Diritti in Comune: "per la mobilità pubblica a Pisa serve un cambiamento radicale"

Politica
PISA e Provincia
Domenica, 22 Marzo 2026

Il gruppo consiliare di opposizione chiede che si tenga un incontro pubblico sul tema anche a seguito della sollecitazione giunta dall'Ateneo al Comune sull'utilizzo dei 9 milioni a disposizione per la mobilità pubblica in città

 

Questo il comunicato stampa

Mobilità: serve un cambiamento radicale. Un incontro pubblico in Comune sulle proposte dell'Ateneo

La lettera inviata dall’Università di Pisa al Comune di Pisa, con la proposta elaborata dalla Commissione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Ateneo (CoSA) sull’utilizzo dei 9 milioni di euro assegnati dal Ministero dell’Ambiente per il 2026 nell’ambito del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico, è un fatto molto positivo ed importante che evidenzia però al contempo una forte criticità del modo di governare della Giunta Conti. Non è un caso, ancora una volta, l'attacco del capogruppo di Fratelli d'Italia all'Ateneo, che svia l'attenzione dalla critica alle scelte del Comune e alla sua mancanza di trasparenza e che dà una visione distorta sulle vere cause della fuga dei residenti dal centro.
Ad oggi, infatti, nonostante i ripetuti solleciti sia in Consiglio Comunale sia nelle commissioni, non si sa nulla di quale siano le proposte e i progetti che il Comune intende presentare per utilizzare queste risorse, nonostante i tempi siano ristretti.

È possibile che anche di fronte a questa occasione la Giunta non attivi alcuna forma di confronto, ascolto e partecipazione? 
Entrando nel merito, troviamo le proposte avanzate dalla Commissione per lo Sviluppo Sostenibile pienamente condivisibili, e in linea con le proposte che da anni portiamo avanti per la città, a partire dalla revisione del PUMS che presentammo al Comune e alla Città e che furono respinte, perdendo un’occasione per attuare un vero piano di mobilità sostenibile: visto che da anni e anni le chiediamo per rompere con le politiche che puntano tutto sulla centralità dell’auto, moltiplicando parcheggi con il solo effetto di aumentare traffico ed inquinamento, e investire invece in mobilità dolce e collettiva, per avere una città a basse emissioni inquinanti, più sicura e accessibile e con più spazio per le persone, e quindi anche più bella.
Negli scorsi giorni scorsi abbiamo ribadito che l’attivazione della zona 30 nella ztl è totalmente insufficiente ed inefficace rispetto anche solo agli obiettivi di sicurezza stradale, per cui rilanciamo la richiesta dell’Ateneo di estendere gli interventi facendo realmente di Pisa una città 30 con una mobilità sicura ed efficiente, riducendo in primo luogo lo spazio per le macchine, avendo anche come obiettivo la chiusura dei Lungarni al traffico.
Ma non solo. È necessario eseguire uno studio aggiornato sulla mobilità nell’area pisana, sugli attuali spostamenti e sulle esigenze di mobilità della popolazione che riguardi non solo l'università ma anche i pendolari e il traffico dai comuni limitrofi, e sulle risposte a tali necessità di mobilità attraverso un’offerta integrata di mezzi pubblici, infrastrutture per la mobilità ciclabile, bike e car sharing, fornendo quindi delle alternative praticabili per muoversi in città che consentano di rinunciare all’auto privata senza essere penalizzati, ma anzi godendo di una città libera dall’ingombro delle automobili. Ricordiamo inoltre che su Pisa sono state ridotte le centraline per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, e che invece i controlli andrebbero aumentati a tutela della salute pubblica.
Serve un tavolo di lavoro permanente tra enti che si insedii subito per dare una svolta alla mobilità alla nostra città, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e dare una risposta all’emergenza climatica ed ambientale e di tutela della salute della popolazione, con soluzioni che prendano esempio dalle città più virtuose, e di rendere la viabilità in città più efficiente e le strade più fruibili a pedoni e ciclisti.
Come diciamo da tempo, non c’è più tempo e questo passo dell’Ateneo verso la città è da cogliere e valorizzare, mettendo anche in discussione scelte sbagliate come la realizzazione di nuove strade tra cui quella per il nuovo Dipartimento di Cisanello o la Tangenziale Nord Est. 
In merito a questa ultima, le dichiarazioni del Presidente della Provincia che ad oggi servirebbero almeno 170 milioni di euro per completare l'operazione e che non so sa da dove prendere queste risorse, è una ulteriore conferma della necessità di non andare avanti in questa direzione.

Proponiamo un incontro pubblico in Comune sui progetti per l’utilizzo dei 9 milioni di euro a partire dalle proposte dell’Università di Pisa e delle reali esigenze di mobilità di chi vive, studia e lavora a Pisa.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

redazione.cascinanotizie