Bianco promuove il primo Pisa: «Grandi margini di crescita, ora partiamo forte»
Il tecnico dopo il derby vinto ai rigori contro l'Empoli: «La squadra mi è piaciuta in tante cose, ma non possiamo permetterci il minimo errore». E sul mercato non si sbilancia: «Petagna o un altro? Io sono contento dei giocatori che ho»
Buona la prima per il Pisa di Paolo Bianco. Il passaggio del turno in Coppa Italia, arrivato ai calci di rigore contro l'Empoli dopo l'1-1 dei novanta minuti, vale l'accesso ai sedicesimi contro la Fiorentina, ma soprattutto consegna al tecnico nerazzurro le prime indicazioni provenienti da una partita ufficiale. Indicazioni positive, anche se Bianco non nasconde quanto lavoro ci sia ancora da fare. «C'è tanto da migliorare, ma questa squadra ha dimostrato anche oggi di avere grandissimi margini e di poter crescere tantissimo. La Serie B ci insegna che non possiamo permetterci il minimo errore, perché al minimo errore veniamo puniti. Questo deve servirci: in ogni partita non possiamo concedere niente». Il riferimento è anche al gol dell'1-1 di Saporiti, arrivato al 16' della ripresa dopo che Marras aveva portato avanti il Pisa poco prima dell'intervallo. Una gara nella quale i nerazzurri hanno mostrato a tratti le idee sulle quali Bianco sta lavorando dall'inizio della preparazione.
«La squadra mi è piaciuta. Era la prima partita della stagione davanti al nostro pubblico e i ragazzi erano anche un po' contratti. Veniamo da una retrocessione amara e la prima partita è sempre particolare. Dobbiamo migliorare tanto, ma ci sono state tantissime cose che mi sono piaciute».
«Continueremo a costruire dal basso». Uno degli aspetti più evidenti del nuovo Pisa è stata la volontà di partire palla a terra fin dalla difesa, accettando anche qualche rischio. Non un esperimento occasionale, chiarisce Bianco, ma uno dei principi sui quali è stato costruito il lavoro dell'ultimo mese e mezzo. «Per fortuna non siamo ancora al cento per cento, sarebbe veramente molto strano esserlo adesso. Quello che i ragazzi hanno provato a fare contro l'Empoli è ciò che abbiamo fatto durante tutto questo periodo di lavoro insieme e naturalmente vogliamo continuare su questa strada». Due Pisa, in qualche modo, quelli visti contro l'Empoli. Più ragionato e votato al palleggio nel primo tempo, maggiormente verticale nella ripresa. «Nel primo tempo siamo stati molto più razionali, abbiamo palleggiato di più. Nel secondo siamo stati più verticali e avremmo potuto fare male agli avversari».
Moreo e Meister, Bianco promuove gli attaccanti Uno dei temi che accompagneranno inevitabilmente il Pisa fino alla chiusura del mercato riguarda l'attacco. Contro l'Empoli Bianco ha inizialmente affidato il ruolo centrale a Stefano Moreo, per poi inserire Henrik Meister nella ripresa. Il tecnico promuove entrambi. «Sono sempre contento dei giocatori che ho e non verrò mai qui a dire che manca qualcuno, perché per me i miei giocatori sono i più bravi. Moreo, anche se non era esattamente nel suo ruolo, ha disputato una grandissima partita: si è sacrificato e ha pulito tanti palloni. Non era facile perché i difensori dell'Empoli erano molto aggressivi su di lui. Anche Meister, quando è entrato, ha avuto una grande occasione e ci ha permesso di giocare bene, tenendo diversi palloni e facendo salire la squadra». Bianco spiega anche quale sia diventata l'importanza dell'attaccante nel calcio moderno, soprattutto contro avversari che scelgono una marcatura aggressiva uomo contro uomo. «Non è tanto una mia idea: sono caratteristiche che oggi servono agli attaccanti. Tante squadre vengono a prenderti uomo contro uomo e in quelle situazioni devi avere davanti un giocatore al quale poter dare direttamente il pallone e che sia capace di far salire la squadra. Altrimenti diventa difficile giocare».
Leone meno appariscente, ma prezioso Tra i giocatori finiti sotto la lente anche Giuseppe Leone, apparso meno coinvolto nella costruzione rispetto alle precedenti uscite precampionato. Una lettura che Bianco corregge, sottolineando il lavoro tattico svolto dal centrocampista. «Più che non proporsi, Leone cercava di creare spazio per gli altri. Era marcato praticamente per tutta la partita e nel secondo tempo, allargandosi ai lati dei centrali, è riuscito ad aprire spazi che hanno sfruttato i compagni. Giuseppe è un giocatore molto intelligente: quando hai un uomo addosso per tutta la gara diventa complicato, ma con la sua intelligenza calcistica ci ha permesso di far giocare gli altri».
Mercato, nessuna pressione: «La società sa cosa fare» Inevitabile anche una domanda sul mercato e sul nome di Andrea Petagna, accostato al Pisa. Bianco non entra nella trattativa e ribadisce la propria fiducia nella società.
«Le trattative di mercato riguardano il club. Ho la grande fortuna di avere una proprietà e dei dirigenti che hanno la forza di lavorare per il bene del Pisa. Se arriverà Petagna, se arriverà un altro oppure se non arriverà nessuno, io sarò comunque contento».
La Coppa può aspettare, adesso c'è il Padova
La vittoria nel derby consegna al Pisa la sfida con la Fiorentina nei sedicesimi di Coppa Italia, ma per Bianco è già tempo di voltare pagina. Il prossimo obiettivo si chiama Padova e coinciderà con l'esordio in campionato. «Passare il turno era importante, a prescindere dall'avversario. Era anche un derby e so quanto la nostra gente ci tenesse. Alla Fiorentina penseremo quando arriverà il momento: adesso dobbiamo preparare bene l'inizio del campionato».
Bianco si aspetta un Padova profondamente rinnovato e ambizioso. «Ha cambiato tanto e si è rinforzato molto. Credo che quest'anno punti a qualcosa in più della semplice salvezza, almeno per quello che ha fatto sul mercato. Noi però vogliamo iniziare bene davanti al nostro pubblico. Avremo due partite consecutive in casa e vogliamo partire subito forte». E proprio al pubblico dell'Arena è dedicato l'ultimo pensiero del tecnico. «Voglio ringraziare i nostri tifosi. Vederne così tanti, soprattutto in Curva, il 17 agosto non era affatto scontato. È stato molto bello sentirli cantare per tutta la partita». La Coppa Italia, dunque, regala a Bianco la prima vittoria ufficiale sulla panchina nerazzurra e al Pisa un derby con la Fiorentina. Ma soprattutto lascia intravedere la fisionomia della squadra che il tecnico sta cercando di costruire. Il primo esame è superato; da adesso, però, iniziano quelli che assegnano i punti.

