Vertenza Dumarey, spiraglio dal tavolo al Mimit: chiesta la sospensione dei licenziamenti
Il Ministero propone di congelare i 35 esuberi negli stabilimenti di Pisa e Fauglia fino a settembre, in attesa del nuovo amministratore delegato e di un piano industriale. La senatrice Pd Ylenia Zambito: «Ora l'azienda sciolga la riserva»
ROMA - Potrebbe aprirsi uno spiraglio insperato per il futuro dei lavoratori della Dumarey, la storica azienda del comparto automotive con
siti produttivi a Pisa e Fauglia. Si è tenuto oggi presso il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) il tavolo ministeriale convocato per affrontare la crisi e scongiurare il pesantissimo impatto occupazionale legato ai trentacinque licenziamenti prospettati dalla società.
Al termine del confronto è emersa una proposta concreta avanzata direttamente dal Ministero: congelare i licenziamenti in programma fino all'insediamento di un nuovo amministratore delegato, previsto per il prossimo mese di settembre, e subordinare ogni mossa alla stesura di un vero e proprio piano industriale di rilancio. Una svolta fortemente caldeggiata e sostenuta dalla senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che nei giorni scorsi aveva presentato due interrogazioni parlamentari proprio per costringere il governo a intervenire e aprire un canale di dialogo istituzionale a tutela delle maestranze.
«Per i lavoratori Dumarey oggi sembra essersi aperto uno spiraglio di soluzione che fino a ieri pareva impossibile», ha dichiarato la senatrice Zambito al termine dell'incontro romano. «Il Ministero ha proposto alla società di fermare i trentacinque licenziamenti prospettati in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e della definizione di una strategia industriale chiara. Questo mercoledì Dumarey scioglierà la riserva e conosceremo la decisione finale, ma intanto è stato fondamentale essere oggi al Ministero per sostenere i lavoratori di un'azienda così strategica per Pisa, Fauglia e per l'intero territorio».La vertenza tocca uno dei settori più delicati del tessuto industriale toscano, quello dell'automotive, già duramente provato da mesi di forte incertezza che mettono a repentaglio il futuro di decine di famiglie. La parlamentare dem ha confermato che continuerà a seguire passo dopo passo l'evoluzione della vertenza, restando al fianco dei sindacati e dei lavoratori, affinché dall'esito del vertice di mercoledì si possa finalmente inaugurare una fase di confronto costruttivo finalizzata alla salvaguardia dei posti di lavoro e al rilancio produttivo degli stabilimenti. Di seguito la nota stampa della FIOM CGIL e della UILM "Si è tenuto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) l'incontro tra azienda, organizzazioni sindacali e Governo sulla vertenza Dumarey. Nel corso del confronto, le parti hanno confermato le rispettive posizioni. L'azienda ha ribadito la volontà di procedere con i licenziamenti dei 35 lavoratori previsti per il 31 luglio, mentre le organizzazioni sindacali hanno espresso ancora una volta la loro netta contrarietà, chiedendo il ritiro dei licenziamenti e l'apertura di un percorso che salvaguardi l'occupazione. Preso atto della distanza tra le posizioni, il Governo ha proposto di congelare la situazione, rinviando il confronto a un nuovo incontro che si terrà alla presenza del nuovo Amministratore Delegato e successivamente alla presentazione del piano industriale, ritenuto un passaggio fondamentale per valutare le reali prospettive del sito. L'azienda si è riservata di comunicare entro la serata di mercoledì la propria decisione in merito alla proposta avanzata dal Ministero. Le organizzazioni sindacali restano in attesa della risposta dell'azienda, ribadendo che la priorità resta la tutela dei posti di lavoro e del futuro produttivo dello stabilimento".

