Verso il voto referendario, chiusura campagna del Comitato provinciale per il No
Si intensificano le iniziative a pochi giorni dal voto referendario, il Comitato provinciale per il No chiude con un evento al Circolo Arci Pisanova
Questo il comunicato stampa
Riforma della giustizia, il Comitato provinciale per il NO chiude la campagna: iniziativa finale a Pisa città il 19 marzo
Il Comitato provinciale per il NO di Pisa, insieme ai comitati zonali attivi sul territorio — dal Lungomonte pisano alla Valdera, dalla Valdicecina al Valdarno inferiore, in poco più di due mesi di campagna referendaria, ha promosso numerose iniziative, tra cui banchetti informativi, volantinaggi e dibattiti, raggiungendo migliaia di cittadine e cittadini per illustrare i contenuti della riforma della giustizia e le ragioni del NO.
La mobilitazione proseguirà fino al termine della campagna referendaria e culminerà a Pisa città, nell’iniziativa conclusiva di giovedì 19 marzo, alle ore 17.30, presso il Circolo Arci Pisanova Isola Verde (via Frascani). Interverranno Alessandro Gasparri (Segretario generale Cgil Pisa), Nunzia Castellano (Giudice del Tribunale di Pisa) e Alessandra Nardini (Assessora Regione Toscana). Concluderà Vannino Chiti, già ministro per le Riforme istituzionali.
Secondo il Comitato, la riforma non migliora i tempi della giustizia né risponde ai bisogni dei cittadini, ma incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, mettendo in discussione autonomia e indipendenza della magistratura, che sono principi fondamentali sanciti dalla Costituzione.
Si tratta di un impianto che rischia di indebolire il sistema di autogoverno della magistratura e di aumentare l’influenza del potere politico su ambiti che dovrebbero rimanere indipendenti.
“L’autonomia della magistratura non è un privilegio di casta, ma una garanzia per tutte e tutti: consente ai cittadini di essere tutelati anche quando devono difendersi dagli abusi dei potenti”, sottolinea il Comitato.
Per il Comitato si tratta di una scelta che riguarda la qualità della democrazia: “Non è una questione tecnica, ma una decisione su che tipo di Stato vogliamo: uno in cui i poteri si bilanciano, oppure uno in cui il potere politico può condizionare anche chi deve far rispettare la legge”.
Il voto del 22 e 23 marzo rappresenta quindi un passaggio fondamentale. Il Comitato invita tutte le cittadine e i cittadini a partecipare e a votare NO per difendere l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, che va pienamente applicata.