A Pisa 300 studenti del Santoni a lezione di prevenzione contro le infezioni sessualmente trasmesse

Cultura
PISA e Provincia
Venerdì, 8 Maggio 2026

Il progetto dell’Azienda USL Toscana nord ovest mira ad aumentare la consapevolezza dei giovani sui temi della salute sessuale e sui comportamenti protettivi

PISA – Un’importante iniziativa di prevenzione e salute pubblica ha coinvolto nei mesi scorsi circa 300 studenti dell’Istituto superiore «E. Santoni» di Pisa. I giovani hanno partecipato agli incontri di formazione del progetto «Le Infezioni sessualmente trasmesse (IST): conoscerle per prevenirle», promosso dall’Azienda USL Toscana nord ovest nell’ambito delle sue attività di educazione e promozione della salute rivolte al mondo della scuola. L’obiettivo centrale del percorso è stato quello di aumentare la consapevolezza dei ragazzi sui temi della salute sessuale, della prevenzione e dell’adozione di comportamenti protettivi, senza trascurare gli aspetti affettivi ed emozionali legati alla sessualità.

Il dottor Luigi Franchini, direttore dell’unità operativa Educazione e Promozione alla Salute Area Sud, ha illustrato il senso dell’intervento: «Il progetto rientra nel modello di intervento preventivo che attuiamo ogni anno nelle scuole, per promuovere, anche in relazione agli aspetti affettivi ed emozionali, la salute sessuale e prevenire la trasmissione delle infezioni sessualmente trasmesse». La necessità di simili interventi è confermata da dati epidemiologici preoccupanti, che evidenziano la rilevanza del tema soprattutto nella popolazione giovanile. Le statistiche nazionali mostrano come il 18,8% di tutte le infezioni sessualmente trasmesse registrate in Italia tra il 1991 e il 2021 abbia riguardato persone tra i 15 e i 24 anni. A livello globale, UNAIDS stima in circa 40,8 milioni le persone che vivono con l’HIV, con circa 1,3 milioni di nuove diagnosi ogni anno. In Italia l’incidenza dell’infezione da HIV è pari a 4 nuove diagnosi ogni 100mila abitanti, un dato in linea con la media della regione Toscana.

Oltre all’HIV, anche altre infezioni come sifilide, gonorrea e clamidia risultano in progressivo aumento, con una crescita stimata del 32,5% rispetto al 2014. In Toscana, sebbene il 21,2% dei quindicenni dichiari di aver avuto rapporti sessuali completi, l’uso del preservativo come metodo contraccettivo (attualmente al 60,9%) tende a diminuire nella fascia dei diciassettenni, a fronte di un aumento del numero di partner sessuali. «Il nostro intervento nelle classi – spiegano Maria Colonna e Carla Colleoni dell’unità operativa Educazione e Promozione alla Salute – cerca di abbattere la disinformazione legata alla trasmissione delle infezioni, che costituisce una delle principali barriere nel gruppo degli adolescenti, aumentando la consapevolezza e favorendo l’adozione di comportamenti protettivi e salutari». L’Azienda USL Toscana nord ovest sottolinea l’importance della collaborazione tra scuola e professionisti sanitari per costruire percorsi educativi efficaci e vicini ai bisogni delle nuove generazioni. In conclusione, il dottor Franchini ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare per la preziosa collaborazione all’infettivologa Sara Occhineri, al professor Marco Falcone, direttore dell’unità operativa Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, e al professor Alberto Borghetti per i dati epidemiologici e gli spunti forniti a completamento dell’intervento.


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massimo.corsini