiAmbiente e sulle tasche dei cittadini, attraverso l’aumento della TARI.
È necessario stralciare il progetto dell’impianto di ossicombustione e prendere opportune misure per la riduzione della produzione dei rifiuti e per il miglioramento della qualità della raccolta differenziata.
Queste posizioni sono state più volte rappresentate all’amministrazione comunale di Pontedera nelle sedi istituzionali del Consiglio Comunale. Più volte ci siamo sentiti assicurare che il progetto non stava andando avanti e, nonostante sia stata formalmente richiesta e sollecitata, non è stato profuso da parte dell’amministrazione alcun impegno concreto per ottenere l’audizione del presidente di RetiAmbiente al fine di avere aggiornamenti sul percorso.
A fronte della conferma della previsione, rinnoviamo la richiesta di un dibattito pubblico sulla realizzazione dell’impianto, che avrebbe forti conseguenze per il nostro territorio.
Nei prossimi mesi si potrebbe arrivare a una votazione specifica sull’impianto. Non è ammissibile che si arrivi a tale votazione senza aver previsto una dibattito pubblico sul tema e un percorso di ascolto dei cittadini.


