Caldo alla scuola dell’infanzia di Cucigliana, Palmieri attacca il Comune: “Intervento tardivo e scarsa programmazione”

Politica
Vicopisano
Lunedì, 22 Giugno 2026

Il consigliere di opposizione di Vicopisano del Cambiamento critica la gestione delle alte temperature nel plesso scolastico e chiede chiarimenti sulle priorità dell’amministrazione comunale

Si accende il dibattito politico a Vicopisano sulla situazione della scuola dell’infanzia di Cucigliana, dove secondo le opposizioni nelle ultime settimane le elevate temperature all’interno delle aule hanno suscitato preoccupazione tra famiglie e personale scolastico.

A intervenire è il consigliere comunale di opposizione Mario Palmieri, che rivendica di aver segnalato il problema già a fine maggio e contesta i tempi di risposta dell’amministrazione.

Pur riconoscendo l’impegno degli operatori comunali intervenuti sul posto, Palmieri parla di una gestione tardiva dell’emergenza e solleva interrogativi sulla programmazione degli interventi e sull’utilizzo delle risorse disponibili nel bilancio comunale.

 

Ha scritto la lista Vicopisano del Cambiamento.

Sulla questione delle temperature critiche alla scuola dell’infanzia di Cucigliana interviene Mario Palmieri, consigliere comunale di Vicopisano del Cambiamento, che nelle scorse settimane aveva sollevato formalmente il problema del microclima nelle aule, sollecitando un intervento tempestivo.

«Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione comunale per essersi finalmente attivati sul plesso di Cucigliana – dichiara Mario Palmieri – e ci tengo, in particolar modo, a rivolgere un ringraziamento ai cantonieri comunali, sempre presenti e pronti a fare la loro parte sul campo con la massima dedizione. Detto questo, il lavoro encomiabile di chi opera materialmente non cancella le responsabilità politiche: non possiamo far finta che tutto vada bene sul fronte della programmazione».

Il consigliere di minoranza ripercorre le tappe della vicenda: lo scorso 31 maggio aveva infatti presentato una segnalazione formale, chiedendo una verifica delle condizioni microclimatiche del plesso. Nella nota si evidenziavano l’esposizione dell’edificio all’irraggiamento solare e la necessità di accertare la vivibilità degli ambienti, ricordando un fatto oggettivo: la scuola dell’infanzia conclude le attività il 30 giugno, rendendo l’esigenza immediata. Il 22 giugno è stato poi confermato che le temperature interne avevano toccato i 34 gradi e che la semplice consegna di due ventilatori si era rivelata del tutto insufficiente; per ovviare a ciò, diversi genitori, di propria iniziativa, fanno ormai uscire da giorni i bambini alle ore 13.00.

«Quando in una scuola si arriva a questi livelli di caldo e si deve ricorrere a uscite anticipate per rendere la situazione gestibile, significa che il problema è serio – prosegue Palmieri –. Se, come mi è stato riferito, le segnalazioni andavano avanti da anni e la criticità era già nota da tempo, l’Amministrazione aveva il preciso dovere di programmare i lavori in anticipo, senza arrivare a fine giugno a inseguire l’emergenza».
Il consigliere sottolinea poi una grave contraddizione: «Tutto questo ritardo è in palese contraddizione con le giuste raccomandazioni che le istituzioni diffondono puntualmente per preservare anziani e lavoratori dal caldo torrido e dallo stress termico. Lo stesso livello di attenzione e la stessa tutela andrebbero riservati ai nostri giovani alunni, che invece si sono ritrovati in aule roventi».

Palmieri si concentra poi sull’organizzazione della Giunta: «La manutenzione delle scuole dell’infanzia è in capo al Comune e le priorità le decide la politica. A questo punto sorge un dubbio: forse questo ritardo e questa mancanza di programmazione dipendono dal fatto che il Sindaco ha mantenuto per sé troppe deleghe, inclusa quella cruciale alla Pubblica Istruzione? Quando si accentrano troppe responsabilità, il rischio evidente è quello di non riuscire a seguire le criticità con la dovuta tempestività. E infatti, proprio perché la scuola dell’infanzia resta aperta fino al 30 giugno, questo plesso avrebbe dovuto avere la priorità assoluta rispetto ad altri interventi».

Infine, l’affondo sulla gestione delle risorse: «Da anni, a ogni approvazione di bilancio, la Giunta ci ricorda compiaciuta che il Comune dispone di un “modesto tesoretto”. Oggi, quindi, una domanda è inevitabile: se le risorse ci sono, perché su un problema noto, che riguarda bambini piccoli e condizioni microclimatiche non adeguate, si interviene all’ultimo minuto?»

 

 

 


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redazione.cascinanotizie