Pisa e Cascina sul tetto d'Europa nel fioretto con Filippo Macchi e Martina Batini
Ad Antony 2026 i quartetti guidati dal CT (pisano anche lui) Simone Vanni sconfiggono i padroni di casa della Francia e conquistano il medagliere
PISA – L'Italia del fioretto scrive una pagina memorabile della scherma continentale ai Campionati Europei 2026. Sulle pedane transalpine,
a sud di Parigi, le squadre azzurre hanno completato un autentico capolavoro, conquistando la medaglia d’oro sia nel settore maschile sia in quello femminile e proiettando la spedizione tricolore in vetta al medagliere per nazioni. In entrambe le cavalcate trionfali brilla la firma indelebile della scuola schermistica pisana, rappresentata dai campionissimi Filippo Macchi nel quartetto maschile e Martina Batini in quello delle donne.
La squadra del fioretto maschile si è laureata campione d’Europa dominando in finale i padroni di casa della Francia con un perentorio 45-22. Il quartetto azzurro, composto dal pisano Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi – quest'ultimo subentrato all’infortunato Tommaso Martini – ha interpretato magnificamente le indicazioni del CT, anch'egli pisano, Simone Vanni e del maestro Marco Ramacci. Esentati dal primo turno per diritto di ranking, gli azzurri hanno debuttato travolgendo la Gran Bretagna per 45-18. Più vibrante e combattuta è stata la semifinale contro la Russia (sigla AIN), un assalto risolto sul filo del rasoio per 45-43 grazie all'ultima decisiva stoccata di Bianchi. Nella finalissima contro i transalpini, l'equilibrio è durato solo fino al 20-19 per i francesi, prima del travolgente allungo italiano. «Siamo una squadra compatta, fatta di amici prima che compagni di squadra. Volevamo questo successo, abbiamo dato tutto per ottenerlo e siamo certi d’essercelo meritati», è stato il commento a caldo dei fiorettisti. Con questo successo l'Italia bissa il titolo di Genova dello scorso anno e tocca quota 17 titoli continentali nella storia.
Un traguardo storico, quello delle 17 corone europee, raggiunto ventiquattr'ore prima dal leggendario "Dream Team" del fioretto femminile. Arianna Errigo, la pisana Martina Batini, Anna Cristino e Martina Favaretto hanno sbaragliato la concorrenza con una condotta di gara impeccabile. Sotto la guida tecnica di Simone Vanni e del maestro Alessandro Puccini, le azzurre hanno superato agevolmente i quarti di finale contro la Polonia per 45-27 e liquidato l’Ucraina in semifinale con un netto 45-22. L'atto conclusivo ha ricalcato la sfida tra i maschi, con l'Italia capace di mettere a tacere il pubblico locale di Antony superando la Francia per 45-31 in un match mai in discussione. Si tratta del quinto titolo continentale consecutivo per le fiorettiste. «È stata una giornata straordinaria. Vittorie così larghe danno l’illusione che sia stato facile conquistare l’oro, e invece abbiamo saputo lottare da vera squadra. E poi abbiamo sconfitto la Francia in casa sua, riscattando la sconfitta dello scorso anno al Mondiale», ha dichiarato un entusiasta CT Vanni.

