Cascina 2026. L'accusa di Cascina Rossa al nuovo Piano Operativo: "Una colata di cemento del campo largo"
Contestata l’adozione del nuovo strumento urbanistico, al centro delle critiche consumo di suolo e impatto sul territorio
Il nuovo Piano Operativo Comunale adottato dall’amministrazione guidata dal sindaco Michelangelo Betti accende il confronto politico a Cascina.
Da Cascina Rossa, che sostiene la candidatura a sindaco di Enrico Fiorini, arrivano critiche sulla portata degli interventi previsti, ritenuti eccessivi in termini di nuove volumetrie e consumo di suolo, oltre che poco sostenibili sotto il profilo ambientale e infrastrutturale.
Ha scritto la lista Cascina Rossa per Enrico Fiorini sindaco.
Nella penultima seduta del Consiglio Comunale, dopo ben sei anni di amministrazione, la Giunta Betti ha adottato il nuovo Piano Operativo Comunale.
Una scelta incomprensibile se non nell'esclusivo intento elettorale.
Le premesse erano quanto mai nefaste: il Piano Strutturale era stato redatto dalla giunta di destra di Pisa ! Invece di respingere tale proposta, la Giunta Betti ha accettato quanto proposto dalla destra pisana!
E le tragiche conseguenze di questa scelta hanno dato vita ad un Piano regolatore insostenibile!
Nei prossimi cinque anni l'Amministrazione PD, 5 Stelle ed AVS propongono di costruire oltre 310.350 mc di edilizia residenziale e con una previsione di oltre 1.240 alloggi. A questa colata di cemento bisogna aggiungere le volumetrie per l'industriale artigianale (mc 317.250), per il commercio al dettaglio (mc 183.600), per il turistico ricettivo (mc 23.400), per il Direzionale di servizio (mc 144.000) e per il Commercio all'ingrosso (mc. 9.750) per un totale complessivo di mc 988.350.
Ma oltre a questa colata la proposta di nuovo Piano Operativo di Cascina prevede altre aree "fuori dal territorio urbanizzato, con chiaro nuovo consumo di suolo pari a 421.300 mq , pari ad oltre 41 ettari di nuove urbanizzazioni!, per una ulteriore volumetria di ben 2.129.050 mc !
L'esattezza di questa colata non è prevedibile, in quanto le norme sono complicate, introverse, non semplici da interpretare, tutte tese a lasciare mano libera alla speculazione edilizia.
La tutela del patrimonio edilizio di valore architettonico viene ipotecata con l'introduzione per le zone storiche di una categoria che prevede aumenti volumetrici !
Eppure nelle Valutazioni Ambientali del Piano Strutturale erano emerse criticità, quali la fragilità idraulica dell'intero territorio, a cui non viene prevista nessuna opera di mitigazione, il limite delle capacità di depurazione, che oggi non ha le capacità si sostenere questo sviluppo intensivo.
Gli interventi edilizi sono disseminati in tutto il territorio comunale, senza nessuna ipotesi di vera riqualificazione urbana. Si continua nella scelta di "frastagliare" il costruito urbano, in una scellerata scelta di aumentare il carattere di periferia di Pisa.
Solleva sgomento l'assenza di un piano del traffico e dei trasporti ! La viabilità è la stessa dell'impianto di "centurazione" di epoca romana, senza alcuna valutazione e sostenibilità dei nuovi traffici indotti dalla colata di cemento.
Nessuna ipotesi di tutela del patrimonio storico artistico, costituito da quel sistema di pievi ed insediamenti medievali che rende il territorio cascinese ricco e di grande potenzialità.
Si tenta di costruire addirittura nel vincolo cimiteriale (Ripoli) dimenticandosi la salvaguardia del castello di Ripoli che versa in condizioni di forte degrado.
Suscita grande perplessità nella zona di Musigliano la scelta di confermare la "lottizzazione privata Quaglierini" prevedendo una nuova strada a spese del Comune, ma soprattutto l'azzeramento della scuola e la sua trasformazione in un'area di nuova edificazione sempre privata.
Un nuovo piano regolatore che ripropone scelte vecchie e sbagliate, che aumenta il consumo di suolo, che favorisce l'edificazione privata in tutto il territorio, senza alcuna previsione di Edilizia Residenziale Popolare.
La conferma dell'ampliamento della zona di Navacchio delle aree commerciali e produttive, avviene senza una riflessione su questo comparto e le sue esigenze.
Infine la previsione di una nuova struttura commerciale nella zona di S.Frediano, evidenzia ancora una volt che le forze politiche che sostengono Betti (PD, 5 Stelle e AVS) propongono solo case private supermercati.




