Confesercenti Pisa lancia la raccolta firme per il commercio di vicinato: "Servono misure concrete a sostegno delle attività"

Economia
PISA e Provincia
Giovedì, 23 Luglio 2026

Presentata nella sede provinciale di Ospedaletto la mobilitazione nazionale a favore delle imprese di prossimità. Del Sarto: "I negozi continuano a garantire servizi essenziali, ma senza interventi il loro futuro è a rischio". In provincia di Pisa sono previsti due punti informativi: il 27 luglio in Largo Ciro Menotti a Pisa e il 28 luglio in piazza Curtatone a Pontedera

È stata presentata nella mattinata di giovedì 23 luglio, nella sede di Confesercenti Pisa a Ospedaletto, la tappa provinciale della campagna nazionale per la raccolta firme a sostegno del commercio di prossimità e dei servizi di vicinato. L'iniziativa punta a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di adottare misure a favore delle piccole e medie imprese commerciali, considerate un presidio economico e sociale per i centri urbani e i borghi.

A margine della presentazione, Carlo Palotti, per Punto Radio Cascina Notizie, ha intervistato Claudio Del Sarto, responsabile d'Area di Confesercenti Provincia di Pisa, che ha illustrato le finalità della mobilitazione.

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"La raccolta firme nasce per chiedere interventi concreti a favore della rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", ha spiegato Del Sarto. La petizione, promossa da Confesercenti a livello nazionale, è attiva da circa un mese e mezzo e può essere sottoscritta sia online sia in forma cartacea presso le sedi dell'associazione. In provincia di Pisa sono previsti anche due punti informativi: il 27 luglio in Largo Ciro Menotti, nel centro di Pisa, e il 28 luglio in piazza Curtatone a Pontedera.

Tra le principali richieste avanzate attraverso la petizione figura l'istituzione delle cosiddette Zone Economiche Speciali per il Commercio di Prossimità (Zespro), aree nelle quali prevedere incentivi e strumenti di sostegno per favorire l'apertura e il mantenimento delle attività commerciali nei centri storici e nei piccoli borghi.

Secondo Confesercenti, il commercio di vicinato attraversa una fase complessa, condizionata dall'evoluzione delle abitudini di consumo, dalla concorrenza dell'e-commerce e dall'aumento dei costi di gestione.

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"Le attività di prossimità garantiscono servizi quotidiani, contribuiscono alla vitalità delle città e rappresentano spesso imprese familiari tramandate da generazioni. Salvaguardarle significa tutelare anche le comunità locali", ha sottolineato Del Sarto.

L'associazione auspica un'ampia adesione alla raccolta firme, coinvolgendo cittadini, amministrazioni comunali e istituzioni. L'obiettivo nazionale è raggiungere 50mila sottoscrizioni, soglia necessaria per dare maggiore forza all'iniziativa nei confronti del Governo. La firma può essere apposta anche online attraverso il portale dedicato, accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica.

Sul territorio provinciale il coinvolgimento dei commercianti passerà anche attraverso i Centri Commerciali Naturali, che collaboreranno alla diffusione della campagna e alla raccolta delle adesioni.

In chiusura dell'intervista, Del Sarto ha affrontato anche il tema del rapporto tra commercio tradizionale e vendite online. "Il commercio di prossimità ha ancora uno spazio importante, ma per continuare a svolgere il proprio ruolo ha bisogno di essere sostenuto. Senza politiche mirate, le difficoltà rischiano di aumentare. Con questa petizione chiediamo alle istituzioni di intervenire in maniera concreta per garantire un futuro alle attività commerciali che ogni giorno tengono vivi i nostri territori".

 

Ha scritto Confesercenti PIsa.

Ha preso il via questa mattina la raccolta firme promossa da Confesercenti Prov di Pisa per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare a tutela del commercio di vicinato e delle attività economiche locali. Una mobilitazione nazionale che, in provincia di Pisa, punta a coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni con un messaggio preciso: salvare i negozi di prossimità significa difendere la qualità della vita delle nostre città e dei nostri paesi.

La proposta di legge nasce per chiedere interventi concreti a favore delle piccole attività commerciali di vicinato, per città più vive, accoglienti e più sicure. Tra gli obiettivi della petizione figurano la creazione delle ( ZESpro ) zone economiche speciali di prossimità nei quali concentrare un insieme coordinato di misure a favore delle imprese del commercio e dei servizi di prossimità. All’interno delle Zespro è previsto un regime organico di interventi che comprende incentivi fiscali, misure di sostegno finanziario, contributi per l’avvio di attività, il mantenimento e il rilancio della attività economiche nonché interventi di semplificazione amministrativa. Infine la proposta prevederà anche l’istituzione di un osservatorio nazionale per il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia delle misure adottate. 

«Questa non è una battaglia che riguarda soltanto i commercianti – sottolinea il presidente provinciale di Confesercenti, Fabrizio Di Sabatino – ma tutti i cittadini. Ogni volta che chiude un negozio perde valore l'intera comunità: diminuiscono i servizi, si spengono le strade, si indebolisce la sicurezza e viene meno quel tessuto sociale che rende vivi i nostri centri. Per questo chiediamo a tutti di sostenere questa iniziativa con la propria firma. È un gesto semplice, ma può contribuire a dare forza a una richiesta di cambiamento che parte dai territori».
Sulla stessa linea il Responsabile Provinciale di Confesercenti, Claudio Del Sarto, che evidenzia l'importanza della partecipazione: «Abbiamo bisogno del sostegno delle imprese ma anche dei cittadini, famiglie, lavoratori. Difendere il commercio di vicinato significa difendere l'identità delle nostre città, l'occupazione e la qualità dei servizi. Più firme raccoglieremo, più forte sarà la voce che porteremo al governo per chiedere interventi concreti e non più rinviabili».

Alla presentazione della raccolta firme hanno preso parte anche numerosi rappresentanti delle amministrazioni comunali della provincia di Pisa, a testimonianza della condivisione degli obiettivi dell'iniziativa. Erano presenti l'assessore al commercio del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, il vicesindaco e assessore al commercio del comune di Vecchiano Elena Campera, il vicesindaco del comune di Terricciola Elena Baldini Orlandini e l’assessore al commercio del Comune di Cascina Paolo Cipolli, che hanno espresso il proprio sostegno a un percorso volto a rafforzare il ruolo del commercio locale quale elemento fondamentale per la vitalità economica e sociale dei territori.

La raccolta firme è aperta a tutti i cittadini aventi diritto. È possibile firmare online sul sito del Ministero della Giustizia nella sezione “ referendum e iniziative popolari “ ricercando nel dettaglio l’iniziativa denominata “ misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità , autenticandosi tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE), oppure firmando di persona presso i gazebo organizzati da Confesercenti Prov di Pisa. Il primo appuntamento è fissato per lunedì 27 luglio, dalle 16 alle 19, in Largo Ciro Menotti a Pisa. Il secondo si terrà martedì 28 luglio, sempre dalle 16 alle 19, in Piazza Cavour a Pontedera.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie