Tari, controtendenza a Pisa: nel 2026 bollette giù dell'1,5% per le famiglie e dello 0,5% per le imprese

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 5 Agosto 2026

L'assessore all’ambiente Elena Del Rosso rivendica la svolta sulle tariffe dei rifiuti: «Allargata la platea dei contribuenti scovando gli evasori. In Toscana aumenti ovunque, Pisa è l'unica città con il segno meno»

PISA - In una Toscana segnata da rincari diffusi sulla tassa dei rifiuti, il Comune di Pisa sceglie la strada dell'inversione di tendenza. Per il 2026 le tariffe Tari applicate nel capoluogo alfeo registrano una riduzione media dell'1,5% per le utenze domestiche — con picchi di calo fino al 2,18% in base alla numerosità del nucleo familiare — e dello 0,5% per le attività economiche e le imprese.

A tracciare il bilancio e a spiegare le dinamiche che hanno portato al taglio delle bollette è l'assessore comunale all'ambiente, Elena Del Rosso: «In Toscana, dove molti Consigli comunali stanno approvando una raffica di aumenti, Pisa va nella direzione opposta. Il confronto con le altre realtà restituisce la misura del dato: per le famiglie a Firenze c’è un incremento medio del +4,84%, Prato segna +8,5%, Pistoia +6,7%, Livorno +4% e Rosignano +4,92%, mentre Carrara resta poco sotto la soglia del 10%. In questo quadro, Pisa rappresenta l'unica voce con il segno meno».

Il risultato economico è stato ottenuto in un contesto finanziario e gestionale complesso, caratterizzato dall'aumento del costo generale del servizio (+3,1%) e dall'incremento del costo del lavoro legato al rinnovo del contratto collettivo di categoria. A permettere la contrazione della tariffa è stata un'operazione straordinaria di recupero dell'evasione condotta in sinergia tra gli uffici comunali e la società SePi. Incrociando le banche dati di anagrafe, ufficio tributi e riscossione, sono emerse numerose utenze non iscritte che usufruivano del servizio senza versare il dovuto. «Allargando la platea dei contribuenti, la spesa complessiva viene divisa tra più soggetti e chi è sempre stato in regola quest’anno si troverà a pagare meno», sottolinea Del Rosso, rivolgendo un invito a chi non fosse ancora iscritto a regolarizzare spontaneamente la propria posizione prima delle iscrizioni d'ufficio.

Accanto all'ottimizzazione dei sistemi di pulizia e al contrasto degli abbandoni, sul fronte dei controlli gli ispettori ambientali avevano già raggiunto a fine giugno il totale delle sanzioni comminate nell'intero anno 2025. Restano inoltre confermate tutte le agevolazioni sociali previste per le fasce ISEE più basse e per i nuclei familiari numerosi.

«Fino allo scorso anno Pisa figurava al secondo posto in Italia per la tariffa più alta dopo Catania», conclude l'assessore Del Rosso. «Un calo dell’1,5% non risolve da solo un problema stratificato negli anni, ma per la prima volta la direzione è cambiata. Ora il lavoro prosegue con l'apertura di un tavolo con i grandi enti cittadini, dagli ospedali agli atenei, per abbattere la frazione indifferenziata. Resta il nodo strutturale degli impianti per la chiusura del ciclo, la cui partita si gioca a livello regionale. Ma intanto a Pisa chi ha sempre pagato la Tari quest’anno pagherà meno, e chi non pagava ha iniziato a farlo».


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massimo.corsini