Sicurezza in centro e pugno duro contro i disordini allo stadio: il bilancio delle Forze dell'Ordine
Movida sotto controllo e nove Daspo per gli scontri Pisa-Verona: identificate 220 persone nel fine settimana
PISA – Un fine settimana di controlli serrati nel cuore della città e un’importante accelerazione sul fronte della giustizia sportiva. È questo il
bilancio delle ultime operazioni condotte dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, impegnate su più fronti per garantire la sicurezza urbana e contrastare i fenomeni di illegalità legati alla "movida" e alle tifoserie violente.
Pattugliamenti in centro e verifiche nelle discoteche Nelle serate di venerdì 20 e sabato 21 febbraio, le forze dell'ordine hanno presidiato le aree più frequentate dai giovani, con particolare attenzione alla zona di Piazza delle Vettovaglie. In totale sono state identificate 220 persone, di cui 18 già note agli archivi di Polizia.
Grazie al fiuto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, sono state elevate otto sanzioni amministrative per possesso di hashish, con il conseguente sequestro della sostanza. Parallelamente, la Polizia Amministrativa della Questura, insieme ai NAS dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e al personale della locale Asl, ha effettuato un’ispezione in una discoteca del centro storico, che è risultata in regola con le normative vigenti.
Scontri Pisa-Verona: pugno duro della Questura Sul fronte dell'ordine pubblico legato alle manifestazioni sportive, prosegue senza sosta l’attività della DIGOS e della Divisione Anticrimine a seguito dei violenti scontri avvenuti il 18 ottobre 2025 in occasione della partita di Serie A tra Pisa e Hellas Verona. Gli episodi, verificatisi tra via Piave e Piazzale Sicilia, avevano portato al ferimento di due tifosi scaligeri e alla contestazione del reato di rissa aggravata.
Il Questore di Pisa ha emesso complessivamente nove Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), con durate che variano da uno a dieci anni. Tra questi, spicca un provvedimento di dieci anni con obbligo di firma per un tifoso veronese. L’attività istruttoria è però tutt’altro che conclusa: lo scorso 17 febbraio sono state avviate 53 comunicazioni di avvio del procedimento per altrettanti soggetti, mentre ulteriori 68 posizioni di ultras veronesi sono attualmente al vaglio degli inquirenti per i fatti di Via Piave.
«L’azione di prevenzione continuerà nelle prossime settimane, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa», fanno sapere dalla Questura, confermando l'impegno costante nel monitoraggio dei punti sensibili della città e degli eventi ad alto rischio.

