Vertenza Dumarey, Zambito a Punto Radio: "C'è uno spiraglio, ora l'azienda accolga la proposta del Ministero"
La senatrice del Partito Democratico commenta l'esito del tavolo al Mimit: "Congelare i licenziamenti e attendere il piano industriale è una scelta di buon senso". Attesa entro mercoledì la risposta della società
Resta aperta la trattativa sulla vertenza Dumarey, che coinvolge gli stabilimenti di Pisa e Fauglia e i 35 esuberi annunciati dall'azienda.
Dopo il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la proposta di sospendere i licenziamenti in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e della presentazione del piano industriale apre uno spiraglio. A commentare la situazione è la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, tra le principali promotrici dell'interlocuzione istituzionale con il Governo.
La proposta avanzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di congelare i 35 licenziamenti previsti per il 31 luglio rappresenta, secondo Ylenia Zambito, un primo passo verso una possibile soluzione della vertenza Dumarey.
Intervistata da Punto Radio, la senatrice ha parlato di un clima di cauto ottimismo, pur sottolineando che la decisione finale spetterà ora all'azienda.
ASCOLTA L'INTERVISTA
"È solo uno spiraglio, ma siamo cautamente ottimisti - ha dichiarato -. Il Ministero ha proposto alla società di sospendere i 35 licenziamenti e di attendere la presentazione di un piano industriale. Adesso aspettiamo la risposta dell'azienda, che dovrà arrivare entro mercoledì sera".
Per Zambito, la richiesta formulata dal Ministero rappresenta una scelta fondata sul buon senso. "Non si possono licenziare lavoratori senza conoscere quale sarà la strategia industriale dell'azienda nei prossimi anni. Prima serve un piano industriale e poi si potranno valutare le reali esigenze occupazionali".
La senatrice ha quindi espresso l'auspicio che la proprietà accolga la proposta dell'esecutivo, ricordando come il Governo abbia manifestato disponibilità ad accompagnare il percorso di rilancio dell'azienda. "Credo che la società abbia tutte le ragioni per accettare quanto richiesto dal Ministero, anche considerando la possibilità di future collaborazioni istituzionali".
Nel corso dell'intervista, Zambito ha ribadito il valore strategico di Dumarey per il territorio pisano. Pur riconoscendo le difficoltà che stanno attraversando il comparto automotive e il mercato europeo, la parlamentare ritiene che l'azienda disponga di competenze e tecnologie tali da consentire una riconversione produttiva.
"L'automotive sta vivendo una fase di crisi, ma Dumarey possiede brevetti, tecnologie e capacità industriali che possono consentire investimenti anche in altri settori. Questa, però, è una scelta che spetta alla proprietà e dovrà essere chiarita attraverso il piano industriale".
Secondo la senatrice, la salvaguardia dell'azienda assume un'importanza che va oltre i singoli stabilimenti. "Parliamo di una realtà che occupa circa 700 persone e rappresenta uno dei principali presidi industriali rimasti nella provincia di Pisa. Difendere e rilanciare questo sito significa tutelare non solo i lavoratori, ma anche il tessuto economico dell'intero territorio".
Infine, guardando agli sviluppi della vertenza, Zambito ha evidenziato come la risposta dell'azienda alla proposta del Ministero rappresenti un passaggio decisivo.
"Questa è probabilmente l'ultima occasione per trovare una soluzione condivisa. Se la società dovesse respingere la proposta e confermare i licenziamenti, temo che resterebbero poche alternative oltre alla mobilitazione dei lavoratori e alle iniziative sindacali. Quando il Ministero si espone con una proposta di questo tipo, rifiutarla renderebbe molto più difficile individuare ulteriori strumenti per risolvere la vertenza".


