Violenza al "Don Bosco": tre poliziotte penitenziarie in ospedale

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 10 Agosto 2026

Escalation di aggressioni nella sezione femminile del carcere pisano causata da una sola detenuta. Scatta la protesta della polizia penitenziaria: «Trasferimento immediato e sicurezza»

PISA «Una situazione ormai fuori controllo al carcere Don Bosco di Pisa». È un grido d'allarme duro e senza appello quello lanciato dalla Segreteria provinciale dell'Al.Si.P.Pe (Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria) a seguito degli ennesimi e gravi episodi di violenza verificatisi all'interno della casa circondariale pisana, dove nel giro di pochissimi giorni ben tre agenti del reparto femminile sono dovute ricorrere alle cure del pronto soccorso.

A trasformare il settore femminile dell'istituto in un teatro di violenza sistematica è stata la condotta di una singola detenuta, già nota per la sua spiccata aggressività. Nel giro di breve tempo la donna si è resa protagonista di un'escalation inaccettabile: dapprima si è resa responsabile di una violenta colluttazione con altre ristrette, durante la quale due poliziotte intervenute per sedare la rissa sono rimaste ferite — una ha riportato la frattura del polso con una prognosi di 28 giorni, l'altra è stata colpita al viso con un pugno —; successivamente, la medesima detenuta ha chiuso violentemente un cancello sul braccio di un'altra agente di servizio.

Un susseguirsi di aggressioni che secondo l'organizzazione sindacale non rappresenta un caso isolato, bensì il sintomo di una pericolosa incapacità gestionale di fronte a soggetti ad alta pericolosità: «Non si può continuare a tollerare che il personale paghi con la propria pelle la permanenza in struttura di elementi ingestibili», incalza la nota dell'Al.Si.P.Pe. «Pretendiamo che la detenuta responsabile di questa scia di violenze venga immediatamente e permanentemente allontanata da questo istituto, insieme a tutti i soggetti che mettono a repentaglio l'ordine e la sicurezza».

Il sindacato della polizia penitenziaria sollecita un intervento tempestivo da parte dei vertici dell'Amministrazione penitenziaria affinché vengano adottate misure concrete e risposte dissuasive, superando quelle che definiscono "promesse di attenzione che restano sulla carta". Nell'esprimere vicinanza e auguri di pronta guarigione alle tre colleghe ferite, la segreteria dell'Al.Si.P.Pe ribadisce la necessità improcrastinabile di isolare i soggetti violenti per ripristinare condizioni di lavoro dignitose e sicure all'interno del "Don Bosco".


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massimo.corsini