Indice di Sportività 2026, Pisa al 47esimo posto: eccellenze nella formazione e tra i tecnici
La provincia totalizza 259 punti nella ventesima edizione della graduatoria. Terzo posto nazionale per la formazione sportiva e quarto per dirigenti, tecnici e ufficiali di gara. Trento domina il bilancio dei vent'anni
Pisa si colloca al 47esimo posto nell’Indice di Sportività 2026, la graduatoria che misura la vitalità sportiva delle province italiane attraverso 32 indicatori elaborati da Pts Sport per Il Sole 24 Ore.
Con 259 punti, il territorio pisano presenta un quadro differenziato, nel quale alcuni piazzamenti di vertice convivono con risultati più arretrati soprattutto negli investimenti, nell’attrattività degli eventi e in alcuni sport di squadra.
Tra i punti di forza spicca la formazione per lo sport, che porta Pisa al terzo posto nazionale grazie alla presenza di corsi universitari, master, ITS, licei sportivi e studenti di Scienze motorie. Ancora più significativo sul piano organizzativo è il quarto posto per dirigenti, tecnici e ufficiali di gara tesserati nelle Federazioni e nelle discipline associate al Coni.
Buoni risultati arrivano anche dagli sport individuali: Pisa è ottava negli sport invernali, undicesima nelle discipline indoor e sedicesima negli sport dell’acqua. La provincia si piazza inoltre al 17° posto nello sport paralimpico, al 18° per le società dilettantistiche e al 28° nello sport femminile.
Più indietro gli sport di squadra, dove il territorio è complessivamente 55°. Il calcio professionistico vale il 25° posto, mentre Pisa scende al 79° nel calcio dilettantistico, al 67° nel basket e al 94° nelle altre discipline di squadra. Sul fronte strutturale è 53ª, mentre per investimenti nello sport si ferma al 70° posto e per attrattività degli eventi al 64°.
L'edizione 2026 segna anche il ventesimo anniversario dell'Indice di Sportività, che dal 2007 analizza risultati agonistici, pratica sportiva, impianti, investimenti, eventi, società e ricadute economiche sui territori.
Il bilancio dei vent'anni premia soprattutto Trento, vincitrice per otto volte e presente sul podio in 19 edizioni su 20. Nell'albo d'oro figurano anche Firenze, Genova e Trieste, con due successi ciascuna, mentre negli ultimi anni si sono imposte le province lombarde di Varese, Bergamo e, nell'edizione 2026, Milano.
In vent'anni soltanto 37 province italiane sono riuscite a entrare almeno una volta nelle prime dieci posizioni, a conferma di una graduatoria nella quale la continuità ai vertici resta circoscritta a un numero limitato di territori.
Nella foto d'archivio il passaggio del Giro delle Due province di passaggio da Cascina nel 2023
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