Delca Energy, dopo le critiche di Orsolini arriva Petrucci: "Ferrucci valuti le dimissioni"

Politica
Vicopisano
Giovedì, 18 Giugno 2026

Destre all'attacco. A dieci giorni dall'incendio dell'8 giugno nello stabilimento di Lugnano, il dibattito politico si concentra sui rapporti professionali tra il sindaco di Vicopisano e la società

A circa dieci giorni dal grave incendio che l'8 giugno ha interessato la Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, si intensifica il confronto politico sulle conseguenze dell'episodio e sui rapporti tra l'azienda e il sindaco Matteo Ferrucci.

Dopo l'intervento del capogruppo di Vicopisano del Cambiamento Roberto Orsolini, che ha posto una serie di interrogativi sulla natura dei rapporti professionali tra Ferrucci e la famiglia Del Carlo, è arrivata anche la presa di posizione del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Diego Petrucci.

L'esponente di Fratelli d'Italia ha invitato il sindaco a valutare "l'opportunità politica di rimanere alla guida della comunità", sostenendo la necessità, in questa fase, di una figura "del tutto super partes".

 

Ha scritto Diego Petrucci, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana.

“Di fronte ai rapporti emersi tra il sindaco Matteo Ferrucci e la società Delca Energy, lo invito a fare un’analisi profonda sull'opportunità politica di rimanere alla guida della nostra comunità, valutando eventualmente le sue dimissioni.

Senza mettere assolutamente in dubbio l'onestà intellettuale e integrità del Sindaco e’ del tutto evidente che lo stesso non sia, né sia stato in passato, indifferente rispetto alla Delca. 

In questo momento i cittadini necessitano di una figura del tutto super partes. 

Intanto stanno arrivando i primi risultati dell’Arpat e sembra che non ci sia stata contaminazione sulla vegetazione. Su quanto avvenuto attendiamo le risposte dell’assessore Barontini in Consiglio regionale dove mi auguro che si presenti per rispondere all’interrogazione che ho presentato. Spero che questa volta non scappi dall’Aula” lo scrive in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petrucci. 

 


Ha scritto Roberto Orsolini, capogruppo della lista Vicopisano del Cambiamento.

Matteo Ferrucci, le tue dichiarazioni rilasciate a Il Tirreno mi hanno lasciato più di una perplessità.

Per il momento mi limito a brevi considerazioni. Altre le svolgerò nella sede opportuna, ovvero nel Consiglio comunale successivo a quello aperto. In quest'ultimo dovranno parlare gli esperti e dovranno essere fornite risposte ai cittadini. Nel successivo, come minoranza, chiederemo un confronto politico e istituzionale su quella che considero una preoccupante zona grigia sotto il profilo della deontologia professionale e politica.

Se non erro, sei stato revisore dei conti della Delca originaria. Se così non fosse, sarò lieto di essere corretto. Mi chiedo allora cosa debbano pensare i cittadini quando affermi che lo studio commerciale Ferrucci ha una lunga frequentazione professionale con la famiglia Del Carlo, famiglia che non si è certo distinta, nel corso degli anni, per comportamenti esemplari.

Dichiari inoltre di detenere una partecipazione minoritaria nello studio. È forse un tentativo di prendere le distanze da rapporti professionali consolidati con la famiglia Del Carlo?

Un altro interrogativo riguarda la nuova società: è rimasto il nome Delca. Una scelta che personalmente trovo curiosa, considerata l'immagine che alcuni componenti della famiglia Del Carlo hanno lasciato sul territorio.

Hai dichiarato che la qualità dell'aria è migliorata. Mi domando perché queste valutazioni non siano state espresse pubblicamente davanti agli operai e agli imprenditori che manifestavano davanti al Comune.

È normale che lo studio professionale partecipato dal sindaco di Vicopisano continui ad avere rapporti con un'azienda che, nelle sue varie configurazioni societarie, ha creato nel tempo problemi e disagi non soltanto a Vicopisano?

Sono cattiverie o speculazioni politiche? Oppure sono semplicemente domande legittime che un consigliere comunale e un cittadino hanno il diritto di porre in nome della trasparenza?

La trasparenza non dovrebbe spaventare nessuno.

 

 


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redazione.cascinanotizie