Guerriglia urbana al Cep: maxi rissa tra cinquanta persone in piazzale Donatello

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 28 Maggio 2026

Scene apocalittiche a colpi di bottiglie e tombini. Caccia ai responsabili dopo l'intervento della Polizia

PISA – Scene di autentica guerriglia urbana hanno sconvolto il quartiere del Cep a Pisa nella serata di lunedì. Intorno alle ore 20.00, piazzale Donatello si è trasformato nel teatro di una maxi rissa che ha coinvolto, secondo le prime stime dei testimoni, tra le trenta e le cinquanta persone. Gruppi di diverse nazionalità, in particolare di origine nordafricana ed est-europea, si sono affrontati in quella che è apparsa a tutti gli effetti come una violenta resa dei conti.

Chi ha assistito ai fatti parla di «scene apocalittiche». La violenza è esplosa improvvisamente, inizialmente a mani nude, per poi degenerare rapidamente con il lancio di bottiglie di vetro e, stando al racconto spaventato di alcuni residenti, persino con l'ausilio di coltelli. Un dettaglio inquietante emerge inoltre dalla testimonianza di un professionista della zona, il quale ha riferito di aver visto qualcuno sollevare e utilizzare persino un tombino di ferro durante il caos. ««Ho sentito confusione e rumore di colpi, sono uscita dal negozio e ho visto tanti uomini in strada che si stavano picchiando, ma mi sono guardata bene dall'avvicinarmi»», ha raccontato ancora sotto shock un'esercente del quartiere.

L'allarme è scattato immediatamente grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini che hanno assistito al parapiglia, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine. Sul posto sono confluite nel giro di pochi minuti le pattuglie della Squadra Volanti della Questura di Pisa. Al loro arrivo, tuttavia, i partecipanti al "tutti contro tutti" si erano già dileguati, lasciando sul selciato di piazzale Donatello soltanto i residui della contesa, tra cocci di vetro e tracce dello scontro.

Nonostante la gravità dell'episodio, che solo per un miracolo non ha registrato feriti gravi o l'accesso di codice rosso al pronto soccorso, la rissa ha assunto i contorni di un evento "fantasma". Al momento non sono infatti seguite denunce formali e nessuno dei presenti rimasti in zona si è mostrato disposto a collaborare con gli agenti per ricostruire l'accaduto. I motivi alla base del violentissimo scontro restano del tutto ignoti.

Nel quartiere del Cep, intanto, serpeggiano paura e forte preoccupazione. L'orario in cui si sono svolti i fatti — ancora prima dell'imbrunire e in un momento in cui diverse attività stavano abbassando le saracinesche — aumenta il senso di vulnerabilità dei residenti. Sebbene molti preferiscano trincerarsi dietro il silenzio per timore di ritorsioni, l'episodio riaccende violentemente i riflettori sul tema della sicurezza e del controllo sociale nelle aree periferiche della città, lontane dai flussi turistici del centro storico. Le indagini della Polizia proseguono ora attraverso l'analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona per tentare di identificare i promotori della maxi rissa.


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massimo.corsini