Dal 4 luglio al via i saldi estivi
Prenderanno il via nel primo week-end di luglio i saldi estivi che iniziano sabato 4 luglio e proseguiranno per i 60 giorni successivi
"Un momento particolarmente importante e di grande interesse per i consumatori, che permette di acquistare capi di stagione e prodotti di qualità con la garanzia di un'ampia scelta a prezzi veramente convenienti” dichiara Lorenzo Nuti, presidente FederModa Confcommercio Pisa, membro di Giunta FederModa Italia e presidente Giovani Imprenditori FederModa Italia Confcommercio.
“Anche quest'anno abbiamo lavorato con impegno per avere una data unica di inizio saldi per tutta Italia, importantissima soprattutto per offrire una comunicazione uniforme, chiara e corretta ai consumatori, oltre ad evitare disparità territoriali. Per negozi di moda, abbigliamento e calzature la data unica nazionale rappresenta una fondamentale leva di marketing e allo stesso tempo un'opportunità di pubblicità gratuita di particolare importanza per le attività di vicinato”.
“In un contesto di consumi ancora instabili, segnato da un’evidente cautela da parte delle famiglie, le vendite di fine stagione restano una leva utilissima per smaltire l’invenduto e sostenere la liquidità delle attività” - spiega Nuti “Finora la stagione è partita a rilento e auspichiamo che l'inizio dei saldi possa contribuire a movimentare i flussi sull'intero territorio, anche perché si tratta di un'occasione davvero imperdibile per acquistare capi che poi sarà impossibile trovare allo stesso prezzo. Allo stesso tempo invitiamo i consumatori a diffidare di sconti particolarmente eccessivi e ad affidarsi ai negozi di vicinato, sinonimo di trasparenza e professionalità".
La crisi del commercio al dettaglio “non risparmia le attività di abbigliamento e calzature, diminuite rispettivamente del – 5% e del – 4% nell'ultimo anno nell'intera provincia di Pisa e addirittura del – 19% e del – 22% se andiamo a guardare l'andamento dal 2019 ad oggi, senza contare che il settore ha perso circa 70mila punti vendita in tutta Italia negli ultimi 10 anni e l'andamento delle vendite nei negozi fisici risente inevitabilmente delle difficoltà della filiera”. Sui capi più ricercati “ci aspettiamo una scelta orientata su abiti e tessuti più leggeri, visto il clima particolarmente torrido che sta caratterizzando questa estate, Capi in lino, abiti per il mare e il tempo libero, outfit serali e casual saranno quelli più gettonati”.
“I saldi rappresentano una preziosa occasione che permette ai commercianti di recuperare liquidità, in un contesto fortemente condizionato da inflazione e calo dei consumi interni” afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. “Le imprese che rappresentiamo lavorano in un mercato dove sarà sempre più necessario avere regole uguali per tutti ed è opportuno ricordarlo in occasione dell'inizio dei saldi, anche considerando la spietata concorrenza della grande distribuzione e delle grandi piattaforme globali dell'online che sempre più spesso praticano promozioni anticipate. Comprare nei negozi di vicinato significa mantenere vivo il cuore delle nostre comunità, oltre che una garanzia di acquisti all'insegna di professionalità, affidabilità, trasparenza e qualità per i consumatori”.
Confcommercio ricorda le regole base in occasione dei saldi:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamentose non venduti entro un certo periodo di tempo.
5. Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.