Pisa, nessuna solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci
La maggioranza che sostiene Conti respinge le mozioni. La denuncia di Auletta (Diritti in comune) che lascia l'aula: "Fatto gravissimo, tutta la città reagisca"
Durante il consiglio comunale di giovedì 19 febbraio a Pisa, la maggioranza che sostiene il sindaco Michele Conti ha votato contro la richiesta di discutere due mozioni – presentate dalle forze di opposizione – di solidarietà a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e alla redazione di Report, dopo il recente attentato che ha coinvolto il giornalista.
La decisione ha suscitato la reazione dei gruppi di minoranza. Il consigliere comunale di Diritti in comune Ciccio Auletta ha abbandonato l’aula in segno di protesta.
Sono usciti dall'aula anche i consiglieri comunali de La città delle persone, che commentano: "Una vergogna assoluta".
Ha scritto Diritti in comune.
Nel Consiglio comunale di Pisa, questo pomeriggio, i partiti di destra che sostengono il sindaco Conti – primo cittadino compreso – hanno votato contro la richiesta di discutere le due mozioni presentate: una dalla nostra coalizione e una dalle altre forze di opposizione. Le mozioni esprimevano solidarietà e sostegno a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e alla redazione di Report, a seguito del grave attentato subito nelle scorse settimane.
Si tratta di un fatto politicamente e istituzionalmente gravissimo: una pagina buia per la democrazia di una città come Pisa. Per questo il nostro consigliere comunale Ciccio Auletta, ha lasciato subito l’aula dichiarando il proprio sdegno per quanto stava accadendo.
Non si è voluto neppure consentire la discussione di un atto dovuto: esprimere vicinanza a un giornalista che da anni svolge con coraggio, rigore e passione il proprio lavoro, così come alla sua famiglia e alla redazione di Report. Una scelta che pesa come un macigno e che segna un punto di non ritorno nel rispetto delle istituzioni e dei valori democratici.
L’attentato contro Ranucci è un fatto di estrema gravità, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Colpisce un professionista che racconta ciò che molti preferirebbero tenere nascosto. Eppure, di fronte a un episodio di tale portata, la maggioranza ha scelto di voltarsi dall’altra parte, respingendo perfino l’urgenza di un gesto simbolico ma fondamentale.
Non è soltanto una questione di solidarietà personale. È in gioco la libertà di informazione, uno dei pilastri della nostra democrazia. Da tempo assistiamo a un clima sempre più pesante nei confronti del giornalismo d’inchiesta: delegittimazione, isolamento, campagne diffamatorie, attacchi personali, pressioni politiche e istituzionali. È così che si prepara il terreno alla violenza: prima si scredita, poi si isola, infine si colpisce.
La decisione assunta oggi dalla destra rappresenta un segnale estremamente preoccupante. È necessario che tutta la città reagisca con forza di fronte a quanto accaduto oggi nel Consiglio comunale.
Ha scritto La città delle persone
Il giornalista di Report Sigfrido Ranucci è stato colpito nei mesi scorsi da minacce, intimidazioni e un gravissimo attentato. Per questo, già a ottobre, avevamo preparato una mozione di solidarietà, credendo nel valore del giornalismo d'inchiesta e della libertà di stampa come pilastro della democrazia.
Per diverse volte, da allora, la destra pisana ha rifiutato di discuterla in Consiglio.
Oggi è accaduto per l'ennesima volta. Abbiamo riproposto la mozione alla luce della visita programmata di Ranucci a Pisa lunedì prossimo, dove sarà ospite del Circolo della stampa per un incontro proprio su libertà di stampa, intimidazioni e querele. Un'approvazione unanime della mozione ci sarebbe sembrato un ottimo modo per accoglierlo e per esprimergli la vicinanza di tutta la città e il sostegno per il delicatissimo lavoro che porta avanti. Invece no, tutta la destra, incluso il sindaco Conti, ha votato contro anche solo la possibilità di discuterne. Una vergogna assoluta, per la quale abbiamo deciso di abbandonare l'aula del Consiglio.


