Grazia per Fulgencio Obiang Esono, l'ingegnere pisano libero dopo sei anni di carcere in Guinea Equatoriale
L'annuncio del ministero degli Esteri africano all'ambasciatrice d'Italia. La senatrice Zambito: «Traguardo umano e diplomatico straordinario»
PISA - Si chiude dopo otto lunghi anni un incubo giudiziario e umano che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera comunità pisana e la rete
diplomatica nazionale. Fulgencio Obiang Esono, cittadino pisano e ingegnere italiano di origini equatoguineane, ha ottenuto la grazia presidenziale in Guinea Equatoriale, dove stava scontando una condanna a 58 anni di carcere. L'ufficialità è arrivata dal ministero degli Esteri equatoguineano attraverso la consegna del decreto formale all'ambasciatrice d'Italia e al rappresentante della Santa Sede.
La vicenda di Obiang Esono risale al settembre 2018 quando l'uomo, partito da Roma verso il Togo per motivi d'affari insieme all'amico Francisco Micha, era improvvisamente scomparso nel nulla. Poi la notizia del rapimento e del trasferimento forzato nella tristemente nota prigione della "Spiaggia Nera". Nel 2019 il maxiprocesso a carico di 112 persone accuse di aver partecipato a un tentato golpe contro il presidente Teodoro Obiang, conclusosi con pesantissime condanne per l'ingegnere e per gli altri imputati.
«Un traguardo umano e diplomatico straordinario – dichiara la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che ha seguito l'evoluzione del caso presentando interrogazioni parlamentari e mantenendo i contatti con la Farnesina –. Accogliamo con grande sollievo questo atto che riapre le porte alla speranza e dimostra l'importanza del lavoro diplomatico quando si tratta di tutelare i diritti e la vita dei nostri connazionali all'estero. Un ringraziamento va al ministero degli Affari Esteri e alla rete diplomatica per il costante impegno profuso».

