Maxi blitz della Polizia contro le baby gang: centinaia di arresti in quarantaquattro province, c'è anche Pisa
L'operazione nazionale ha portato al sequestro di oltre settecento chili di droga e al tracciamento di quasi mille profili social dedicati alla violenza: controlli a tappeto nel territorio pisano
PISA C'è anche la città della Torre Pendente tra i principali centri interessati dalla imponente operazione ad alto impatto condotta dalla
Polizia di Stato contro il fenomeno delle "baby gang" e della devianza giovanile. Il maxi blitz, coordinato a livello nazionale e che ha visto sul campo oltre mille operatori della Polizia impegnati in quarantaquattro province italiane — tra cui proprio Pisa insieme ai vicini centri di Livorno, Firenze, Prato, Massa Carrara e Lucca con la zona di Viareggio —, si è concluso con un bilancio imponente: 539 persone arrestate e oltre 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati.
L'attività investigativa capillare si è concentrata non soltanto sul contrasto ai reati di strada, alla microcriminalità e allo spaccio di droga, ma ha passato al setaccio anche le piattaforme digitali utilizzate dai giovanissimi. Nel corso dei controlli sono stati infatti individuati 973 profili social che inneggiavano all'odio, alla violenza fisica, all'uso delle armi da fuoco e da taglio e persino ad aggressioni verso gli appartenenti alle forze dell'ordine; per due di questi canali è già stata avanzata alla Magistratura la richiesta di oscuramento. Tra gli episodi più gravi emersi durante il blitz lungo la penisola spiccano le denunce a Viareggio per una brutale aggressione che ha causato a un uomo la frattura del femore, l'arresto a Milano di due baby rapinatrici di 15 e 17 annitradite dai video pubblicati sui social network, e l'identificazione a Roma dei responsabili di disordini e danneggiamenti nell'area del Colosseo. L'inclusione di Pisa nella mappa dei controlli conferma l'elevata attenzione delle forze dell'ordine nel presidiare il territorio e prevenire il radicamento delle gang giovanili nei quartieri più sensibili del centro storico e nelle aree di aggregazione.

