Stadio, confronto sulla “legge stadi”
In Consiglio il dibattito tra diritto di superficie e vendita. Il sindaco Conti: percorso condiviso e tempi più rapidi per il restyling dell’Arena
PISA – Il futuro dell’Arena Garibaldi torna al centro del dibattito politico cittadino, tra ipotesi di ristrutturazione, strumenti normativi e
rapporti con il Pisa Sporting Club. In Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici si è discusso dell’applicazione della cosiddetta “legge stadi”, considerata da più parti un’opportunità per ammodernare l’impianto, ma anche un percorso da affrontare con attenzione, soprattutto sul piano dell’interesse pubblico.
A intervenire è stato il consigliere del Partito Democratico Marco Biondi, che ha posto l’accento sulla necessità di mantenere la proprietà pubblica dello stadio. «Meglio il diritto di superficie a lungo termine, tra 90 e 99 anni, piuttosto che procedere con l’alienazione dell’impianto», ha spiegato al termine della seduta. Una posizione chiara: sì agli investimenti e alla riqualificazione, ma senza cedere l’Arena.
Il tema si inserisce in un iter articolato, che prevede la presentazione di un documento di fattibilità corredato da piano economico-finanziario, la valutazione dell’interesse pubblico da parte del Consiglio comunale e il passaggio attraverso la conferenza dei servizi, chiamata a esprimersi entro 120 giorni. Un percorso che, secondo Biondi, deve essere affrontato «con trasparenza, chiarezza sugli investimenti e piena tutela dell’interesse pubblico».
Al momento, tuttavia, non è stata presentata alcuna proposta formale da parte della società nerazzurra, che sembra concentrata sullo sviluppo del centro sportivo di Gagno. Nel frattempo, l’amministrazione ha aggiornato le stime sull’impianto dopo gli investimenti recenti – circa 1,9 milioni di euro – necessari per adeguarlo alla Serie A.
Sul fronte della maggioranza, il consigliere Lorenzo Vouk ha sottolineato invece le potenzialità della normativa: «La legge stadi è un’opportunità concreta per Pisa e conferma il dialogo positivo con il Pisa Sporting Club». Secondo Vouk, lo strumento consente di ridurre sensibilmente i tempi burocratici e garantire al tempo stesso trasparenza, grazie al passaggio iniziale in Consiglio comunale per il riconoscimento dell’interesse pubblico.
Il dibattito politico si intreccia con la linea dell’amministrazione guidata dal sindaco Michele Conti, che nell’intervista ribadisce la volontà di procedere lungo un percorso chiaro e condiviso. L’obiettivo è quello di arrivare alla riqualificazione dell’Arena mantenendo saldo il rapporto tra Comune e società sportiva, già consolidato negli ultimi anni con investimenti significativi e con l’avvio del nuovo centro sportivo.
Conti sottolinea come i tempi, grazie alla normativa nazionale, possano essere più rapidi rispetto al passato, pur nel rispetto delle garanzie pubbliche. La collaborazione con il club nerazzurro viene definita «costruttiva» e orientata all’interesse della città e dei tifosi, mentre resta fermo un punto: lo stadio continuerà a sorgere a Porta a Lucca e non ci sono ostacoli giuridici che incidano sul progetto di riqualificazione.
Il futuro dell’Arena Garibaldi, dunque, passa da un equilibrio delicato tra investimenti privati e controllo pubblico. La partita è aperta, ma il confronto istituzionale sembra aver tracciato una direzione: modernizzare senza perdere la proprietà, accelerare senza rinunciare alle garanzie.

