Capannoli firma la Carta Etica contro le discriminazioni di genere nello sport.
“Cultura è incontrarsi…stasera parliamo di diritti, pari opportunità e futuro”. Con queste parole si è aperta la serata di lunedì dedicata alla firma della Carta Etica per il superamento delle discriminazioni di genere nello sport
L’evento ha rappresentato un momento significativo di condivisione e impegno collettivo, riunendo rappresentanti del mondo sportivo, istituzioni e realtà associative, uniti dalla volontà di contrastare ogni forma di discriminazione e di favorire pari opportunità nello sport.
.”Quando ci è stato proposto di aderire alla Carta Etica —ha dichiarato la Sindaca Arianna Cecchini— ci siamo subito resi conto che molte buone pratiche indicate sono già state adottate dall’Amministrazione comunale, ma vogliamo fare di più. Stiamo investendo sugli impianti sportivi, ma non bastano le strutture; servono ambienti sani. In questo hanno un ruolo fondamentale le associazioni e i volontari, che trasmettono quotidianamente valori e principi educativi alle nuove generazioni.
Un contributo significativo è arrivato anche da Patrizia Di Pasquale, rappresentante del Soroptimist Valdarno Inferiore, organizzazione impegnata nella promozione dei diritti delle donne: «Quando parliamo di sport femminile possiamo cogliere una serie di discriminazioni strutturali e culturali su cui dobbiamo lavorare. Dal linguaggio sessista nella comunicazione, alla scarsa visibilità mediatica, fino alla carenza di strutture adeguate e alla sottorappresentanza femminile nella governance sportiva. La Carta Etica è uno strumento fondamentale per aiutare i territori ad agire concretamente».
Grande ispirazione è arrivata anche dalla campionessa Fabiana Luperini: «Spero che il mio esempio possa essere di incentivo per le ragazze. I grandi risultati si ottengono con sacrificio, ma anche con il rispetto degli avversari e dei valori dello sport».
A sottolineare il valore educativo dello sport è stato l’assessore Marco Cecconi:
«Bambine e bambini che possono scegliere liberamente lo sport che amano saranno donne e uomini liberi domani».
La serata è stata arricchita dalla partecipazione dei più giovani, con bambine e bambini che hanno letto frasi celebri di grandi campioni, ribadendo il ruolo dello sport come strumento di crescita e formazione.
La Carta Etica si configura come uno strumento concreto per sensibilizzare e guidare comportamenti e politiche orientate all’inclusione, con l’obiettivo di garantire ambienti sportivi accoglienti, sicuri e accessibili a tutte e tutti, senza distinzione di genere.
