Incendio Delca Energy, Comitati e Associazioni chiedono chiarezza sui monitoraggi e gli impatti ambientali

Cronaca
Vicopisano
Sabato, 4 Luglio 2026

Inviata una lettera ai sindaci del territorio, ai ministeri, alla Regione Toscana, ad Arpat e all'Asl con la richiesta di rendere pubblici dati e analisi sull'incendio dell'8 giugno nello stabilimento di Lugnano di Vicopisano

Un gruppo di associazioni e comitati ha inviato una lettera ai sindaci della provincia di Pisa, ai ministeri competenti, alla Regione Toscana, ad Arpat, all'Asl Toscana Nord Ovest e ad altri enti istituzionali per chiedere informazioni sull'incendio che lo scorso 8 giugno ha interessato lo stabilimento Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano.

Tra le richieste figurano la pubblicazione dei risultati dei monitoraggi ambientali, dei modelli di dispersione della nube e delle analisi sulle matrici ambientali, oltre all'attivazione di un piano straordinario di controlli nelle aree potenzialmente interessate dalle ricadute dell'evento.

 

Ha scritto la Rete dei Comitati e delle associazione per la questione dell'incendio DelCa di Vicopisano.

Come è noto, lo scorso 8 giugno presso lo stabilimento Delca Energy a Lugnano di Vicopisano (PI), è scoppiato un imponente incendio che ha coinvolto i locali e i piazzali di stoccaggio di rifiuti di plastiche eterogenee, di plasmix, di metalli ferrosi e non ferrosi - provenienti sia da territori fuori Ato sia dall'azienda Revet di Pontedera - che la Delca Energy tratta per produrre in massima parte CSS (Combustibile Solido Secondario) successivamente inviato in cementifici, inceneritori e centrali termiche, alimentando la filiera dello smaltimento e della combustione dei rifiuti, definito come residuale e non auspicabile dall’Unione europea. Un episodio di grande portata e gravità che ha indotto la Procura della Repubblica presso il tribunale di Pisa a porre sotto sequestro l’area.

La popolazione, molto allarmata dalle notizie diffuse ha bisogno di avere dati certi e circostanziati che la pongano nella condizione di comprendere cosa sia realmente accaduto in quella sciagurata circostanza, e quali siano le ricadute presenti e future in termini ambientali e di salute.

Il quadro della situazione, emerso dagli organi di informazione nei giorni precedenti e la descrizione dei fatti accaduti durante l’incidente, esposti dai diversi tecnici durante il Consiglio Comunale di Vicopisano dello scorso 23 giugno, lasciano spazio a tanti interrogativi.

PER QUESTO CHIEDIAMO:

  1. se si è provveduto, subito dopo l’incidente ad analizzare le matrici ambientali nei monti pisani e in aree a breve, media e lunga distanza dal luogo dell’incidente;
  2. qual è il criterio metodologico che i tecnici si sono dati per arrivare a determinare la presenza degli eventuali inquinanti;
  3. dove sono effettivamente ricaduti gli inquinanti trasportati dalla nube;
  4. quali aree agricole, boschive e residenziali possano essere state interessate dalle deposizioni atmosferiche;
  5. se sono state coinvolte dall’incidente sorgenti, corsi d'acqua, orti, allevamenti e coltivazioni. Se sì quali e dove;
  6. quali effetti possano essersi verificati sulle aree naturali protette e sugli habitat di pregio ambientale presenti nel territorio e indicare quali;
  7. tutti i dati relativi ai monitoraggi effettuati durante e dopo l'incendio;
  8. i modelli di dispersione atmosferica utilizzati per stimare il percorso della nube;
  9. le analisi relative alle deposizioni al suolo, alla vegetazione e alle acque superficiali e sotterranee; i criteri utilizzati per individuare i punti di campionamento;
  10. le eventuali valutazioni epidemiologiche e sanitarie connesse all'evento attuale e a eventuale inquinamento pregresso;
  11. se la società DelCa Energy ha ottemperato a quanto previsto nell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale);
  12. di fornire la modellistica di dispersione degli inquinanti, come è stata calcolata e misurata;
  13. se sia possibile accedere ad una aliquota dei campioni analizzati da Arpat e per quanto tempo saranno conservati i campioni.

Si ricorda come è noto, che:

  1. Il Regolamento UE 2024/1991 Nature Restoration Law impegna in modo cogente gli Stati membri a sanare gli Ecosistemi terrestri compresi quelli fluviali e marini, per rendere effettivo il diritto ad un livello elevato di protezione dell'ambiente e della salute umana, sia per gli ecosistemi urbani che non possono avere una perdita di spazi verdi e alberati, sia per le acque dolci la cui connettività deve essere salvaguardata anche dalle sostanze contaminanti delle quali va redatto apposito elenco (articoli 6 e 7 del Regolamento 2024/ 1991).
  2. La direttiva UE 2025/2360 (MONITORAGGIO E RESILIENZA DEL SUOLO) impegna gli Stati membri a evitare la contaminazione del suolo o a ridurla se esistente, fino ad un livello non nocivo per la salute umana e per l'ambiente, in modo che i suoli possano essere in condizioni sane per fornire servizi ecosistemici a partire dal cibo sano e dalla salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee. In tal senso va valutato lo stato dei suoli con appositi descrittori e criteri di salute dei medesimi suoli.

Chiediamo infine di attivare un piano straordinario di monitoraggio ambientale, esteso ai territori potenzialmente interessati dalle ricadute, con particolare attenzione alle zone agricole, alle aree boscate, ai centri abitati, ai siti di particolare valore naturalistico e archeologico.

Si ringrazia per l’attenzione. Distinti saluti

Segue l’elenco delle associazioni e dei comitati

  • Circolo Laudato Si’ - Vico Pisano Montepisano - Referente Rosalba Esperiani
  • Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana APS) – Presidente Clara Gonnelli
  • O.N.D.A. Organismo Nazionale Difesa Alberi – Referente Simona Bertini
  • Atto Primo: Salute Ambiente Cultura odv – Presidente Avv. Tiziana Vigni
  • Zero Waste Italia- Presidente Rossano Ercolini
  • Movimento Consumatori APS - Presidente nazionale Alessandro Mostaccio
  • Rete Zero Pfas Italia
  • Rete NoRigass No GNL nazionale – Nadia D’Arco
  • Medicina Democratica, Firenze – Referente Marco Paganini
  • Presidio No Inceneritori No Areoporto (Piana fiorentina/pratese) – Referente Sebastiano Campani
  • Grasp-Alterpiana Firenze, Prato, Pistoia – Presidente Rita Micarelli
  • Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua odv – Presidente Rossella Michelotti
  • Alleanza Beni Comuni odv Pistoia – Presidente Rosanna Crocini
  • Comitato Acqua pubblica Arezzo – Gianfranco Morini
  • Crisoperla. Associazione biologica per l’economia solidale – Angela Ulivi
  • Trasparenza per Empoli – Referente Marco Cardone
  • CA dbr - Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico
  • Associazione Acqua alla gola Massa – Presidente Ersilia Mignani
  • Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara - Referente Sabrina Albertoni

 

redazione.cascinanotizie