Sei ordigni incendiari nel cantiere del nuovo polo del Sant'Anna di Pisa
Attacco rivendicato sui canali anarchici: "Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio". Mazzeo: "Esprimo vicinanza alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa"
Un episodio di sabotaggio è emerso nei giorni scorsi a San Giuliano Terme, dove sei ordigni incendiari sono stati collocati all’interno del cantiere destinato a ospitare il nuovo parco scientifico-tecnologico della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
I fatti risalgono alla notte tra il 7 e l’8 aprile, quando ignoti si sono introdotti nell’area in costruzione del futuro centro dedicato alla ricerca avanzata. L’azione, ha quanto riportato in una nota pubblicata dai presunti autori del gesto, avrebbe preso di mira mezzi e infrastrutture operative presenti nel sito.
La responsabilità dell'attacco è stata successivamente rivendicata tramite un comunicato diffuso su piattaforme riconducibili ad ambienti anarchici, tra cui il canale “Rivoluzione Anarchica”.
Secondo quanto dichiarato nella rivendicazione, quattro ordigni sarebbero stati posizionati su mezzi pesanti presenti nel cantiere, mentre altri due sarebbero stati collocati sulle centraline di controllo di gru operative nell’area.
Nel comunicato si chiede anche di liberare Alfredo Cospito e altri detenuti definiti “prigionieri della guerra sociale”.
Questo il testo del comunicato.
Ogni guerra moderna inizia in un laboratorio
La notte tra il 7 e l’ 8 aprile 6 ordigni incendiari sono stati posizionati su 4 mezzi pesanti e sulle centraline di due gru all’interno del cantiere per la costruzione di un tecno-polo dell’istituto di studi superiori Sant’Anna. Non è possibile conoscere gli effettivi danni causati vista la totale ignoranza da parte dei media a riguardo, certo danni ci sono stati potendo vedere le colonne di fumo ergersi in lontananza. Libertà per Alfredo Cospito e per tutti i prigionieri della guerra sociale.
Nelle foto la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo polo del Sant'Anna di Pisa del maggio 2024 e una immagine del cantiere dell'agosto 2025
Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana.
“Esprimo piena vicinanza alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, alla rettrice, agli studenti, ai ricercatori, al personale e a tutta la comunità accademica per quanto emerso in merito agli ordigni incendiari collocati nel cantiere del nuovo polo tecnologico a San Giuliano Terme e alla successiva rivendicazione apparsa sul web”.
Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, commenta la notizia dell’attacco incendiario avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 aprile, su cui stanno indagando le autorità competenti.
“Il Sant’Anna è un’eccellenza internazionale della ricerca, della formazione e dell’innovazione. Colpire un luogo del sapere, della scienza e del futuro significa colpire un patrimonio di Pisa, della Toscana e dell’intero Paese. Ogni forma di intimidazione, violenza o minaccia va respinta con fermezza, senza ambiguità.
Confido nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine, che ringrazio, affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e vengano individuate le responsabilità. Nessuna rivendicazione ideologica può giustificare atti violenti contro istituzioni, cantieri, lavoratori e luoghi di ricerca.
Al Sant’Anna, ai lavoratori impegnati nel cantiere e a tutta la comunità va il mio sostegno convinto — conclude Mazzeo —. Saremo sempre dalla parte di chi costruisce conoscenza, sviluppo e opportunità per le nuove generazioni, contro chi sceglie la strada della violenza e dell’intimidazione”.



