Varato il Piano Strategico 2026-2031 che guiderà l'Ateneo fino alla fine del mandato del rettore Vitiello
Sant'Anna 2031: quattro Progetti speciali per accelerare ricerca, innovazione e ruolo pubblico della conoscenza
PISA – La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa traccia la propria rotta per i prossimi anni. È stato presentato ufficialmente il nuovo Piano
Strategico 2026–2031 insieme al Programma Triennale 2026–2028, i documenti programmatici che definiranno la traiettoria dell'ateneo pisano verso il 2031, anno che coinciderà con il termine del mandato del rettore Nicola Vitiello. La novità più rilevante di questo ciclo di programmazione è il varo di quattro Progetti speciali trasversali, denominati Sistema Universitario e della Ricerca Pisano, MeMo, Innovation Hub e Sant’Anna Forum. Si tratta di leve operative ad alto impatto nate per consolidare il ruolo di Pisa come ecosistema della conoscenza globale e per tradurre la ricerca scientifica in benefici concreti per la società.
Il Piano poggia su una fase di forte crescita per l'ateneo, come testimoniano i dati relativi al 2025 che fotografano un'istituzione in piena salute con oltre 870 unità di personale, circa 700 allieve e allievi tra Corsi Ordinari e PhD, 590 progetti di ricerca attivi, 42 spin-off e proventi complessivi che sfiorano i 100 milioni di euro. Il rettore Nicola Vitiello ha sottolineato che il Piano Strategico definisce una traiettoria concreta per accompagnare la crescita della Scuola e rafforzarne il ruolo nel sistema universitario, scientifico e istituzionale, spiegando che i quattro progetti mirano a favorire la collaborazione accademica, la mobilità sociale, l'innovazione tecnologica e il dialogo con le decisioni pubbliche.
Si tratta di una sfida organizzativa multilivello che l'amministrazione si impegna a sostenere mettendo a disposizione competenze, processi e strumenti adeguati, come evidenziato dalla direttrice generale Marina Petri. Anche la prorettrice vicaria Gaetana Morgante ha posto l'accento sull'impatto internazionale e civile dell'ateneo, ricordando che il posizionamento della Scuola si rafforza se cresce la sua capacità di generare impatto sul dibattito pubblico e sulle politiche del paese.
Nel dettaglio delle singole iniziative, il Sistema Universitario e della Ricerca Pisano punta a creare un'alleanza stabile con la Scuola Normale Superiore e l'Università di Pisa per favorire infrastrutture e programmi congiunti. Sul fronte della mobilità sociale, il progetto MeMo consolida un modello nazionale di orientamento per studenti meritevoli provenienti da contesti fragili, che registra già un tasso di prosecuzione agli studi universitari superiore al 90 per cento. L'Innovation Hub si concentrerà invece sul trasferimento tecnologico legato a biorobotica e intelligenza artificiale, mentre il Sant’Anna Forum si proporrà come piattaforma permanente per mettere dati e scenari scientifici a disposizione dei decisori politici entro il 2028. L'ossatura del Piano si completerà attraverso il lavoro su nove aree strategiche continuative, divise tra aree di missione e trasversali, per garantire il perfetto equilibrio organizzativo dell'ateneo.

